venerdì 3 gennaio 2014

Solo i Cuori puri, riempiti con la preghiera e misericordiosi possono sentire l'amore di mio Figlio


Messaggio del 2 Gennaio 2014 

"Cari figli, per poter essere miei apostoli e per poter aiutare tutti coloro che sono nella tenebra a conoscere la luce dell’amore di mio Figlio, dovete avere cuori puri ed umili. Non potete essere d’aiuto affinché mio Figlio nasca e regni nei cuori di coloro che non lo conoscono, se Egli non regna, se non è il Re nel vostro cuore. Io sono con voi, cammino con voi come Madre, busso ai vostri cuori: non possono aprirsi, perché non sono umili. Io prego - ma pregate anche voi, figli miei amati, - affinché possiate aprire a mio Figlio cuori puri ed umili e ricevere i doni che vi ha promesso. Allora sarete guidati dall’amore e dalla forza di mio Figlio. Allora sarete miei apostoli, che diffonderanno ovunque attorno a loro i frutti dell’amore di Dio. A partire da voi e attraverso di voi agirà mio Figlio, perché sarete una cosa sola. A questo anela il mio Cuore materno: all'unità di tutti i miei figli per mezzo di mio Figlio. Con grande amore benedico e prego per gli eletti di mio Figlio: per i vostri pastori. Vi ringrazio”.  
Breve commento personale


"Solo i Cuori puri, riempiti con la preghiera e misericordiosi possono sentire l'amore di mio Figlio".
Ed è attraverso la preghiera che i cuori possono essere purificati dal peccato. Essa è indispensabile affinché Dio ci doni le Sue grazie.
L’annuncio del Vangelo nella forma delle beatitudini ci pone davanti l’esigenza di una scelta, cioè di un’adesione al Signore maturata, intelligente, libera e voluta. Questa scelta comporta un impegno morale, cioè di vita, di comportamento. I "puri di cuore" sono "coloro che hanno il cuore puro" , coloro che sono pronti ad accogliere la Parola di Cristo. Cerchiamo di capire cosa significa la parola "cuore". Cuore è la "sede dei pensieri". Infatti,nel Vangelo di Matteo, leggiamo quando Gesù si rivolge a degli scribi, che stanno pensando male di lui con queste parole: "Perché pensate cose malvagie nei vostri cuori?" (Mt 9,4). Quindi, quelle persone stanno pensando delle cattiverie nei confronti di Gesù, perché "nel loro cuore meditano cose cattive", quindi è un pensiero, è una mente cattiva; il cuore è l’origine dei rapporti umani, tutto nasce dal cuore. Quindi, il cuore è indice di completezza, di intelligenza, volontà e sentimento...è l’origine della relazione tra uomini, ma è anche l’unità, è ciò che caratterizza l’unità del rapporto, quello che fa "uno": sono io, nei tuoi confronti, nei confronti delle altre persone e nei confronti di Dio. Dunque, potremmo dire che il cuore esprime la relazione personale di una persona con le altre persone e anche con Dio; una relazione personale implica intelligenza, volontà e affetto. "Puro"...è puro ciò che è conforme a Dio, che appartiene alla sfera di Dio, che rende graditi a Dio, che è secondo la Sua legge; quindi, il concetto di "puro" implica l’appartenenza a Dio. Vediamo due salmi, significativi da questo punto di vista. Nel salmo 23 ci si domanda "Chi salirà il monte del Signore, chi starà nel suo luogo santo?" e si risponde "Chi ha mani innocenti e cuore puro, chi non pronuncia menzogna" (Sal 23, 3-4). Dato che nel linguaggio biblico si adopera, in poesia soprattutto, il parallelismo, cioè si ripete due volte la stessa cosa in modo parallelo, noi, dal raddoppiamento, siamo aiutati a capire un significato. Le mani innocenti, in qualche modo, spiegano il cuore puro: intenzione e azione; il non dire menzogna spiega il cuore puro: è un cuore non menzognero, non falso. Potrebbero, queste, essere indicazioni preziose. "Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio". Giovanni, nella sua prima lettera, continua dicendo: "Chiunque ha questa speranza in sé, purifica se stesso, come egli è puro" (1 Gv 3, 3). Chi ha fortemente in sé il desiderio di vedere Dio, purifica il proprio cuore e l’occhio del cuore riesce a vedere Dio, ma perché Dio si è fatto vedere. Svuotate il vostro cuore dalle tenebre perché solo così potete permettere a Gesù, vera Luce e vero Amore, di entrare nel vostro cuore per regnare per sempre come vostro "Re" in modo che attraverso voi tutti possano sentire e sperimentare la vera luce e il vero amore che solo Dio può donare. Preghiamo con Maria per tutti quelli che sono lontani dall'amore di Dio e che ancora non conoscono Suo Figlio...preghiamo per i nostri Pastori, intermediari nella riconciliazione con il Padre Celeste affinché abbiano la forza e la volontà di guidarci.
Ave Maria!

Maria Maistrini

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Esposizione dei misteri

Il Rosario è composto di venti "misteri" (eventi, momenti significativi) della vita di Gesù e di Maria, divisi dopo la Lettera Apostolica Rosarium Virginis Mariae, in quattro Corone.

La prima Corona comprende i misteri gaudiosi (lunedì e sabato), la seconda i luminosi (giovedì), la terza i dolorosi (martedì e venerdì) e la quarta i gloriosi (mercoledì e domenica).

«Questa indicazione non intende tuttavia limitare una conveniente libertà nella meditazione personale e comunitaria, a seconda delle esigenze spirituali e pastorali e soprattutto delle coincidenze liturgiche che possono suggerire opportuni adattamenti» (Rosarium Virginis Mariae, n. 38).

Per aiutare l'itinerario meditativo-contemplativo del Rosario, ad ogni "mistero" sono riportati due testi di riferimento: il primo della Sacra Scrittura, il secondo del Catechismo della Chiesa Cattolica.



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