giovedì 9 febbraio 2012

Venite a me

LA SOFFERENZA DIVENTA DOLCE CON GESÙ AL TUO FIANCO

Nella sofferenza quante lacrime versate!... Esse sono il distillato del dolore e rappresentano il fenomeno più tenero di un cuore angosciato; sono la voce dell'anima che ti parla quando il labbro non ha più parole. Le lacrime sono i battiti del cuore, sono parole che parlano con gli occhi, sono un tacito appello di aiuto. Quante lacrime ho versato nella mia angoscia, nel mio dolore, nella
mia solitudine... Si solitudine... perché dove c'è la sofferenza nessuno vuole esserci... Poi ho raccolto tutte le mie lacrime le ho trasformate in energia, e sono diventate amore, dolore, forza, invocazione, e carezze di misericordia.
Voglia di andare avanti, voglia di giustizia, voglia di amare. Amare... E trasformare il dolore in amore e come lampo che ti abbaglia la vista cerchi un mondo spirituale che ti sfugge, cerchi la comunicazione con Gesù, cerchi di attirarlo a te... lo saldi bene nel tuo cuore e corri verso la vita che ti attende... Lui come il Cireneo solleva la tua croce, diventa leggera fino al punto di non sentirla più. La sofferenza diventa dolce con Gesù al tuo
fianco.
Il Signore è con te, piange con te... un pianto dolce perchè Egli è tutto Amore, le mie lacrime si mescolano a quelle di Gesù e diventano forza mescolate a misericordia. Nel mio dolore ti ho attirato a me... ora vivi dentro di me... sei la mia forza... il mio coraggio... sei tutto per me Gesù... tu hai cambiato il
mio cuore... mi hai fatto conoscere l'Amore, la pace e la serenità... Io Ti amo Gesù...

Maria Maistrini

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Esposizione dei misteri

Il Rosario è composto di venti "misteri" (eventi, momenti significativi) della vita di Gesù e di Maria, divisi dopo la Lettera Apostolica Rosarium Virginis Mariae, in quattro Corone.

La prima Corona comprende i misteri gaudiosi (lunedì e sabato), la seconda i luminosi (giovedì), la terza i dolorosi (martedì e venerdì) e la quarta i gloriosi (mercoledì e domenica).

«Questa indicazione non intende tuttavia limitare una conveniente libertà nella meditazione personale e comunitaria, a seconda delle esigenze spirituali e pastorali e soprattutto delle coincidenze liturgiche che possono suggerire opportuni adattamenti» (Rosarium Virginis Mariae, n. 38).

Per aiutare l'itinerario meditativo-contemplativo del Rosario, ad ogni "mistero" sono riportati due testi di riferimento: il primo della Sacra Scrittura, il secondo del Catechismo della Chiesa Cattolica.



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