giovedì 23 febbraio 2012

Il senso cristiano del digiuno e astinenza

Cari fratelli e sorelle, in questi quaranta giorni di cammino che ci condurranno alla Pasqua di Risurrezione, cerchiamo di guardare con più determinazione nei nostri cuori e accettare con amore e pazienza tutte le situazioni, le difficoltà, le sofferenze e le prove con la certezza che il Signore farà risorgere per ognuno di noi l'alba del nuovo giorno. E allora... andiamo incontro alla 

speranza con amore, offrendo al Signore preghiere e digiuni. Vi allego un
documento a mio avviso importante di S.E. Cardinale Ruini, sul "senso
 cristiano del digiuno".
La Quaresima è il tempo adatto perché ognuno di noi possa riscoprire
la preghiera, certo potreste pensare: "Ma quale preghiera Dio si aspetta
da noi?" Non certo la preghiera dei farisei, vuota e fatta solo di parole e
di atteggiamenti pomposi che non hanno nessun rilievo. La preghiera
che cerca il Signore è fatta col cuore e le opere è lì che è contenuto l'anima
della preghiera cristiana.
Ave Maria!
Maria Maistrini
                                          

Il senso cristiano del digiuno e dell'astinenza

Digiuno e Astinenza
DECRETO DI PROMULGAZIONE - Prot. n. 662/94 
 CAMILLO card. RUINI  Vicario Generale di Sua Santità per la diocesi di Roma
Presidente della Conferenza Episcopale Italiana


Leggi tutto aprendo il file allegato.
http://www.celebrare.it/documenti/digiuno_astinenza.htm

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Il Santo Rosario del Vaticano...pregate con me!!!







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Esposizione dei misteri

Il Rosario è composto di venti "misteri" (eventi, momenti significativi) della vita di Gesù e di Maria, divisi dopo la Lettera Apostolica Rosarium Virginis Mariae, in quattro Corone.

La prima Corona comprende i misteri gaudiosi (lunedì e sabato), la seconda i luminosi (giovedì), la terza i dolorosi (martedì e venerdì) e la quarta i gloriosi (mercoledì e domenica).

«Questa indicazione non intende tuttavia limitare una conveniente libertà nella meditazione personale e comunitaria, a seconda delle esigenze spirituali e pastorali e soprattutto delle coincidenze liturgiche che possono suggerire opportuni adattamenti» (Rosarium Virginis Mariae, n. 38).

Per aiutare l'itinerario meditativo-contemplativo del Rosario, ad ogni "mistero" sono riportati due testi di riferimento: il primo della Sacra Scrittura, il secondo del Catechismo della Chiesa Cattolica.



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