martedì 12 marzo 2013

LA VERITÀ GERMINA E PRODUCE


La verità ha una forza straordinaria di espansione, la quale germina e produce, anche quando l'uomo non si accorge della sua esistenza, anche quando l'uomo dorme il sonno terribile dell'errore. La verità è come il grano di frumento che, gettato sotterra, pare morto ed invece si sviluppa inesorabilmente, vincendo qualunque ostacolo, superando la resistenza della terra, vincendo persino l'ostacolo delle pietre. Sicché la verità non può rimanere morta, e vince sempre, perché è la grazia dell'intelletto umano, come l'amore soprannaturale è la grazia del cuore. La verità potrebbe essere come annebbiata dalle miserie umane; ma queste miserie possono ritardare soltanto il suo sviluppo, non lo annientano. Chi pone la semente in un involucro e poi la getta nella terra, pone ostacolo alla sua germinazione; ma l'involucro è morto e marcisce, e quando esso è marcito la semente germoglia. L'uomo può pretendere di far valere ancora le sue fisime e le sue stoltezze, ma esse marciscono inesorabilmente, e spunta trionfante il germe vitale.
(Padre Dolindo)

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Esposizione dei misteri

Il Rosario è composto di venti "misteri" (eventi, momenti significativi) della vita di Gesù e di Maria, divisi dopo la Lettera Apostolica Rosarium Virginis Mariae, in quattro Corone.

La prima Corona comprende i misteri gaudiosi (lunedì e sabato), la seconda i luminosi (giovedì), la terza i dolorosi (martedì e venerdì) e la quarta i gloriosi (mercoledì e domenica).

«Questa indicazione non intende tuttavia limitare una conveniente libertà nella meditazione personale e comunitaria, a seconda delle esigenze spirituali e pastorali e soprattutto delle coincidenze liturgiche che possono suggerire opportuni adattamenti» (Rosarium Virginis Mariae, n. 38).

Per aiutare l'itinerario meditativo-contemplativo del Rosario, ad ogni "mistero" sono riportati due testi di riferimento: il primo della Sacra Scrittura, il secondo del Catechismo della Chiesa Cattolica.



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