martedì 29 settembre 2015

Il senso della vita

"A cosa serve la vita?!"

  • Cosa serve la vita? Qual'è il senso? Chi sono? Dove sto andando? Perchè proprio a me?
    Che senso hanno questi nostri giorni che si perdono nell'abisso del nulla;  questa vita che
    passa senza lasciare alcuna traccia. Che chiasso! Il mondo ti gira attorno molto velocemente proprio perchè tu non abbia il tempo di riflettere sui gravi problemi che feriscono la tua esistenza. Quanta agitazione! Beati i Santi che hanno scelto la parte migliore. (Lc.10,42). Quanto pochi sono glli uomini che non si fermano per strada!  Che sapienza grande è per l'uomo conoscere il fine per cui è stato creato e in quella direzione dirigere la propria vita. Fermiamoci, riflettiamo, e pensiamo all'eterno. Presto ci fermeremo per sempre. Siamo diretti verso l'eternità e nessuno sà dove andremo. La malattia, la solitudine, il dolore, l'inquietudine riempiono la nostra vita e ti fanno sentire il vuoto del
    cuore.
    Dare un senso alla vita è guardare avanti, il guardare avanti è credere in Dio, perchè solo credendo il Dio troverai la soluzione dei problemi più importanti della tua esistenza, prima fra tutti il senso della vita. Chi non crede si trova nella impossibilità di dare ai propri
    problemi una risposta convincente. Bisogna accettare il mistero e solo così non si cade nell'assurdo. Nessuna vita è insignificante, Dio è nostro Padre e la vita di un figlio non è
    mai inutile per un padre.
    La vita di un figlio di Dio inizia sulla terra, nella fede e nell'amore, per culminare in cielo dove  sarai simile a Dio, perchè lo vedrai come egli è. (1 Gv 3,2).
    Carissimi, ricodiamoci che siamo di passaggio su questa terra e passiamo una volta sola.
    Cerchiamo di amare Dio e il nostro prossimo, dimenticando noi stessi per gli altri, e il nostro passaggio sarà benedetto da Dio e dagli uomini. Immaginiamo un campo (mondo) pieni di fiori (gli uomini), sappiamo tutti che spuntano alla mattina e appassiscono la sera (Salmo 89,5-6). L'uomo nasce, vive e muore. Il suo destino è l'eternità. L'uomo è come soffio, i suoi giorni come ombra che passa. (Salmo 143,4).
    Siamo stolti perchè non orientiamo la nostra vita verso la meta (il proprio destino), il nostro vivere e come se non dovessimo mai morire. Il nostro destino è l'eternità ed è l'unica cosa che veramente ci appartiene perchè non la lasceremo mai ma la possederemo per sempre.



    Maria Maistrini

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Esposizione dei misteri

Il Rosario è composto di venti "misteri" (eventi, momenti significativi) della vita di Gesù e di Maria, divisi dopo la Lettera Apostolica Rosarium Virginis Mariae, in quattro Corone.

La prima Corona comprende i misteri gaudiosi (lunedì e sabato), la seconda i luminosi (giovedì), la terza i dolorosi (martedì e venerdì) e la quarta i gloriosi (mercoledì e domenica).

«Questa indicazione non intende tuttavia limitare una conveniente libertà nella meditazione personale e comunitaria, a seconda delle esigenze spirituali e pastorali e soprattutto delle coincidenze liturgiche che possono suggerire opportuni adattamenti» (Rosarium Virginis Mariae, n. 38).

Per aiutare l'itinerario meditativo-contemplativo del Rosario, ad ogni "mistero" sono riportati due testi di riferimento: il primo della Sacra Scrittura, il secondo del Catechismo della Chiesa Cattolica.



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