giovedì 29 agosto 2013

Caro Gesù ora so che mi ami

CARO GESU', ORA SO CHE MI AMI...
Caro Gesù, anch'io ti amo e nessuno ostacolo al mondo mi può trattenere dal raggiungerti... Tu sei il mio unico amore e il tuo Nome la mia unica scienza. Ti amo! Cosa sarebbe la mia vita senza di te? Che mi gioverebbe essere tra le donne più grandi e ricche del mondo se non avessi te???? Preferisco essere ultima ma possedere il tuo tesoro...l'Amore.

L'amarezza è dolce e la tribolazione è leggera con te accanto!


Ti lodo, perché mi hai fatto come un prodigio. Sono stupende le tue opere, tu mi conosci fino in fondo. (Salmo 138, 14)

Ave Maria!

Maria Maistrini 

LA VITA E' UNA PARABOLA DA PERCORRERE


LA VITA E' UNA PARABOLA DA PERCORRERE

La vita è una parabola da percorrere con una discesa e
un'ascesa con una scala che ci eleva fino al cielo.

Abbiamo bisogno di Te Signore, per trovare la via;
abbiamo bisogno della Tua luce per giungere alla 
chiave che apre le porte della vita.

martedì 27 agosto 2013

Ciò di cui abbiamo bisogno è la preghiera.

La Beata Madre Teresa di Calcutta parla alle donne sul loro ruolo nella vita - Pechino, 13 settembre 1995



"Devo dire che non arrivo a comprendere perché alcuni affermino che l'uomo e la donna sono esattamente uguali, e che si trovino così a negare la bellezza delle diversità che esistono fra l'uomo e la donna. I doni di Dio sono tutti ugualmente buoni ma non sono necessariamente gli stessi. Rispondo spesso a chi mi dice che gli piacerebbe servire i poveri come faccio io: " Ciò che faccio io, non siete in grado di farlo Ciò che voi fate , io non sono in grado di farlo. Ma voi ed io insieme, possiamo fare qualcosa di bello per Dio.

E' così anche per le differenze fra l'uomo e la donna. Dio ha creato ciascuno di noi , ciascun essere umano, in vista di una cosa più grande: amare ed essere amati. Perché Dio ci ha creato uomini e donne? Perché l'amore di una donna è uno dei volti dell'amore di Dio. L'amore di un uomo è un altro volto di questo stesso amore. L'uomo e la donna sono entrambi creati per amare, ma ognuno in modo diverso; l'uomo e la donna si completano l'un l'altro, e tutti e due insieme manifestano l'amore di Dio molto meglio di quello che potrebbe fare ciascuno separatamente.

Questa potenza .speciale di amore che hanno le donne non è così evidente come quando esse diventano madri. La maternità è il dono che Dio fa alle donne. Quanto dobbiamo essere riconoscenti a Dio per questo dono che porta una così gran gioia al mondo intero, agli uomini come alle donne. E tuttavia questo dono della maternità , noi lo possiamo distruggere e in modo tutto speciale attraverso il male dell'aborto, ma anche attraverso il fatto di pensare che ci sono delle cose più importanti che amare, che donarsi al servizio degli altri: la carriera, per esempio, il lavoro fuori casa. Nessun lavoro, nessun programma di carriera ,nessun possesso materiale, nessuna idea di " libertà" può sostituire l'amore. Di modo che tutto ciò che distrugge il dono della maternità, che è un dono di Dio, distrugge il più prezioso dei doni fatti da Dio alle donne, quello di amare in quanto donne.

Dio ci ha detto : " Ama il prossimo tuo come te stesso". Di modo che io devo prima di tutto amare me stesso, come si deve, e poi amare il mio prossimo alla stessa maniera. Ma come posso amare me stesso se non mi accetto come Dio mi ha fatto? Coloro che negano la bellezza delle differenze fra l'uomo e la donna non si accettano come Dio li ha fatti, e non possono dunque amare il loro prossimo. Essi non possono portare con sé che divisione e infelicità e distruggere la pace del mondo. Per esempio, come ho spesso sostenuto, l'aborto è ciò che distrugge maggiormente la pace del mondo d'oggi. E coloro che vogliono assolutamente che l'uomo e la donna siano la medesima cosa sono tutti favorevoli all'aborto.

Al posto della sofferenza e della morte, portiamo la pace e la gioia al mondo. A questo scopo, dobbiamo chiedere a Dio il dono della pace ed imparare ad amarsi e ad accettarsi come fratelli e sorelle, figli di Dio. Sappiamo che l'ambiente dove il bambino può meglio imparare ad amare e a pregare, è la famiglia, dove egli è testimone dell'amore e della preghiera del padre e della madre. Quando c'è una frattura o disunione nella famiglia, i figli, molto spesso, crescono senza sapere cosa vuol dire amare e pregare. Un Paese dove sono numerose la famiglie distrutte in questo modo non può non essere esposto a parecchi problemi. Sono spesso stata testimone, specie nei Paesi ricchi, del fatto che i figli cercano rifugio nella droga o altre cose dal momento che sono costretti a far fronte all'indifferenza o al rifiuto della famiglia.

D'altra parte quando le famiglie sono forti ed unite, i figli sono in grado di vedere nell'amore del padre e della madre l'amore tutto speciale che Dio ha per loro e possono anche arrivare a fare dei loro paesi un luogo dove si ama e si prega. Il bambino è il più bel dono che Dio possa fare alla famiglia: egli ha altrettanto bisogno del padre come della madre perché l'uno e l'altra manifestano l'amore di Dio in una maniera speciale. Una famiglia che prega insieme resta insieme, e se essi restano insieme, si ameranno gli uni gli altri come Dio li ha amati, tutti ed ognuno vicendevolmente. E le opere dell'amore sono sempre opere di pace. Allora, custodiamo ognuno nel nostro cuore la gioia di amare e condividiamo questa gioia con tutti coloro che si trovano sul nostro cammino. La preghiera che rivolgo a Dio è che tutti i delegati, e che tutte le donne che la Conferenza di Pechino cerca di aiutare, che tutte e ciascuna di loro, io dico, arrivino a fare propria l'umiltà e la purezza di Maria per poter vivere in pace e in amore gli uni con gli altri, facendo così delle nostre famiglie e del nostro mondo un luogo di bellezza per Dio. Ciò di cui abbiamo bisogno è la preghiera.Tutto per la gloria di Dio ed il bene degli uomini. Che Dio benedica voi tutti.


Beata Madre Teresa di Calcutta - Conferenza ONU sul ruolo della donna - Pechino, 13 settembre 1995

lunedì 26 agosto 2013

BREVE COMMENTO PERSONALE AL MESSAGGIO DEL 25 AGOSTO 2013

MESSAGGIO DEL 25 AGOSTO 2013


"Cari figli! Anche oggi l’Altissimo mi dona la grazia di essere con voi e di guidarvi verso la conversione. Giorno dopo giorno Io semino e vi invito alla conversione perché siate preghiera, pace, amore e grano che morendo genera il centuplo. Non desidero che voi, cari figli, abbiate a pentirvi per tutto ciò che potevate fare e che non l’avete voluto. Perciò, figlioli, di nuovo con entusiasmo dite: “ Desidero essere segno per gli altri”. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”
BREVE COMMENTO PERSONALE AL MESSAGGIO 
Ave Maria!
La sofferenza della Madonna è grande, vede i suoi figli che ostinatamente mischiamo umano e divino, soffre perché nonostante
tutti i segni che ci vengono inviati, giriamo la faccia e pensiamo di poter camminare senza il Figlio suo Gesù. Ci ammonisce, ce
lo fa capire molto limpidamente che senza Gesù non si va da nessuna parte, Lui è la la PORTA Stretta, la Via la Verità e la Vita.
Senza di Lui ci avviamo verso la perdizione eterna, ci implora, ci chiede di aprire i nostri cuori, ad essere veri apostoli del suo
amore, perché vivendo l'amore di Dio siamo semi buoni per quelli che non lo conoscono, come il seme evangelico di grano che, morendo sotto terra, produce il centuplo. Pregare e digiunare sono le armi essenziali per poter allontanare il demonio dalle nostre famiglie, dai nostri giovani. La Madonna desidera che gli altri vedano riflesso in noi il vero amore e che gli altri ci vedono come il fratello misericordioso. Il mondo è in tumulto, la Madonna è preoccupata per gli
ultimi avvenimenti e catastrofi proveniente da ogni parte del mondo. La Madre di Dio ci dice che con la preghiera perseverante e
il digiuno possiamo fermare le guerre, impedire le guerre. La nostra umanità che vuole fare a meno di Dio è coperta dalle tenebre
del peccato e ci invita a non perdere la speranza per un tempo di pace che il suo cuore di Mamma attende con impazienza, noi
possiamo alleggerire e accorciare il tempo della prova con la preghiera e il digiuno. Noi possiamo fare molto.

SECONDA LETTERA AI TESSALONICESI

2 Tessalonicesi 

La Sacra Bibbia (testo CEI 2008) 

SECONDA LETTERA AI TESSALONICESI 

1Paolo e Silvano e Timòteo alla Chiesa dei Tessalonicesi che è in Dio Padre nostro e nel Signore Gesù Cristo: 2
a voi, grazia e pace da Dio Padre e dal Signore Gesù Cristo. 
3Dobbiamo sempre rendere grazie a Dio per voi, fratelli, come è giusto, perché la vostra fede fa grandi progressi e l’amore di ciascuno di voi verso gli altri va crescendo. 4 Così noi possiamo gloriarci di voi nelle Chiese di Dio, per la vostra perseveranza e la vostra fede in tutte le vostre persecuzioni e tribolazioni che 
sopportate. 
È questo un segno del giusto giudizio di Dio, perché siate fatti degni del  regno di Dio, per il quale appunto soffrite. 6 È proprio della giustizia di Dio ricambiare con afflizioni coloro che vi affliggono 7 e a voi, che siete afflitti, dare sollievo insieme a noi, quando si manifesterà il Signore Gesù dal cielo, insieme agli 
angeli della sua potenza, con 8 fuoco ardente, per punire quelli che non riconoscono 
Dio e quelli che non obbediscono al vangelo del Signore nostro Gesù. 9 Essi saranno castigati con una rovina eterna, lontano dal volto del Signore e dalla sua gloriosa potenza. 10 In quel giorno, egli verrà per essere glorificato nei suoi santi ed essere riconosciuto mirabile da tutti quelli che avranno creduto, perché è stata accolta la  nostra testimonianza in mezzo a voi. 
11 Per questo preghiamo continuamente per voi, perché il nostro Dio vi renda degni della sua chiamata e, con la sua potenza, porti a compimento ogni proposito di bene e l’opera della vostra fede, 12 perché sia glorificato il nome del Signore nostro Gesù in voi, e voi in lui, secondo la grazia del nostro Dio e del Signore Gesù 
Cristo. 
Riguardo alla venuta del Signore nostro Gesù Cristo e al nostro radunarci  con lui, vi preghiamo, fratelli, 2 di non lasciarvi troppo presto confondere la mente e allarmare né da ispirazioni né da discorsi, né da qualche lettera fatta passare come 
nostra, quasi che il giorno del Signore sia già presente. 
Nessuno vi inganni in alcun modo! Prima infatti verrà l’apostasia e si rivelerà  l’uomo dell’iniquità, il figlio della perdizione, 4
l’avversario, colui che s’innalza sopra ogni essere chiamato e adorato come Dio, fino a insediarsi nel tempio di Dio, 
pretendendo di essere Dio. 
Non ricordate che, quando ancora ero tra voi, io vi dicevo queste cose? 6 E ora voi sapete che cosa lo trattiene perché non si manifesti se non nel suo tempo. 7 Il mistero dell’iniquità è già in atto, ma è necessario che sia tolto di mezzo colui che 
finora lo trattiene. 8 Allora l’empio sarà rivelato e il Signore Gesù lo distruggerà con il soffio della sua bocca e lo annienterà con lo splendore della sua venuta. 9
La venuta dell’empio avverrà nella potenza di Satana, con ogni specie di miracoli e segni e prodigi menzogneri 10 e con tutte le seduzioni dell’iniquità, a danno di quelli che vanno in rovina perché non accolsero l’amore della verità per essere salvati. 
11 Dio perciò manda loro una forza di seduzione, perché essi credano alla menzogna 12 e siano condannati tutti quelli che, invece di credere alla verità, si sono compiaciuti nell'iniquità. 
13 Noi però dobbiamo sempre rendere grazie a Dio per voi, fratelli amati dal Signore, perché Dio vi ha scelti come primizia per la salvezza, per mezzo dello Spirito santificatore e della fede nella verità. 14 A questo egli vi ha chiamati mediante il nostro Vangelo, per entrare in possesso della gloria del Signore nostro Gesù Cristo. 
15 Perciò, fratelli, state saldi e mantenete le tradizioni che avete appreso sia dalla nostra parola sia dalla nostra lettera. 16 E lo stesso Signore nostro Gesù Cristo  Dio, Padre nostro, che ci ha amati e ci ha dato, per sua grazia, una consolazione eterna e una buona speranza, 17 conforti i vostri cuori e li confermi in ogni opera e 
parola di bene. Per il resto, fratelli, pregate per noi, perché la parola del Signore corra e sia glorificata, come lo è anche tra voi, 2
e veniamo liberati dagli uomini corrotti e malvagi. La fede infatti non è di tutti. 3 Ma il Signore è fedele: egli vi confermerà e vi 
custodirà dal Maligno. Riguardo a voi, abbiamo questa fiducia nel Signore: che quanto noi vi ordiniamo già lo facciate e continuerete a farlo. 5 Il Signore guidi i vostri cuori all’amore di Dio e alla pazienza di Cristo. Fratelli, nel nome del Signore nostro Gesù Cristo, vi raccomandiamo di tenervi lontani da ogni fratello che conduce una vita disordinata, non secondo l’insegnamento che vi è stato trasmesso da noi. 7 Sapete in che modo dovete 
prenderci a modello: noi infatti non siamo rimasti oziosi in mezzo a voi, 8 né abbiamo mangiato gratuitamente il pane di alcuno, ma abbiamo lavorato duramente, notte e giorno, per non essere di peso ad alcuno di voi. 9 Non che non ne avessimo diritto, ma per darci a voi come modello da imitare. 10 E infatti quando eravamo presso di voi, vi abbiamo sempre dato questa regola: chi non vuole 
lavorare, neppure mangi. 11 Sentiamo infatti che alcuni fra voi vivono una vita disordinata, senza fare nulla e sempre in agitazione. 12 A questi tali, esortandoli nel Signore Gesù Cristo, ordiniamo di guadagnarsi il pane lavorando con tranquillità. 13 Ma voi, fratelli, non stancatevi di fare il bene. 14 Se qualcuno non obbedisce a 
quanto diciamo in questa lettera, prendete nota di lui e interrompete i rapporti, perché si vergogni; 15 non trattatelo però come un nemico, ma ammonitelo come un 
fratello. 16 Il Signore della pace vi dia la pace sempre e in ogni modo. Il Signore sia con tutti voi. 
17 Il saluto è di mia mano, di Paolo. Questo è il segno autografo di ogni mia lettera; io scrivo così. 18 La grazia del Signore nostro Gesù Cristo sia con tutti voi.

domenica 25 agosto 2013

Breve guida alla preparazione del servizio della Proclamazione della Parola di Dio

Breve guida alla preparazione del servizio della Proclamazione della Parola di Dio

Intro

La Bibbia è un insieme di libri. Il termine stesso dal greco Biblia indica, appunto, un insieme di libri.

Per esattezza 73; 46 dell'Antico Testamento e 27 del Nuovo Testamento.

Il nuovo lezionario liturgico consente nel corso dell'anno e dei tre anni (A, B, C) di avere una lettura pressoché continuativa e sapienziale della Bibbia. Tuttavia per una lettura completa bisogna affidarsi ad una propria disciplina spirituale.

Il lezionario propone, nelle domeniche, sempre una lettura dall'Antico Testamento ad eccezione del periodo Pasquale fino a Pentecoste, in cui viene proposta - a preparazione della Solennità di Pentecoste - quello che viene definito il "Vangelo dello Spirito Santo", cioè gli Atti degli Apostoli.

Per capire bene la Parola di Dio occorre rifarsi all'essenza della Parola, il Verbo, ed al suo autore che è lo Spirito Santo.



Cura della Parola di Dio

Da sempre la Chiesa, in obbedienza al Suo Signore, ha avuto una cura particolare della Parola di Dio.

Leggiamo un brano di San Cesario di Arles:

Parola di Dio o Corpo di Cristo?
(Cesario di Arles, Cesario di Arles, Sermo 78, 2)


Vi domando, fratelli e sorelle, che cosa vi sembra più importante: la Parola di Dio, o il Corpo di Cristo? Se volete rispondere bene, dovete senza dubbio dire che la Parola di Dio non è da meno del Corpo di Cristo. E allora, se poniamo tanta cura quando ci viene consegnato il Corpo di Cristo perché nulla di esso cada per terra dalle nostre mani, non dovremmo porre altrettanta attenzione perché la Parola di Dio, che ci è offerta, non sfugga dal nostro cuore, cosa che avverrebbe se stiamo pensando ad altro? Colui che avrà ascoltato con negligenza la Parola di Dio non sarà meno colpevole di colui che, per la propria negligenza, avrà fatto cadere a terra il Corpo di Cristo.

Nella Parola infatti è presente Cristo:

qui parla - qui insegna - qui - nutre - qui guarisce; oggi come allora.

Il lettore, dunque presta se stesso a Cristo, perché Cristo - che è il protagonista della liturgia - possa svolgere con pienezza il suo ministero docente, salvifico e taumaturgico.

Come dovrà dunque essere il lettore? Dovrà essere preparato, dignitoso, servo.

Facciamo memoria che il "dovere" biblico non è mai un dovere volontaristico ma un dono da espletare e condividere (Rm. 8, 1ss). Il dovere è sempre un "dovere nello Spirito".

 

1 - Preparato: Invocazione dello Spirito Santo - preghiera personale - meditazione e ruminazione della Parola - scrutatio - applicazione della Parola

2 - Dignitoso: Dignità nei modi, nei gesti e nel vestire. Preparazione previa della voce e degli strumenti atti a diffondere la Parola (microfono, lezionario, ecc). I modi, i gesti, i tempi e le pause sono a servizio dell'immensa dignità di ciò che viene proclamato.

3 - Servo: il lettore proclama la Parola e la serve nel senso del suo testo. Rispetta il tono di esortazione, di narrazione, di richiamo, di parenesi o di poesia della Parola stessa. Inoltre crede fermamente che Dio stesso viene donato a chi ascolta. La Parola non è solo ispirata ma "spirante" Dio; compie, per mezzo del suo ministero, una istruzione, una illuminazione, una conversione ed una guarigione.

 

La preparazione nello Spirito Santo

La Parola di Dio è generata nello Spirito Santo e dallo Spirito Santo e diffonde Spirito Santo, non per canale di magia ma per canale soprannaturale in forma di seme e di trasformazione.

S. Ambrogio nel trattato dogmatico De Spiritu Sancto ad Gratianum Augustum riconosce alla Parola di Paolo a Timoteo un senso anche attivo. Leggiamo nella seconda lettera a Timoteo:

"Tutta la Scrittura infatti è ispirata da Dio e utile per insegnare, convincere, correggere e formare alla giustizia, perché l'uomo di Dio sia completo e ben preparato per ogni opera buona." (2Tim. 3,16)

S. Ambrogio riconosce alla parola Theopneustos un valore anche attivo e non solo passivo. Pertanto la Parola di Dio non è solo "ispirata da Dio" ma anche "spirante Dio".

Dio infatti compie ciò che dice ed illumina le coscienze ferite.

Qui l'aspetto taumaturgico fondamentale: la guarigione per una vita nuova nello Spirito Santo.

Tuttavia questo non accade se non nella presenza ecclesiale. Sebbene anche nella preghiera personale ci sia un rapporto tra la persona e Dio, questo rapporto include sempre la dimensione ecclesiale della Parola. La Parola infatti senza la tradizione apostolica e para-apostolica che l'ha co-generata, senza il Magistero che la spiega e la attualizza, senza la vita e la testimonianza dei santi che la rendono "storia vicina", senza tutte queste componenti, non è comprensibile correttamente ma apre ad un soggettivismo che snatura la Parola stessa. Pertanto ogni preghiera, anche personale è sempre un momento ed un atto ecclesiale.

Infatti il senso più profondo dell'efficacia della Parola si ha proprio nella liturgia domenicale quando essa è solennemente proclamata.

Pertanto se c'è un luogo in cui la Parola "espira Dio" quella è la Santa Messa.



La preparazione morale

Come può il lettore non essere preparato anche spiritualmente e moralmente? La Preparazione spirituale accompagnata da una buona confessione meglio veicolerà il suo servizio di proclamazione.

Se infatti si farà uso disciplinato della Parola letta, meditata ma anche discorsiva si otterrà, pian piano una purezza atta a contenere il ministero della Parola. La castità, infatti, comincia dalla lingua. Cioè dall'uso temperante del proprio linguaggio. Come si potrà proclamare la Parola se si è "mormoratori e detrattori"?

Una buona confessione, fatta con radicale e profonda compunzione e forte desiderio di conversione, aiuterà il "ministrante" della Parola ad essere servo della Parola e della comunità.

Le buone letture, inoltre accompagnano la lettura e la meditazione della Parola, fornendo quella piattaforma culturale necessaria per far si che il "ministero" della Parola continui nel quotidiano. Attraverso le piccole e grandi scelte, la vita civile e politica. Per tale motivo il "ministrante" della Parola è tenuto a conoscere bene anche il catechismo della Chiesa Cattolica e ad usarlo sovente nel chiarirsi dubbi di carattere spirituale, teologico, di dottrina morale e sociale.





I luoghi della proclamazione della Parola

L'Ambone è il luogo della Proclamazione della Parola. Pertanto esso va curato nella dignità delle forme e dell'arredo confacente all'immensa grazia della Proclamazione.

Nelle chiese paleocristiane e romaniche si avevano due amboni ai lati dell'altare per la lettura, in quello di destra, generalmente più piccolo, dell'Epistola, in quello di sinistra, del Vangelo.

Per semplicità ed evoluzione liturgica si è riassunto in un solo ambone e va sempre distinto dal luogo in cui si danno avvisi, guidano canti e si danno monizioni.

L'omelia invece, per il suo stretto legame con la Parola - e deve sempre necessariamente avere uno stretto legame con la Parola proclamata ed ascoltata - può essere fatta dall'ambone.





Epilogo

Costituzione Dogmatica sulla Divina Rivelazione - Dei Verbum:
21. La Chiesa ha sempre venerato le divine Scritture come ha fatto per il Corpo stesso di Cristo, non mancando mai, soprattutto nella sacra liturgia, di nutrirsi del pane di vita dalla mensa sia della parola di Dio che del Corpo di Cristo, e di porgerlo ai fedeli. Insieme con la sacra Tradizione, ha sempre considerato e considera le divine Scritture come la regola suprema della propria fede; esse infatti, ispirate come sono da Dio e redatte una volta per sempre, comunicano immutabilmente la parola di Dio stesso e fanno risuonare nelle parole dei profeti e degli apostoli la voce dello Spirito Santo. È necessario dunque che la predicazione ecclesiastica, come la stessa religione cristiana, sia nutrita e regolata dalla sacra Scrittura. Nei libri sacri, infatti, il Padre che è nei cieli viene con molta amorevolezza incontro ai suoi figli ed entra in conversazione con essi; nella parola di Dio poi è insita tanta efficacia e potenza, da essere sostegno e vigore della Chiesa, e per i figli della Chiesa la forza della loro fede, il nutrimento dell'anima, la sorgente pura e perenne della vita spirituale. Perciò si deve riferire per eccellenza alla sacra Scrittura ciò che è stato detto: «viva ed efficace è la parola di Dio » (Eb 4,12), « che ha il potere di edificare e dare l'eredità con tutti i santificati» (At 20,32; cfr. 1 Ts 2,13).



La Santa Messa oggi come ieri

CCC 1345 Fin dal secondo secolo, abbiamo la testimonianza di san Giustino martire riguardo alle linee fondamentali dello svolgimento della celebrazione eucaristica. Esse sono rimaste invariate fino ai nostri giorni in tutte le grandi famiglie liturgiche. Ecco ciò che egli scrive, verso il 155, per spiegare all’imperatore pagano Antonino Pio (138-161) ciò che fanno i cristiani: 

« Nel giorno chiamato del sole ci si raduna tutti insieme, abitanti delle città o delle campagne. 

Si leggono le memorie degli Apostoli o gli scritti dei profeti, finché il tempo consente. 

Poi quando il lettore ha terminato, il preposto con un discorso ci ammonisce ed esorta ad imitare questi buoni esempi. 

Poi tutti insieme ci alziamo in piedi ed innalziamo preghiere » (S. Giustino, apologia I, 67)

« sia per noi stessi [...] sia per tutti gli altri, dovunque si trovino, affinché, appresa la verità, meritiamo di essere nei fatti buoni cittadini e fedeli custodi dei precetti, e di conseguire la salvezza eterna. 

Finite le preghiere, ci salutiamo l’un l’altro con un bacio. 

Poi al preposto dei fratelli vengono portati un pane e una coppa d’acqua e di vino temperato. 

Egli li prende ed innalza lode e gloria al Padre dell’universo nel nome del Figlio e dello Spirito Santo, e fa un rendimento di grazie (in greco: ευχαριστία), per essere stati fatti degni da lui di questi doni. 

Quando egli ha terminato le preghiere ed il rendimento di grazie, tutto il popolo presente acclama: Amen 

Dopo che il preposto ha fatto il rendimento di grazie e tutto il popolo ha acclamato, quelli che noi chiamiamo diaconi distribuiscono a ciascuno dei presenti il pane, il vino e l’acqua "eucaristizzati" (ευχαριστηθέvτoς) e ne portano agli assenti » (S. Giustino, apologia I, 65)

 
San Giustino - Giustino di Nablus (Flavia Neapolis, 100 – Roma, 162/168)

La sua famiglia è di probabile origine latina e vive a Flavia Neapolis, in Samaria. Nato nel paganesimo, Giustino studia a fondo i filosofi greci, e soprattutto Platone. Poi viene attratto dai Profeti di Israele, e per questa via arriva a farsi cristiano, ricevendo il battesimo verso l'anno 130, a Efeso. Ma questo non significa una rottura con il suo passato di studioso dell'ellenismo. Negli anni 131-132 lo troviamo a Roma, annunciatore del Vangelo agli studiosi pagani. Al tempo stesso, Giustino si batte contro i pregiudizi che l'ignoranza alimenta contro i cristiani. Famoso il suo «Dialogo con Trifone». Predicatore e studioso itinerante, Giustino soggiorna in varie città dell'Impero; ma è ancora a Roma che si conclude la sua vita. Qui alcuni cristiani sono stati messi a morte come "atei" (cioè nemici dello Stato e dei suoi culti). Scrive una seconda Apologia, indirizzata al Senato romano, e si scaglia contro il filosofo Crescente. Ma questo sta con il potere, e Giustino finisce in carcere, anche lui come "ateo", per essere decapitato con altri sei compagni di fede, al tempo dell'imperatore Marco Aurelio.

 



Pillole

Per quanto riguarda la preparazione respiratoria si ricordi che sia nella proclamazione come nel canto è importante saper dosare la respirazione diaframmatica.

Pertanto è necessario che il lettore faccia sovente esercizi di respirazione diaframmatica ed esercizi di proclamazione a voce alta della Parola.

Sappia dosare pause, respiri, virgole, due punti e punti.

Saper valorizzare gli a capo.

Saper distinguere il testo della Parola dalla sua introduzione di provenienza (per es. "Dalla Lettera di San Paolo Apostolo ai Tessalonicesi" - pausa - segue lettura)

Saper distinguere il testo della Parola dall'affermazione (per es. lettura Parola - pausa - si dice fermamente: "Parola di Dio").

Le parole in ebraico quasi sempre hanno l'accento sulla penultima vocale:

Naum si pronuncia Nàum e non Naùm

Baruc si pronuncia Bàruc e non Barùc

Non mancano eccezioni: Abacuc si pronuncia Àbacuc e non Abàcuc o Abacùc

Giosue si pronuncia Giosuè

Il termine greco Omega si pronuncia Òmega e non Omèga, come comunemente si fa.

Il lettore, nel dubbio, prima della proclamazione, consulti sempre un buon dizionario o il sacerdote.

cristiano cattolico

venerdì 23 agosto 2013

La vita è un viaggio

La vita è un viaggio

La vita è un viaggio e noi dobbiamo pensare alla meta, a quello cui si va incontro. Il nostro viaggio ha per inizio e temine Dio perché noi siamo
opera delle sue mani. Quindi cerchiamo di pensare seriamente al nostro
avvenire e facciamolo con la luce della fede.

Maria Maistrini

martedì 20 agosto 2013

L'AZIONE STRAORDINARIA DEL MALIGNO

L’azione straordinaria del maligno

Premetto che, in genere non preferisco affrontare questo argomento per corrispondenza perché, data la sua profondità e delicatezza, è preferibile parlarne a voce così da poter chiarire possibili equivoci. Peraltro, vista la necessità, cercherò di essere il più chiaro possibile.
E’ opportuno innanzitutto considerare il fatto che la Vergine SS.ma, in questi ultimi tempi è apparsa molte volte, in diverse parti del mondo.
Le apparizioni di Medjugorje sono, a detta della Madonna, la continuazione di quelle di Fatima. “Vengo a continuare ciò che ho iniziato a Fatima”.
La straordinaria durata delle stesse deve far pensare ad una situazione di gravità in cui versa la Chiesa e l’umanità tutta.
Nei suoi messaggi la Regina della pace ha invitato più volte a LEGGERE LA SACRA SCRITTURA ed a pregare per essere in grado di RICONOSCERE I SEGNI DEI TEMPI. Ha dichiarato :”Questo è il MIO TEMPO”. Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha precisato: “Questo è il tempo della Donna ammantata di sole”. Tale affermazione vuol significare che siamo entrati nei TEMPI dell’Apocalisse. Quanto dureranno questi tempi e quale sarà la loro gravità? Lo sa solo Dio e, comunque, anche questo dipende dalla nostra risposta agli INVITI  DIVINI.
Padre Pio, durante un’intervista, dichiarò che, per decreto di Dio, il pozzo infernale era stato aperto e che i diavoli che ormai circondavano tutta la terra (miriadi), se fossero stati visibili, avrebbero completamente oscurato la luce del giorno.
La Madonna ha dichiarato che satana (nome che significa: nemico - accusatore) vuole distruggere tutto ciò che c’è di buono (attacca principalmente i Sacerdoti, i consacrati e le famiglie) e Vorrebbe (ma Dio non  glielo permetterà) di distruggere l’intero pianeta.
La Vergine SS.ma ha anche precisato che satana è furibondo perché sa che gli rimane POCO TEMPO.
Il demonio, dunque, ha sferrato un’offensiva massiccia contro l’umanità e, in particolare contro la Chiesa e contro i suoi figli.
Ricordiamo che lui è l’essere che, opponendosi a Dio, fonte del bene infinito, ha rifiutato la sua Grazia e di conseguenza è divenuto la “perfezione” del male. Egli, principe delle tenebre, “bugiardo e omicida, fin da principio”, principio dell’odio, della violenza e di ogni forma di iniquità, cerca di iniettare i suoi veleni in tutte le creature umane.
Oggi lui si avvale dei più svariati mezzi (anche tecnologici, oltre ad alcool, sesso, droga, ecc.) per sedurre le anime e indurle al peccato.
L’astuto serpente conosce i punti deboli di ciascuno di noi e cerca continuamente di colpire fino a quando non gli riesce i aprire una breccia. A volte, gli basta anche solo una piccola fessura per infilarsi, prepararsi la sua tana ed infestarla con i suoi tossici escrementi. Così, anche quelli che cominciano con i peccati veniali, se non fanno le pratiche consigliate dalla Chiesa, si indeboliscono e cadono in quelli gravi.
Quanti poi si lasciano sedurre su cose di materia grave, cadono nel cosiddetto “peccato mortale” e (specialmente se non corrono a confessarsi) diventano SERVI del maligno, propensi a fare altri peccati e, in  molti casi, finiscono col perdere la fede (“Fratelli vigilate, perché il demonio, quale leone ruggente, va in giro cercando chi divorare”.Pt 5, 8).
Satana, con tutte le sue “portas inferi”, ha sferrato un attacco poderoso contro tutto il genere umano e, in particolare, contro i monoteisti. In forma ancora più singolare contro i cristiani che, innanzitutto, ha cercato di dividere (“divide et impera!”): pensate quanti “fratelli separati” esistono oggi.
Riuscendo a sedurre un numero sempre crescente di persone, le ha fatte sempre più sue. Oggi esistono innumerevoli chiese di satana sparse in tutto il mondo. Molti sono quelli che fanno riti magici, sedute spiritiche e messe nere.
Vari rotocalchi (A chi appartengono?) hanno dato, in omaggio, pendolini, tarocchi ed altri oggetti di divinazione, con i relativi manuali di istruzione per l’uso.
Mi risulta che perfino gli alunni delle scuole si dedicano ad esperimenti divinatori con il bicchiere, il piattino,  la moneta e le lettere annesse.
Innumerevoli persone si recano da maghi, medium, Astrologi, cartomanti, lettori di foglie di tè et similia. “Costoro Io li ho in abominio”, dice il Signore.
Ma noi sappiamo che il rapporto con questi esseri (che, a meno che non siano semplici imbroglioni, sono tutti medium, in commercio con satana), comporta l’assorbimento di grosse negatività.
Satana, oggi, ha il controllo di una Comunità da cui è sorta una potentissima Lobby che detiene il potere economico mondiale (tutte le banche e le multinazionali). Gestisce una potentissima società segreta (sorta nel ‘700) che attacca la Chiesa dall’esterno e anche dall’interno. Questa Società, a sua volta, controlla altre potenti organizzazioni (che non nominiamo) che, attraverso messaggi subliminali – veicolati per mezzo di musiche o di immagini – condiziona negativamente coloro che li ricevono. Esistono anche alcuni prestigiosi club che operano al servizio del cosaccio.
Da rilevare che esistono abbondanti documentazioni che possono comprovare quanto detto.
E’ assolutamente necessario per altro dire che, se è vero che il diavolo (“colui che divide”) può tentare qualsiasi essere umano, non può nulla direttamente contro di loro, semprechè non siano essi ad accettarlo. Esiste quindi un abisso tra tentazione (con caduta nel peccato) e possessione o ossessione diabolica.
All'ossessione - possesso dell'anima di una persona, da parte del demonio - si può arrivare solo per volontà propria: persone (per lo più giovani) che si iscrivono a sette sataniche , quelli che fanno la consacrazione a Satana e coloro che stringono il Patto di Sangue con satana (tutto ciò in cambio della promessa di piaceri terreni di ogni genere dietro compenso della propria anima al maligno, al momento della morte). Questi casi non sono facili da liberare. 
Il fenomeno della possessione diabolica può essere determinato da un maleficio ma anche dalla cattiva condotta: indurimento in peccati di particolare gravità, come perversioni sessuali, aborti, rifiuto prolungato di partecipare alle pratiche religiose (non basta credere – anche satana crede in Dio e lo teme – bisogna necessariamente anche praticare la fede). Si può cadere poi, anche per imprudenza: partecipando a sedute spiritiche e riti satanici o frequentando i medium.  Ma un altro fatto da evidenziare è quello che riguarda innumerevoli giovani che passano ore davanti ai videogiochi – facendosi bombardare il cervello da innumerevoli stimoli e da messaggi subliminali – che trascorrono il tempo libero guardando film di orrore o di violenza, oltre a quelli pornografici. Tantissimi che vanno in discoteca (che don Amorth chiama: i salotti di satana) ad ascoltare il Rock satanico, bevendo alcool e, spesso, facendo uso di droga. Questi, specialmente quando portano medaglioni con simboli magici/satanici (come il cerchio con la croce rovesciata) o quando se li fanno tatuare sulla pelle, aprono la porta al diavolo.  Va precisato, per altro, che si sono verificati fenomeni di possessione diabolica anche in persone di santa vita: ciò è avvenuto per una speciale permissione di Dio, allo scopo di portare quell'anima, obbligata ad un maggior impegno spirituale,  ad un più elevato livello di perfezione. Trascorso il tempo della prova, il Signore provvedeva a liberare quell'anima benedetta dalla presenza del maligno.      (CONTINUA)

Gli effetti dei malefici posso essere molto vari: Colui che commissiona il fatto malefico può richiedere per la vittima una malattia più o meno grave, un incidente, un incendio, il disastro finanziario, una fattura “a morte”, ecc.
Queste cose, per altro, possono avvenire solo se Dio non le impedisce.
La possessione, però, può attuarsi solo per mezzo delle persone umane (le creature privilegiate, predilette da Dio). Quelli che sono entrati “in commercio con satana”, possono avvalersi dei suoi poteri maléfici contro i propri simili procurando loro del male. Questo può avvenire in diversi modi.   
In genere, sono le persone più “vicine” (vicini di casa, colleghi di lavoro, parenti, congiunti, affini) che, mossi da odio o rancore per qualche offesa subita, e forse, da noi dimenticata; invidia, gelosia o similia, si rivolgono a maghi, stregoni, fattucchieri – che, spesso, si trovano nello stesso parentado - per richiedere un maleficio o una fattura ai danni della persona avversa.
Particolare attenzione merita la MALEDIZIONE del padre e/o della madre, che è qualcosa di veramente terribile. Molto pericolose sono anche le maledizioni di Padrini e Madrine (che hanno potestà spirituale sulla creatura).
Esistono diverse forma di maleficio. Ne citiamo alcune: le fatture, il malocchio, i voti satanici, le stregonerie, gli incantesimi, i riti Vodoo, le preparazioni degli operatori dell’occulto, la consacrazione a satana, prima della nascita di una creatura.
E’ opportuno precisare che il Maligno può agire sulla persona umana in tre diversi modi: con la Possessione, in cui si impossessa del corpo dell’uomo/donna e lo tormenta. L’Ossessione (in genere, conseguenza di sedute spiritiche, messe nere et similia. (da rilevare che il demonio non è costantemente  presente nella persona. Quando il maligno è presente, qualunque bestemmia dica o malvagità compia, la persona non è responsabile. Ovviamente, quando il maligno non è presente, la persona può pregare, entrare in Chiesa e accostarsi ai Sacramenti). La terza forma è  il “disturbo” esterno. La persona viene attaccata dal maligno, in vari modi, ma sempre e solo dall’esterno.
E’ bene sapere che, sia l’attacco del maligno (specialmente nel caso di possessione e ossessione) può avvenire ad opera di uno o di pochi demoni ma anche di intere schiere (finanche una legione). Inoltre, ricordiamo che, come esistono le gerarchie angeliche, parimenti ci sono le gerarchie tra i demoni (ex serafini, ex cherubini, ex troni, ex dominazioni, ecc.). Dio ha tolto loro la Luce e la Grazia ma non la forza, nè l’intelligenza angelica. Durante alcuni esorcismi LUCIFERO è stato obbligato a rivelare i nomi dei suoi collaboratori più potenti: Ne riportiamo alcuni: SATANA (I collaboratore di lucifero); ASMOD (demonio dell’odio); ASMODEO (sesso e impurità); Zais (malattie); LEVAIER (fatture); Belzebul (discordia); ASTAROTH (occhi); ELVAR (impedisce di studiare); ZEUS (demonio della mente); DEMONIO DEL SUICIDIO; SPIRITI MUTI E SORDI; LEGIONE. Contro questi spiriti infernali sono particolarmente efficaci le preghiere a S. Michele Arcangelo, a S. Giuseppe, la sequenza allo Spirito Santo, il Credo, il Rosario, la Benedizione con l’imposizione delle mani.
Dobbiamo sempre ricordare, per altro, che il demonio è come un grosso cane feroce legato ad una catena: se uno non gli si avvicina non corre rischi. Va ricordato, inoltre, che i malefici possono fare presa solo se la creatura bersagliata si trova nel peccato.
In un antico documento troviamo che alcune persone avevano commissionato ad un mago un maleficio contro una fanciulla. Dopo alcuni giorni, il mago ritornò dai suoi clienti e restituì la borsa piena di monete d’oro, con queste parole: “non posso fare nulla contro quella fanciulla perché ella è cristiana!”. Agli albori della Chiesa, i cristiani vivono nella pienezza del Vangelo. S.Paolo scriveva “Ai Santi che sono in Corinto…”. (Cor 1, 2).
Se anche noi riuscissimo a fare altrettanto, non correremmo rischi di alcun genere e vivremmo nella gioia.
Il Cristiano è chiamato a vivere nell’amore di di Dio e nella carità verso il prossimo, come è scritto:”ubi caritas et Amor, ibi Deus”; e dove c’è la presenza di Dio non può accostarsi il Male. S. Giacomo Apostolo, ammonisce:”…Egli ci dà una Grazia maggiore…Siate dunque soggetti a Dio e resistete al diavolo, ed egli fuggirà da voi. Accostatevi a Dio ed egli si accosterà a voi … Umiliatevi al cospetto di Dio ed Egli vi esalterà” (Gc 4, 6-10).
La Regina della pace , nei suoi messaggi ha detto chiaramente “Satana è forte” ed è facile capire perché.
Oggi, con tutti i servi di cui può disporre il maligno, la liberazione dalla possessione diabolica è tutt’altro che facile. (un tempo, poteva bastare anche un solo esorcismo per liberare una persona, ma la situazione è mutata).
Una persona posseduta potrebbe aver bisogno di anni e, a volte, anche di decenni prima di essere liberata (questo avviene specialmente quando la persona in questione è continuamente oggetto di malefici). Va aggiunto che la liberazione non è neppure certa. In alcuni casi, avviene solo alla morte della persona posseduta. (col rischio che, se nella famiglia c’è un grosso peccatore, il demonio potrebbe facilmente “cambiare casa”.
E’ anche il caso di precisare che il demonio, oltre a possedere una persona, può “infestare” anche un ambiente (casa, ufficio, stabilimento, ecc.)                       (CONTINUA)

Come affrontare la lotta contro il Male.
Premesso i disturbi demoniaci sono comunque una malattia (di natura spirituale), bisogna affrontarli con tempestività, serietà e serenità. E’ noto, infatti, che le malattie “prese in tempo” si possono curare più facilmente.
Innanzitutto, conviene rivolgersi alla Curia per sapere qual è (o quali sono) l’esorcista che ha ricevuto il mandato del Vescovo. Prendere contatto con lui, raccontargli ogni cosa e – possibilmente -fare la confessione generale della propria vita. (Ci si può rivolgere anche ad altri esorcisti, per aiuto,  ma è bene che sia uno solo a guidare “le operazioni”). NON RIVOLGERSI AI LAICI, che affermano di poter togliere il “malocchio” e le fatture: Possono solo fare danni e peggiorare la situazione. Solo i Ministri di Dio (magari con l’aiuto dei Gruppi di preghiera del Rinnovamento dello Spirito) hanno potestà sul demonio.
Tenendo conto del fatto che il demonio è il principe della superbia, della menzogna, dell’odio, ecc., è indispensabile che la persona disturbata compia un perfetto atto di perdono nei confronti di chiunque, a qualsiasi, titolo, possa avergli fatto del male (Ricordiamo che il perdono non è possibile senza l’aiuto di Dio, perciò bisogna chiedere l’intervento dello Spirito Santo). Questo atto di perdono va ripetuto più volte. Bisogna prendere coscienza che noi siamo “il nulla” per essenza e, quindi, il nostro abitus deve essere quello di vera e sincera umiltà. Per opporsi al principe della menzogna bisogna essere sempre sinceri “il vostro parlare sia: si, si; no, no. Tutto il resto appartiene al demonio” (Gc 5, 12). E’ necessario scoprire l’Amore di Dio e riempirsi di quell’Amore. Imparare ad amare tutti “Amate quelli che vi fanno del male. Benedite quelli che vi odiano” (Lc 5, 35-37). (l’Amore vince l’odio, il perdono scaccia il male). Invocare, spesso, lo Spirito Santo (Specialmente con la Sequenza). Recitare il Credo, l’atto di Fede e di Speranza e non mancare mai di invocare i meriti del preziosissimo Sangue scaturito dalle piaghe di Cristo sulla croce, su di sé, per essere purificati e corazzati contro gli assalti del maligno. Invocare ancora il Sangue di Cristo sul demonio, per abbatterlo.
 Invocare la lacrime della B. Vergine Addolorata per sostegno e conforto. Recitare inni e salmi (satana odia il fatto che si lodi Dio) e, possibilmente, imparare a recitare la Liturgia delle ore. Cantare canti sacri (anche questo gli fa male: Ricordiamo che Lucifero guidava il coro degli Angeli).
Rammentiamo ancora che la preghiera deve essere fatta veramente con il cuore (pieno d’amore per il Padre, sommo Bene; per Gesù che è andato sulla Croce per noi; per la Madonna che ci ama fino alle lacrime; per S. Michele, nostro difensore, ecc.) e deve avvenire in spirito di vera e sincera umiltà (preferibilmente in ginocchio e con la faccia per terra, come faceva Gesù…) e con piena fiducia nella Misericordia di Dio (ricordiamo che la Preghiera non va mai sprecata…).
Ogni giorno si deve il rosario completo (con breve riflessione su ogni mistero), pregando possibilmente davanti ad un’immagine della Madonna. Recitare, ogni giorno, la Corona Angelica di S. Michele Arcangelo. Fare novene (specialmente all’Immacolata e a S. Giuseppe).
Non lasciare “spazi vuoti”, nella preghiera ma recitare continuamente brevi ma sentite invocazioni (tipo: O Maria concepita senza Peccato, prega per noi che a Te ricorriamo e per quanti a Te non ricorrono. Gesù mio, misericordia. O sangue e acqua che scaturisci dal Sacro Cuore di Gesù, come sorgente di Misericordia per noi, confido in te. Ecc.). Anche le orazioni di S. Brigida possono essere un buon rimedio.
Ovviamente, è consigliabile la confessione frequente (La Confessione è un Sacramento e, come tale, aumenta la Grazia). La partecipazione alla S. Messa e la Comunione, il più spesso possibile. Buona cosa sarebbe la Pratica dei primi ) venerdì del mese e quella dei cinque sabati del Cuore Immacolato di Maria. Chiedere spesso SS. Benedizioni ai Sacerdoti, possibilmente con l’acqua Santa  e specialmente con l’imposizione delle mani. Molto opportuna sarebbe anche l’Unzione degli infermi. E’ estremamente opportuno far celebrare SS. Messe ”secondo le proprie intenzioni”, possibilmente “in forma Gregoriana” (30 Messe, senza soluzione di continuità). Meglio se ascoltate dall’interessato/a. (Comunque, agiscono lo stesso).
Praticare il digiuno, a pane e acqua “Certe specie di demoni si cacciano solo con la preghiera ed il digiuno”.
Fare elemosine ai bisognosi ed altre opere di carità fraterna alle persone che sono in gravi difficoltà (non dimenticare i le missioni estere): “la carità copre una moltitudine di peccati” (Gc 5, 19-20).
Ovviamente, bisogna tagliare con tutte le forme di superstizione “Non avrai altro Dio fuori di Me”. “Io sono un Dio geloso”... (Gc 4, 5). Pertanto va immediatamente eliminato il classico corno, le manina chiusa con le dita aperte a forma di corna, il gobbetto, i segni zodiacali, il ferro di cavallo. Questi oggetti possono contenere una grande potenza malefica e, comunque, si comportano come antenne che captano negatività. Si è verificato il caso di una persona, sottoposta a esorcismi per alcuni, che mesi non ne ricavava alcun beneficio. Casualmente si è scoperto che la persona portava al collo un cornetto d’oro che gli era stato regalato. Eliminato il cornetto, la persona “disturbata” ha cominciato ad avvertire i benefici degli esorcismi. Vanno, altresì, eliminati i cosiddetti Abitini (sacchetti in cui si può trovare di tutto. Perfino ossa di morti), gli amuleti, i talismani (Un esorcista che, con l’aiuto della Madonna, era riuscito a liberare un mago, seppe da costui che lui vendeva amuleti e talismani da 300 euro e da 700 euro: Su quelli da 300 euro lui doveva pronunciare 300 bestemmie, su quelli più costosi erano 700 le bestemmie da pronunciare! (Il demonio promette un beneficio materiale prossimo ma poi carica di terribili negatività le persone che portano indosso i cosiddetti “portafortuna”). Bisogna guardarsi dunque da questi oggetti, che vanno eliminati – preferibilmente facendoli passare per il fuoco, mentre si prega – anche se sono di metallo prezioso. Quelli di oro o di argento vanno portati dall’orefice e fatti fondere per ricavarne un’altra forma o un lingottino. (non vanno dati all’orefice in cambio di qualcos’altro, altrimenti lui potrebbe venderli). Non è neppure lecito portare indosso uno di questi oggetti di superstizione insieme ad un crocifisso o ad una medaglietta benedetta perché il Signore dice. “non si può servire a due padroni”.
Alcune persone portano indosso questi “oggettini” – e non vogliono separarsene – affermando che si tratta del dono di una persona cara, di un ricordo. Ma è un errore gravissimo perché, come abbiamo detto, fanno del male che, prima o poi, si avverte.
Un grande aiuto, nella lotta contro il Male, può essere fornito da alcuni elementi come l’Acqua, l’olio, il sale, l’incenso, che siano stati esorcizzati (non semplicemente benedetti) da un sacerdote esorcista.
Questi elementi, per altro, vanno usati sempre e solo con fede. Se mancano la fede e la preghiera, diventano inefficaci.
L’acqua benedetta, oltre che servire per l’aspersione, può essere bevuta (come l’acqua di Lourdes, pregando) e può essere utilizzata per preparare cibi, caffè, tè o altre bevande.
Il Sale esorcizzato va messo prevalentemente nei cibi.
L’olio d’oliva esorcizzato va utilizzato prevalentemente per condire i cibi. Non va mai impiegato per friggere alimenti.
Se una persona ha assunto una bevanda o un cibo “fatturato” (che si ferma nello stomaco) quando assume questi elementi esorcizzati ha reazioni di vomito oppure è costretto a defecare più spesso. L’assunzione regolare di questi elementi esorcizzati può portare all’espulsione della fattura presente nello stomaco anche nel giro di una o due settimane.
L’acqua e l’olio esorcizzati possono essere usati anche per “benedire” le parti del corpo oppresse da malefici. Si traccia un segno di croce – con fede e pregando – sulle parti sofferenti: occhi, testa, gola, ecc.
Può essere consigliabile portare in tasca (In una bustina) del sale esorcizzato. Lo stesso si può mettere nei cuscini, nei materassi, nella propria automobile e, in caso di “disturbi ambientali” (rumori strani o Movimenti di oggetti) nei quattro angoli delle stanze, sempre recitando il Padre nostro. L’efficacia si accresce quando, accanto al sale ai quattro angoli di ogni stanza si segnano delle croci (sempre pregando) con l’olio esorcizzato, servendosi magari di uno stuzzicadenti. Tale operazione va ripetuta periodicamente fino alla sparizione dei fenomeni anormali. (fare attenzione quando si scopa: usare la scopa lontano dal sale e, eventualmente, servirsi di un pennello per togliere residui di sporcizia).               
Nel caso si sospetti che in una stanza ci sia qualcosa di malefico, alcuni esorcisti suggeriscono di porre su un armadio o in altra posizione adatta, un barattolino di vetro contenente, in eguale quantità, sale, olio ed acqua esorcizzati. In caso negatività il contenuto del vasetto finirà col gonfiarsi e traboccare. Se dopo un mesetto non è successo nulla il vasetto può essere tolto ed il contenuto versato in un vaso contenente una pianta.
Un altro sistema efficace contro i rumori anormali, può essere quello di bruciare qualche granello di incenso esorcizzato (sempre pregando e confidando in Dio) nell’ambiente o negli ambienti dove si verificano i fenomeni.
Ovviamente, è opportuno tenere in ogni stanza un quadro di Gesù o della Madonna. Oppure un’immagine di S. Michele Arcangelo o di S. Giuseppe. Non manchi mai, in casa, il Crocifisso.
Un’immagine dell’immacolata o di S. Michele è bene porla nella stanza d’ingresso dell’abitazione e, se possibile, una Bibbia aperta da cui leggere un brano, ogni giorno, da meditare. Buona cosa sarebbe tenere una lampada (ad olio benedetto) sempre accesa davanti all’immagine sacra. È anche opportuno tenere in casa le candele benedette della “Candelora” da accendere nei momenti di grave disagio.
E’ superfluo dire che bisogna eliminare dall’abitazione qualsiasi libro, film o immagine pornografica (anche se, apparentemente, artistica).


LA PREGHIERA
La preghiera deve essere fatta senza fretta, in condizioni di serenità, fiducia, totale abbandono a Dio.
Si comincia segnandosi, lentamente, col segno della croce – pensando con amore alle tre Divine Persone.
Dopo aver recitato l’Angelo di Dio e il “de profundis”, si inizia con un atto di profonda umiltà: prostrati e con la fronte a terra, ci si rivolge al Signore con queste o simili parole:
O Signore Dio altissimo, Padre, Figlio e Spirito Santo, prostrato dinanzi a Te io povero peccatore, dall’abisso del mio nulla, invoco la tua misericordia. Non guardare alle mie colpe ma guarda alla fede della tua S. Chiesa, al Sangue dei martiri ai Meriti della Beata Vergine Immacolata e Addolorata, alla dolorosa passione, morte e risurrezione del tuo Dilettissimo Figlio e nostro Signore, Gesù Cristo. Io ti riconosco per mio creatore, redentore e santificatore. Tu sei il mio unico Dio ed in Te solo io confido. Volgi, benigno, il tuo sguardo a questo tuo povero servo e degnati di ascoltare la sua supplica.
Io oggi riconosca, dinanzi a tutte le tue creature di essermi lasciato sedurre e di avere commesso il male i pensieri, parole ed opere. Me ne pento e me ne dolgo. Come pure i pento, Signore per tutte le volte che avrei potuto e dovuto fare il bene e non l’ho fatto.
Io riconosco che tutta la mia vita è stata una continua scarsa corrispondenza ai tuoi benefici ed alle tue grazie. Me ne vergogno sinceramente, o Dio, e propongo, con il tuo Santo aiuto di rimanere sempre fedele alla tua legge, di rispondere alla tue Sante ispirazioni, di vivere nell’Amore che tu vorrai donarmi.

Ecco che io invoco i meriti del preziosissimo Sangue scaturito dalle piaghe di Cristo, sulla croce, per essere purificato da ogni mio peccato, per essere da esso santificato e per essere corazzato contro tutti gli assalti nel Nemico infernale. Il Preziosissimo Sangue di Cristo scenda anche su ogni demonio che viene a tentarmi perché sia abbattuto.

(CONTINUA)








(alzando il capo, ma restando in ginocchio)

LITANIE DEL PREZIOSISSIMO SANGUE

Ti supplichiamo, o Signore, di soccorrere i tuoi figli,
che hai redenti con il tuo Sangue prezioso.
Signore, pietà ................................................................ Signore, pietà
Cristo, pietà ...................................................................... Cristo, pietà
Signore, pietà ................................................................ Signore, pietà
Cristo, ascoltaci........................................................... Cristo, ascoltaci
Cristo, esaudiscici.................................................... Cristo, esaudiscici
Padre celeste, Dio ....................................................... abbj pietà di noi
Figlio redentore del mondo, Dio................................... abbi pietà di noi
Spirito Santo, Dio ........................................................ abbi pietà di noi
Santa Trinità, unico Dio   ………………………..…….….. .......... salvaci
Sangue di Cristo, Unigenito dell'eterno Padre ........................... salvaci
Sangue di Cristo, Verbo di Dio incarnato.................................... salvaci
Sangue di Cristo, della nuova ed eterna alleanza ……………… salvaci
Sangue di Cristo, scorrente a terra nell'agonia …………………. salvaci
Sangue di Cristo, profuso nella flagellazione   ........................... salvaci
Sangue di Cristo, stillante nella coronazione di spine …..……… salvaci
Sangue di Cristo, effuso sulla croce............................................ salvaci
Sangue di Cristo, prezzo della nostra salvezza. Sangue di Cristo, senza il quale non vi è perdono Sangue di Cristo, nell'Eucaristia bevanda e lavacro delle anime …………………………………………....…… salvaci
Sangue di Cristo, fiume di misericordia …. .............................. salvaci
Sangue di Cristo, vincitore dei demoni...................................... salvaci
Sangue di Cristo, fortezza dei martiri........................................ salvaci
Sangue di Cristo, vigore dei confessori..................................... salvaci.
Sangue di Cristo, che fai germogliare i vergini Sangue di Cristo,
sostegno dei vacillanti............................................................... salvaci
Sangue di Cristo, sollievo dei sofferenti ................................... salvaci
Sangue di Cristo, consolazione nel pianto................................ salvaci.
Sangue di Cristo, speranza dei penitenti.................................. salvaci
Sangue di Cristo, conforto dei morenti...................................... salvaci
Sangue di Cristo, pace e dolcezza dei cuori............................. salvaci
Sangue di Cristo, pegno della vita eterna ................................. salvaci
Sangue di Cristo, che liberi le Anime del purgatorio Sangue di Cristo, degnissimo di ogni gloria ed onore............................................ salvaci
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo…... perdonaci, o Signore
Agnello di Dio,che togli i peccati del mondo.…. esaudiscici, o Signore
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo,………… abbi pietà di noi.
Ci  hai redenti, o Signore, con il tuo Sangue... E ci hai fatti regno per il nostro Dio.
PREGHIAMO
O Padre, che nel Sangue prezioso del tuo unico Figlio hai redento tutti gli uomini, custodisci in noi l'opera della tua misericordia, perché celebrando questi santi misteri otteniamo i frutti della nostra redenzione. Per Cristo nostro Signore. Amen

Anima di Cristo
Anima di Cristo, santificami.
Corpo di Cristo, salvami.
Sangue di Cristo, inebriami.
Acqua del costato dì Cristo, lavami.
Passione di Cristo, confortami.
O buon Gesù, ascoltami.
Nascondimi entro le tue piaghe.
Non permettere che io mi separi da te.
Difendimi dal nemico maligno.
Nell'ora della mia morte, chiamami.
Fa' che io venga a te per lodarti
con tutti i santi nei secoli dei secoli. Amen.


O Gesù, carissimo, Tu hai detto: “io sto dietro la porta e busso…” Ecco che io voglio aprirti la porta del mio cuore e ti prego di entrare, insieme al tuo SS.mo Padre ed al Divino Spirito.
O Spirito Santo, Spirito di Conoscenza, Spirito di sapienza, Spirito di Amore, Tu solo conosci la Verità, Tu solo puoi s scrutare l’essenza e il vero significato di ogni realtà. Tu solo sai perfettamente ciò che è bene e ciò che è male per me. SPIRITO DI Dio, io mi abbandono a Te. Non voglio sapere più di quello che devo sapere. Non voglio dire più di quello che devo dire. Non voglio nulla più di quello che hai deciso per me. Tu mi ami e conosci il mio bene. Spirito di Amore, effondi su di me tutto quello che posso ricevere da te.
O Santo Spirito Amore che procede dal Padre e dal Figlio
Fonte inesauribile di grazia e di vita
a te desidero consacrare la mia persona,
il mio passato, il mio presente, il mio futuro,
i miei desideri, le mie scelte,
le mie decisioni, i miei pensieri, i miei affetti,
tutto quanto mi appartiene
e tutto ciò che sono. Tutti coloro che incontro, che penso
che conosco, che amo e tutto ciò con cui la mia vita
verrà a contatto:
tutto sia beneficato dalia Potenza della tua Luce, del tuo Calore, della tua Pace.
Tu sei Signore e dai la vita
e senza la tua Forza nulla è senza colpa.
O Spirito dell'Eterno Amore
vieni nel mio cuore, rinnovalo
e rendilo sempre di più come il Cuore di Maria,
affinchè io possa diventare, ora e per sempre,
Tempio e Tabernacolo della Tua Divina Presenza

SEQUENZA (importante)
Oh vieni, Spirito Santo, manda a noi dal cielo un raggio della tua luce.
Vieni padre dei poveri, vieni datore dei doni, vieni luce dei cuori.
Consolatore perfetto, ospite dolce dell’anima, dolcissimo sollievo.
Nella fatica, riposo,    nella calura, riparo,   nel pianto, conforto.
O luce beatissima, invadi nell’intimo il cuore dei tuoi fedeli.
Senza la tua forza, nulla è nell’uomo, nulla senza colpa.
Lava ciò che è sordido, bagna ciò che è arido, sana ciò che sanguina.
Piega ciò che è rigido, scalda ciò che è gelido, drizza ciò che è sviato.
Dona ai tuoi fedeli che solo in Te confidano i tuoi santi doni.
Dona virtù e premio, dona morte santa, dona gioia eterna. Amen
O Dio altissimo, manda il tuo Santo Spirito e sarà una nuova creazione.
E rinnoverai la faccia della terra.
Vergine SS.ma Maria, celeste sposa dello Spirito Santo, Madre di Cristo e Madre mia, ecco che io mi consacro interamente a Te.
O Immacolata, regina del Cielo e della terra, rifugio dei peccatori e madre nostra amorevolissima Cui Dio volle affidare l’intera economia della misericordia, io indegno peccatore, mi prostro ai tuoi piedi, supplicandoti umilmente di volermi accettare tutto e completamente come cosa e proprietà tua, e di fare ciò che ti piace di me e di tutte le mie facoltà della mia anima e del mio corpo, di tutta la mia vita, morte ed eternità.
Disponi pure, se vuoi, di tuto me stesso, senza alcuna riserva, per compiere ciò che è stato detto di te: “Ella ti schiaccerà il capo”, come pure: “Tu sola hai distrutto tutte le eresie del mondo intero”. Affinché nelle tue mani immacolate e misericordiosissime io divenga uno strumento utile per innestare ed incrementare il più fortemente possibile la tua gloria in tanta anime smarrite e indifferenti e per estendere in tal modo quanto più è possibile il benedetto regno del Santissimo Cuore di Gesù.
Dove Tu entri, infatti, ottieni la grazia della conversione e santificazione, perché ogni grazia scorre attraverso le tue mani, dal Cuore dolcissimo di Gesù fino a noi.
Concedimi di lodarti o Vergine Santissima. Dammi la forza contro i tuoi nemici  (P. Massimiliano M. Kolbe).

Ed ora vengo a te , o beatissimo S. Giuseppe e stretto dalla tribolazione io ricorro, insieme alla Santissima tua sposa. Deh, per quel sacro vincolo di carità che strinse alla Beata Vergine Maria e per l’amore paterno che portasti al bambino Gesù, riguarda con occhio benigno la cara eredità (noi) che Gesù Cristo acquistò col suo sangue e col tuo potere ed aiuto sovvieni ai nostri bisogni.
Proteggi, o provvido Custode della divina famiglia, l’eletta prole di Gesù Cristo: allontana da noi, o Padre amatissimo, la peste di errori e di vizi che ammorbano il mondo; assistici propizio in questa lotta contro il potere delle tenebre, o nostro fortissimo protettore, e come un tempo salvasti dalla morte la minacciata vita del pargoletto Gesù, così ora difendi la santa Chiesa di Dio dalle ostili insidie e da ogni avversità r stendi sopra ciascuno di noi il tuo continuo patrocinio affinché, col tuo esempio ed il tuo soccorso, possiamo virtuosamente vivere, piamente morire e conseguire l’eterna beatitudine in cielo. Amen  
(Ci si può sedere)
S. Rosario della B.V.Maria (da iniziare con il Credo e ultimare con litanie)
·        Misteri Gaudiosi
·        Misteri luminosi
·        Misteri dolorosi
·        Misteri gloriosi
(CONTINUA)                                                *************************
CORONA ANGELICA DI SAN MICHELE ARCANGELO
Prima Salutazione  Ad intercessione di S. Michele e del celeste Coro dei Serafini, ci renda il Signore degni della fiamma di perfetta carità. Amen.                                       Un Pater e tre Ave al 1º Coro Angelico.
Seconda Salutazione  Ad intercessione di S. Michele e del Coro celeste dei Cherubini, voglia il Signore darci grazia di abbandonare la vita del peccato e correre in quella della cristiana perfezione. Amen.                          Un Pater e tre Ave al 2º Coro Angelico.
Terza Salutazione  Ad intercessione di S. Michele e del sacro Coro dei Troni, infonda il Signore nei nostri cuori lo spirito di vera e sincera umiltà. Amen.                                         Un Pater e tre Ave al 3º Coro Angelico.
Quarta Salutazione   Ad intercessione di S. Michele e del Coro celeste delle Dominazioni, ci dia grazia il Signore di dominare i nostri sensi e correggere le depravate passioni. Amen. Un Pater e tre Ave al 4º Coro A.
Quinta Salutazione    Ad intercessione di S. Michele e del Coro celeste delle Potestà, il Signore si degni proteggere le anime nostre dalle insidie e tentazioni del demonio. Amen.   Un Pater e tre Ave al 5º Coro Angelico.
Sesta Salutazione   Ad intercessione di S. Michele e del Coro celeste delle ammirabili Virtù, non permetta il Signore che cadiamo nelle tentazioni, ma ci liberi dal male. Amen. Un Pater e tre Ave al 6º Coro An.
Settima Salutazione  Ad intercessione di S. Michele e del Coro dei Principati, riempia Dio le anime nostre dello spirito di vera e sincera obbedienza. Amen.              Un Pater e tre Ave al 7º Coro Angelico.
Ottava Salutazione  Ad intercessione di S. Michele e del Coro celeste degli Arcangeli, ci conceda il Signore il dono della perseveranza nella Fede e nelle opere buone, per poter giungere all'acquisto della gloria del Paradiso. Amen.                          Un Pater e tre Ave all'8º Coro Angelico.
Nona Salutazione  Ad intercessione di S. Michele e del Coro celeste di tutti gli Angeli, si degni il Signore concederci di essere custoditi da essi nella presente vita mortale e poi condotti alla gloria sempiterna dei Cieli. Amen.                                          Un Pater e tre Ave al 9º Coro Angelico.
Un Pater a San Michele  – Un Pater a San Gabriele - Un Pater a San Raffaele -  Una Salve Regina alla Regina degli Angeli.

Preghiera
Gloriosissimo Principe S. Michele, capo e duce degli eserciti celesti, depositario delle anime, debellatore degli spiriti ribelli, domestico della Reggia di Dio, dopo Gesù Cristo, condottiero nostro ammirabile, di sovrumana eccellenza e virtù, degnatevi liberare tutti noi, che a voi con fiducia ricorriamo, da ogni male, e fate, per la vostra valida protezione, che ogni giorno serviamo fedelmente il nostro Dio.
Pregate per noi, o beatissimo nostro San Michele, Principe della Chiesa di Gesù Cristo.
Perché possiamo essere fatti degni delle promesse di Lui.
Orazione
Onnipotente, sempiterno Dio, che con prodigio di bontà e misericordia, per la salvezza comune degli uomini eleggeste a Principe della vostra Chiesa il gloriosissimo Arcangelo S. Michele, fateci degni, vi preghiamo, di essere, mediante la sua benefica protezione, liberati da tutti i nostri nemici, così che, nella nostra morte, nessuno di essi ci molesti, ma ci sia dato di essere da lui medesimo introdotti alla presenza della vostra Divina Maestà. Per i meriti di Gesù Cristo Signor nostro. Amen.
(in Ginocchio)

Preghiera per la guarigione interiore

Signore Gesù, tu sei venuto a guarire i cuori feriti e tribolati, ti prego di guarire i traumi che provocano turbamenti nel mio cuore ti prego, in particolar modo, di guarire quelli che sono
causa di peccato. Ti chiedo di entrare nella mia vita di guarirmi dai traumi psichici che mi
 hanno colpito in tenera età e da quelle ferite che me li hanno provocati lungo tutta la vita.
Signore Gesù, tu conosci i miei problemi, li pongo tutti nel tuo cuore di Buon Pastore.
Ti prego, in virtù di quella grande piaga aperta nel tuo cuore,di guarire le piccole ferite che
sono nei mio. Guarisci le ferite dei miei ricordi, affiché nulla di quanto m'è accaduto mi faccia rimanere nel dolore, nell'angustia, nella preoccupazione. Guarisci, Signore,tutte quelle ferite
 che, nella mia vita, sono state causa di radici di peccato.
Io voglio perdonare tutte le persone che mi hanno offeso,guarda a quelle ferite interiori che mi rendono incapace di perdonare. Tu che sei venuto a guarire i cuori afflitti guarisci il mio cuore.
Io ti offro il mio cuore accettalo, Signore, purificalo e dammi i sentimenti del tuo Cuore divino. Aiutami ad essere umile e mite. Concedimi, Signore, la guarigione dal dolore che mi opprime per la morte delle persone care. Fa che possa riacquistare pace e gioia per la certezza che tu sei la Risurrezione e la Vita. Fammi testimone autentico della tua Risurrezione, della tua vittoria sul peccato e sulla morte, della tua presenza di Vivente in mezzo a noi.  Amen


PREGHIERA PER SPEZZARE OGNI MALEFICIO
E PER INDEBOLIRE LE FORZE SATANICHE

O Padre Celeste, ti amo, ti lodo e ti adoro. Ti ringrazio per avere inviato il Tuo Figlio Gesù che ha vinto il peccato e la morte per la mia salvezza. Ti ringrazio per aver donato Io Spirito Santo, che mi da forza, mi guida e mi conduce alla pienezza della vita. Ti ringrazio per Maria, mia Madre Celeste, che intercede, con gli Angeli e i Santi, per me.
O Signore Gesù Cristo, mi prostro ai piedi della Tua croce, e ti chiedo di coprirmi col Tuo preziosissimo sangue che scaturisce dal Tuo Sacratissimo Cuore e dalle Tue Santissime piaghe.
Lavami, o mio Gesù, nell'acqua viva che sgorga dal Tuo cuore. Signore Gesù, ti chiedo di circondarmi con la Santa luce.
Padre Celeste, fa' che l'acqua guaritrice del mio battesimo rifluisca indietro nel tempo attraverso le generazioni materne e paterne affinchè l'intera mia famiglia sia purificata da satana e dal peccato. Prostrato davanti a Te, o Padre, Ti chiedo perdono per me stesso, per i miei parenti, per i miei antenati, per ogni invocazione di potere, che li ha posti in contrasto con Te, o che non abbia dato un vero onore al nome di Gesù Cristo. Nel Santo nome di Gesù; io reclamo ora, qualsiasi mia proprietà fìsica o spirituale che era stata sottoposta alla giurisdizione di satana, per rimetterla sotto la Signoria di Gesù Cristo.
Per il potere del Tuo Santo Spirito, rivelami, o Padre, ogni persona che io ho bisogno di perdonare, e ogni area di peccato non confessato. Rivelami, o Padre, quegli aspetti della mia vita che non Ti sono graditi, o quelle vie che hanno potuto dare a satana la possibilità di introdursi nella mia vita.
O Padre, io Ti dono ogni mancanza di perdono; io dono a Te tutti i miei peccati: Ti dono tutte quelle vie di cui satana è in possesso nella mia vita. Grazie, o Padre, per queste rivelazioni. Grazie per il Tuo perdono e il Tuo amore.
Signore Gesù, nel Tuo Santo Nome, io lego tutti gli spiriti dell'aria, dell'acqua, della terra, sotto terra e del mondo infernale. Lego, inoltre, nel nome di Gesù Cristo, tutti gli emissari del comando generale satanico e reclamo il preziosissimo sangue di Gesù, sull'aria, sull'atmosfera, sull'acqua, sulla terra, sui suoi frutti, su tutto ciò che ci circonda, nel sottosuolo e nel mondo infernale che sta al di sotto.
O Padre Celeste, fa' che il Tuo Figlio Gesù venga ora, con lo Spirito Santo, la Beata Vergine Maria, gli Angeli ed i Santi per proteggermi da ogni male e per impedire ad ogni spirito di vendicarsi di me e delle mie cose.
(Ripetere, la seguente frase 3 volte: una volta in onore del Padre, una in onore del Figlio e una in onore dello Spinto Santo):
Nel nome Santo di Gesù io sigillo nel Suo Sangue preziosissimo, me stesso, i miei parenti, questa stanza, (casa, chiesa, auto, aereoplano, posto, luogo ecc.) e tutte le specie di cibi.
(Per rompere e dissolvere tutti i sigilli satanici: ripetere il seguente paragrafo 3 volte in onore della Santissima Trinità, poiché i sigilli satanici vengono messi 3 volte allo scopo di offendere la Santissima Trinità).
Nel Nome Santo di Gesù, io rompo e sciolgo ogni maledizione, malocchio, incantesimo, sortilegio, trappole, bugie, ostacoli, tradimenti, deviazioni, influenze spirituali, presagi e desideri diabolici, sigilli ereditari conosciuti e sconosciuti, e qualsiasi disfunzione e malattia derivanti da qualsiasi origine incluse le mie colpe e i miei peccati. Nel nome di Gesù io spezzo la trasmissione di ogni voto satanico, vincolo, legame spirituale, e lavoro infernale.
Nel nome di Gesù spezzo e sciolgo tutti i legami e i loro effetti con astrologi, indovini, chiaroveggenti, medium, guaritori operanti con sfere di cristallo; lettura della mano; movimento della nuova era; operatori dell'occulto, foglie di te, carte e tarocchi; santoni, operatori psichici; culti satanici e spiriti guida; maghi, streghe ed operatori Voodoo. Nel nome di Gesù, io sciolgo tutti gli effetti di partecipazione a sedute mediamene e spiritiche, oroscopi, scritture automatiche, preparazioni occulte di qual-siasi specie, e da qualsiasi forma di venerazione che non offre un vero onore a Gesù Cristo. (3 volte)
Spirito Santo ti prego, rivelami attraverso la parola di conoscenza, qualunque spirito negativo che si sia legato a me o alle mie cose e al mio modo di vivere;
(Pausa in attesa che possano giungere parole tali come: vendetta, arroganza, amarezza, brutalità, confusione, crudeltà, tradimento, invidia, paura, odio, insicurezza, gelosia, orgoglio, risentimenti o terrore. Pregare nel modo seguente per ogni spirito rivelato):
Nel nome di Gesù io rinuncio a te spirito di..., e ti ordino di andare direttamente da Gesù senza manifestazione di sorta e senza nuocere né a me né a nessun altro di modo che Egli possa disporre di te secondo la Sua Santa volontà.
 Ti ringrazio o Padre celeste per il Tuo amore. Ti ringrazio, Spirito Santo per avermi dato il potere di essere aggressivo contro satana e gli spiriti maligni. Ti ringrazio, Gesù, per avermi liberato. Ti ringrazio, Maria, per la Tua intercessione con gli Angeli ed i Santi in mio favore.
Signore Gesù riempimi di carità, di compassione, di fede, di gentilezza, di speranza, di umiltà, di gioia, di cortesia, di luce, d'amore, di misericordia, di modestia, di pazienza, di pace, di purezza, di sicurezza, di serenità, di tranquillità, di fiducia, di verità, di comprensione e di saggezza. Aiutami a camminare nella Tua luce e nella verità, illuminato dallo Spirito Santo, di modo che insieme possiamo lodare, onorare, e glorificare il Padre nostro nel tempo e nell'eternità. Perché Tu, o Signore Gesù, sei "la via, la verità, la vita" (Gv 14,6) e Tu "sei venuto affinchè noi possiamo avere la vita ed averla in abbondanza" (Gv 10, 10).
"Ecco, Dio è la mia salvezza, io confiderò, non temerò mai, perché mia forza e mio canto è il Signore; Egli è stato la mia salvezza" (Is 12,2). Amen. Alleluia. Amen
Padre Robert De Grandis
(Tutti i diritti riservati a:  EDIZIONI S. MICHELE - Padri Vocazionisti)


PREGHIERA CONTRO IL MALEFICIO    (Dal rituale greco)

Kirie eleison. Signore Dio nostro, o Sovrano dei secoli, onnipotente e onnipossente, tu che hai fatto tutto e che tutto trasformi con la tua sola volontà; tu che a Babilonia hai trasformato in rugiada la fiamma della fornace sette volte più ardente e che hai protetto e salvato i tuoi santi tre fanciulli; tu che sei dottore e medico delle nostre anime; tu che sei la salvezza di coloro che a te si rivolgono, ti chiediamo e ti invochiamo, vanifica, scaccia e metti in fuga ogni potenza diabolica, ogni presenza e macchinazione satanica, e ogni influenza maligna e ogni maleficio o malocchio di persone malefiche e mal-vagie operati sul tuo servo...
fa' che in cambio dell'invidia e del maleficio ne consegua abbondanza di beni, forza, successo e carità; tu, Signore che ami gli uomini, stendi le tue mani possenti e le tue braccia altissime e potenti e viene a soccorrere e visita questa immagine tua, mandando su di essa l'Angelo della pace, forte e protettore dell'anima e del corpo, che terrà lontano e scaccerà qualunque forza malvagia, ogni veneficio e malia di persone corruttrici e invidiose;
così che sotto di te il tuo supplice protetto con gratitudine ti canti:
« II Signore è il mio soccorritore e non avrò timore di ciò che potrà farmi l'uomo ».
« Non avrò timore del male perché tu sei con me, tu sei il mio Dio, la mia forza, il mio Signore potente, Signore della pace, padre dei secoli futuri ».
Sì, Signore Dio nostro, abbi compassione della tua immagine e. salva il tuo servo... da ogni danno o minaccia proveniente da maleficio, e proteggilo ponendolo al di sopra di ogni male;
per l'intercessione della più che benedetta, gloriosa Signora la Madre di Dio e sempre vergine Maria, dei risplendenti Arcangeli e di tutti i tuoi santi. Amen!


(N.B.  La S. Madre Chiesa ha prodotto un nuovo Rituale Romano per gli Esorcisti. In questo rituale l’Esorcista non si rivolge mai al demonio ma sempre e solo a Dio. Il dialogo con il maligno, quindi, non è più ammesso. Si consiglia, pertanto di evitare assolutamente la recita dell’esorcismo di Leone XIII, non più accettabile in quanto la Chiesa ha stabilito diversamente).

(in piedi)

Cantare inni di lode al Signore  o recitare salmi
Eventuali ostacoli alla liberazione

I suggerimenti espressi in questa Guida possono divenire un grande ausilio per la liberazione ma è necessario che la persona disturbata allontani da sé ogni ostacolo che possa intralciare o rallentare la liberazione.
Innanzitutto è assolutamente necessario liberarsi da ogni forma di rancore. Non ci può essere perdono per coloro che non sanno perdonare chi è stato offeso e quindi, se vogliamo essere liberati dobbiamo abbandonare ogni risentimento e perdonare. “nella misura in cui perdonerete agli altri sarà perdonato anche a voi.
A volte capita che la persona oppressa se la prenda con Dio e nutra del rancore nei suoi confronti perché pensa di aver subito immeritatamente una disgrazia o un qualche torto. Ricordiamo che Dio è Padre , è Amore, e bontà infinita. Non si può pensare che Colui che è il sommo Bene possa volere la sofferenza dei suoi figli.
Inoltre, sebbene possa sembrare difficile, è indispensabile offrire il perdono anche a chi ha fatto il maleficio: “benedite coloro che vi maledicono”.
Un altro ostacolo alla liberazione può essere il fatto che la persona non abbia provveduto adeguatamente alla riparazione o espiazione dei propri peccati. Non è sufficiente ricevere l’assoluzione perché comunque resta l’obbligo della riparazione. Hai rubato? Devi restituire; hai parlato male di qualcuno? Devi elogiarlo pubblicamente; hai commesso un peccato di aborto? Devi sinceramente pentirti e impegnarti in una riparazione che duri tutta la vita.
Altra difficoltà che a volte si presenta è lo scarso impegno della persona disturbata che, o si lascia andare o pensa che debba fare tutto l’Esorcista. Non funziona così. l’Esorcista svolge un ruolo importante, come pure le persone che pregano per la sua liberazione, ma è l’interessato che deve impegnarsi in prima persona, lottando contro il maligno con tutti i mezzi a sua disposizione: Ogni giorno deve partecipare alla S. Messa e fare la Comunione, trattenendosi in un lungo ringraziamento; deve confessarsi spesso; deve recitare il rosario completo (tutti e quattro i Misteri); Invocare lo spirito santo, S. Giuseppe e S. Michele.
Quando la persona disturbata sente di non aver voglia di andare in Chiesa, quella è la volta che deve andarci e restarci di più e, se ha l’impressione di non riuscire a rimanere, si deve sforzare e restare. Queste difficoltà che si provano, sono un buon segno perché vuol dire che il maligno soffre un grande disagio.
“Confidiamo in Dio, eterna è la sua misericordia”.
Cristus vincit, Cristus regnat, Cristus imperat.

Bibliografia:

-      Adoratori del diavolo - Mons. Corrado balducci
-      Indicazioni pastorali di un esorcista – R. Salvucci
-      Un Esorcista racconta . Don G. Amorth
-      Nuovi racconti di un esorcista – Don G. Amorth
Il demonio. Se lo conosci, lo eviti – S.E. Dionigi Tettamanzi    
Don Manlio 

Il Santo Rosario del Vaticano...pregate con me!!!







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Esposizione dei misteri

Il Rosario è composto di venti "misteri" (eventi, momenti significativi) della vita di Gesù e di Maria, divisi dopo la Lettera Apostolica Rosarium Virginis Mariae, in quattro Corone.

La prima Corona comprende i misteri gaudiosi (lunedì e sabato), la seconda i luminosi (giovedì), la terza i dolorosi (martedì e venerdì) e la quarta i gloriosi (mercoledì e domenica).

«Questa indicazione non intende tuttavia limitare una conveniente libertà nella meditazione personale e comunitaria, a seconda delle esigenze spirituali e pastorali e soprattutto delle coincidenze liturgiche che possono suggerire opportuni adattamenti» (Rosarium Virginis Mariae, n. 38).

Per aiutare l'itinerario meditativo-contemplativo del Rosario, ad ogni "mistero" sono riportati due testi di riferimento: il primo della Sacra Scrittura, il secondo del Catechismo della Chiesa Cattolica.



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