mercoledì 8 agosto 2012

DIO VUOLE L'UOMO VIVO

Dio ha altre ambizioni per la sua creatura.!  Vuole l'uomo vivo, e chiede a ciascuno
di affrontare il proprio destino. Una storia raccontata dalla Genesi (Gn 32,23-33)
esprime mirabilmente la "lotta dell'uomo" per meritare di essere vivo: è la storia della
"lotta di Giacobbe con Dio". La lotta spirituale non è fine a se stessa. Cercare
se stessi non è uno scopo:  una ricerca indefinita di sè finisce per  trasformarsi
in autodistruzione. Chi non conosce persone che si occupano troppo di
se stesse, fino a diventare infelici e a pesare sugli altri? D'altra parte, non
basta conoscere il senso della vita per avanzare lungo la strada: molti sanno dare
ottimi consigli ma non sono capaci di fare un passo per migliorarla.
Nascere è una lotta, ma si lotta per la vittoria. Dobbiamo far  fronte
al nostro destino per far fruttificare e trasformare la nostra esistenza. Possiamo quindi
considerare poca cosa tutto ciò di cui disponiamo e tutto ciò che facciamo.
Questo non significa disprezzare ciò che ci è stato donato. Anche il poco che abbiamo ha molto valore, se sappiamo farlo "crescere". Il progetto di Dio sulla nostra vita ci chiama: a misurare i nostri
doni, a far tutto quanto sta in noi, a credere che siamo destinati alla vera Vita. E' sufficiente essere quello che siamo. "Essere tanto uomini da non essere nulla di più, diceva San Francesco di Sales. E' un ottima base per costruire la propria vita nel Regno di Dio.

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Il Santo Rosario del Vaticano...pregate con me!!!







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Esposizione dei misteri

Il Rosario è composto di venti "misteri" (eventi, momenti significativi) della vita di Gesù e di Maria, divisi dopo la Lettera Apostolica Rosarium Virginis Mariae, in quattro Corone.

La prima Corona comprende i misteri gaudiosi (lunedì e sabato), la seconda i luminosi (giovedì), la terza i dolorosi (martedì e venerdì) e la quarta i gloriosi (mercoledì e domenica).

«Questa indicazione non intende tuttavia limitare una conveniente libertà nella meditazione personale e comunitaria, a seconda delle esigenze spirituali e pastorali e soprattutto delle coincidenze liturgiche che possono suggerire opportuni adattamenti» (Rosarium Virginis Mariae, n. 38).

Per aiutare l'itinerario meditativo-contemplativo del Rosario, ad ogni "mistero" sono riportati due testi di riferimento: il primo della Sacra Scrittura, il secondo del Catechismo della Chiesa Cattolica.



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