domenica 17 gennaio 2016

La vita è una lotta

Un sostegno nella sofferenza.

Riflessione  di Maria Maistrini

Vita militia est – la vita è una lotta

La sofferenza educa lo spirito Dt 8,5; Espia il peccato Is 40,2; prova i servi di Dio Gn 22; è strumento di redenzione Es 17,11 ss. La sofferenza se accettata per amore di Dio ci ritorna utile, perché se prese e abbracciate con amore piacciono molto al Signore, e poiché tali occasioni si presentano a ogni momento, è un gran mezzo per arricchire spiritualmente il
saperne fare buon uso.
A volte se Dio permette qualche piccola malattia e la lascia è per guarire quella dell'anima, poi appena l'anima riprende a vivere spesso toglie quella del corpo. L'accettazione della malattia dalle mani di Dio vale più di ogni altra orazione. Certo è una grande grazia essere liberati da Dio dalle pene, ma la grazia più grande è quella di ottenere da Dio la forza e la pazienza di
soffrire con il totale abbandono a Lui!
Se il granello di frumento non muore, non può dare frutti Gv 12,24.
Con la sofferenza lo Spirito purifica la nostra anima per disporla ad una maggiore intimità con Dio.

Preghiamo:
Signore, donami la forza di soffrire coraggiosamente
per Tuo amore e fa che tale dolore possa torchiare
il mio cuore da dove si distilla questo amore...e fà
che nella barca della vita la mia anima sia come un
usignolo che canta su un cespuglio di spine. Amen

Maria Maistrini

1 commento:

  1. AMEN..Si Maria sono daccordo con te "... Certo è una grande grazia essere liberati da Dio dalle pene, ma la grazia più grande è quella di ottenere da Dio la forza e la pazienza di
    soffrire con il totale abbandono a Lui!..."
    Che Dio ci benedica...

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Il Santo Rosario del Vaticano...pregate con me!!!







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Esposizione dei misteri

Il Rosario è composto di venti "misteri" (eventi, momenti significativi) della vita di Gesù e di Maria, divisi dopo la Lettera Apostolica Rosarium Virginis Mariae, in quattro Corone.

La prima Corona comprende i misteri gaudiosi (lunedì e sabato), la seconda i luminosi (giovedì), la terza i dolorosi (martedì e venerdì) e la quarta i gloriosi (mercoledì e domenica).

«Questa indicazione non intende tuttavia limitare una conveniente libertà nella meditazione personale e comunitaria, a seconda delle esigenze spirituali e pastorali e soprattutto delle coincidenze liturgiche che possono suggerire opportuni adattamenti» (Rosarium Virginis Mariae, n. 38).

Per aiutare l'itinerario meditativo-contemplativo del Rosario, ad ogni "mistero" sono riportati due testi di riferimento: il primo della Sacra Scrittura, il secondo del Catechismo della Chiesa Cattolica.



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