venerdì 2 ottobre 2015

Signore tu sai che ti amo


                                              SIGNORE, TU SAI CHE TI AMO!

Ti amo, ma tu sai pure che io verrò meno ai miei proponimenti; e mentre vorrei essere tua e servirti nella purità del mio cuore, mi sento trascinata dalle mie passioni a fuggire lontano da te.
Tu sai che ti amo, ma sai pure che io ti ho offeso e che anche adesso sono contro di te.
Ma voglio farmi coraggio, voglio superare l'interna tempesta che mi travolge, voglio venire a Te che sei
mio Padre, voglio seguirti sul Tuo stesso Calvario per patire e morire con te.
Accogli il mio sospiro...abbi compassione del mio affanno, dammi la pace che ho perduta, ritorna al mio
povero cuore afflitto, compi sopra di me l'opera che mi hai affidata.
Ed io ti benedirò tra le mie lacrime, ti seguirò nel mio dolore, patirò e morirò per te, per goderti poi un giorno
nella Gerusalemme Celeste dove per sempre inneggerò al tuo santo amore.


(Scritta il 5 maggio 1999, quando il dolore bussò prepotentemente alla mia porta.Maria Maistrini)

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Esposizione dei misteri

Il Rosario è composto di venti "misteri" (eventi, momenti significativi) della vita di Gesù e di Maria, divisi dopo la Lettera Apostolica Rosarium Virginis Mariae, in quattro Corone.

La prima Corona comprende i misteri gaudiosi (lunedì e sabato), la seconda i luminosi (giovedì), la terza i dolorosi (martedì e venerdì) e la quarta i gloriosi (mercoledì e domenica).

«Questa indicazione non intende tuttavia limitare una conveniente libertà nella meditazione personale e comunitaria, a seconda delle esigenze spirituali e pastorali e soprattutto delle coincidenze liturgiche che possono suggerire opportuni adattamenti» (Rosarium Virginis Mariae, n. 38).

Per aiutare l'itinerario meditativo-contemplativo del Rosario, ad ogni "mistero" sono riportati due testi di riferimento: il primo della Sacra Scrittura, il secondo del Catechismo della Chiesa Cattolica.



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