martedì 26 marzo 2013

Settimana Santa

Siamo in piena settimana Santa, centro focale di tutto l'anno liturgico. In questo
periodo l'anima cristiana attinge alla sorgente di salvezza e raccoglie in abbondanza i frutti della redenzione.
La liturgia ci ha lungamente preparati, durante la Quaresima, a questi santi
giorni, ora il nostro animo dovrebbe essere in grado di cogliere la realtà
racchiusa nei segni e nei simboli, disponendoci a vivere intensamente il mistero
pasquale di ritorno e di conversione a Dio Padre con tutto il cuore.
In questi primi giorni della Settimana Santa dal lunedì al giovedì ci incontriamo
con Cristo nel mistero della salvezza, nei suoi aspetti più tristi: il peccato e le
sue conseguenze, il continuo tradimento degli uomini e l'infinita misericordia di
Dio. Questi per Gesù Cristo sono i giorni della tristezza, davanti all'incomprensione umana, ma sono anche giorni della nostra tristezza per aver anche noi cooperato
a questo dolore di Cristo. Questi giorni devono essere per tutti anche giorni
di espiazione, di pentimento, di confessione, della risurrezione.

S. Agostino ci esorta: "Bisogna che le membra di Cristo (i cristiani) sostengano
con lui la loro parte del dolore, per godere con lui la loro parte di gloria".

Ave Maria!

Maria Maistrini

 
"Tutto per il Cuore di Gesù, attraverso il Cuore di Maria" 


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Il Santo Rosario del Vaticano...pregate con me!!!







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Esposizione dei misteri

Il Rosario è composto di venti "misteri" (eventi, momenti significativi) della vita di Gesù e di Maria, divisi dopo la Lettera Apostolica Rosarium Virginis Mariae, in quattro Corone.

La prima Corona comprende i misteri gaudiosi (lunedì e sabato), la seconda i luminosi (giovedì), la terza i dolorosi (martedì e venerdì) e la quarta i gloriosi (mercoledì e domenica).

«Questa indicazione non intende tuttavia limitare una conveniente libertà nella meditazione personale e comunitaria, a seconda delle esigenze spirituali e pastorali e soprattutto delle coincidenze liturgiche che possono suggerire opportuni adattamenti» (Rosarium Virginis Mariae, n. 38).

Per aiutare l'itinerario meditativo-contemplativo del Rosario, ad ogni "mistero" sono riportati due testi di riferimento: il primo della Sacra Scrittura, il secondo del Catechismo della Chiesa Cattolica.



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