domenica 10 novembre 2013

IL MONDO HA BISOGNO DI PREGHIERE

Bisogna pregare senza mai stancarsi, il mondo ha bisogno di preghiere.

La preghiera è un' elevazione, non solo dell'anima, ma dell' essere nella sua totalità a Dio, spirito e corpo si fondono in un movimento sincronizzato che ci congiunge al Cielo.
Pregando entriamo in diretto contatto con Dio. Affinché le nostre preghiere arrivino a destinazione, è opportuno che questo atto introspettivo di profonda fede parta dal cuore e dal nostro cuore arriva a quello di Cristo, generando un' unione spirituale totale : "Chi rimane in Me e Io in lui, fa molto frutto perché senza di me non potete fare nulla...Se rimanete in me le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarà dato.
( Giov 15,5-7).

"La preghiera è necessaria all'uomo come l'acqua è necessaria per la vita del pesce"( S. Agostino).
"Niente al mondo è più forte del giusto che prega. L'uomo che prega ha le mani sul timone della storia" (S. Giovanni Crisòstomo).
"Vorrei essere un predicatore. Salirei su di una montagna e griderei a tutta la terra: Uomini, pregate! Chi lascia l'orazione presto diventa o una bestia o un demonio. (S. Teresa d'Avila)

La preghiera è l'arma invincibile contro i pericoli del mondo. Pregate! La preghiera è la chiave dei tesori di Dio e il mezzo per raggiungere la vittoria nella lotta del bene contro il male. (Padre Pio)

La crisi in cui riversa oggi l' intera umanità , una crisi che ha travolto anche l'universo dei consacrati, è generata principalmente da una crisi della vita spirituale. Le cose terrene, ciò che è esteriore all' uomo, hanno preso il sopravvento sul mondo interiore.
Gesù pregava incessantemente, trascorreva intere notti in meditazione (v. Luca 6,12, Marco 1,35; Matteo 14,23).
La preghiera deve tornare ad essere la prima manifestazione della nostra presenza nella Chiesa.
Dobbiamo conformarci a Lui affinché la nostra anima possa essere salvata dobbiamo riscoprire il valore del silenzio, allontanandoci da tutto ciò che genera rumore, ci distrae e ci allontana dal cammino retto.
Solo nel silenzio e nella meditazione possiamo tornare ad ascoltare la Parola di Dio, oggi siamo diventati sordi ma è solo colpa nostra! Il Padre Celeste, anche attraverso Maria, non ha mai smesso di parlarci neanche per un solo istante.

Ave Maria!

Maria Maistrini

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Il Santo Rosario del Vaticano...pregate con me!!!







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Esposizione dei misteri

Il Rosario è composto di venti "misteri" (eventi, momenti significativi) della vita di Gesù e di Maria, divisi dopo la Lettera Apostolica Rosarium Virginis Mariae, in quattro Corone.

La prima Corona comprende i misteri gaudiosi (lunedì e sabato), la seconda i luminosi (giovedì), la terza i dolorosi (martedì e venerdì) e la quarta i gloriosi (mercoledì e domenica).

«Questa indicazione non intende tuttavia limitare una conveniente libertà nella meditazione personale e comunitaria, a seconda delle esigenze spirituali e pastorali e soprattutto delle coincidenze liturgiche che possono suggerire opportuni adattamenti» (Rosarium Virginis Mariae, n. 38).

Per aiutare l'itinerario meditativo-contemplativo del Rosario, ad ogni "mistero" sono riportati due testi di riferimento: il primo della Sacra Scrittura, il secondo del Catechismo della Chiesa Cattolica.



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