venerdì 2 aprile 2010

Via Crucis con Giovanni Paolo II

VIA CRUCIS CON GIOVANNI PAOLO II

Desideriamo perseverare nella preghiera con Maria, Madre del nostro Signore e Mae­stro: con Te, Madre della speranza. Affidiamo e offriamo a Te, ancella del Signore, tutto il patrimonio del Vangelo, del­la Croce, della Risurrezione di cui noi tutti siamo testimoni, apostoli. dall'omelia nella basilica di nostra Signora di Guadalupe, Messico, 27 gennaio 1979.

Vi prego: conservate la fedeltà a Cristo, alla Sua Croce, alla Chiesa e ai Suoi pastori. dal discorso ai polacchi, 23 ottobre 1978.

Prima Stazione: GESU' E' CONDANNATO A MORTE

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

DALLA PAROLA DI DIO

Pilato fece condurre fuori Gesù, e sedette in tribunale. Disse ai Giudei: «Ecco il vostro re!». Ma essi gridarono: «Via, via, crocifig­gilo!». Pilato domandò loro: « Dovrò croci­figgere il vostro re? ». Risposero i gran sacer­doti: « Noi non abbiamo altro re che Cesare ». Allora lo consegnò loro perché fosse crocifisso. Gv. 19, 13-16

DALLA PAROLA DEL PAPA

Il Cristo-Figlio di Dio ha accettato la morte come necessità di natura, come parte inevita­bile della sorte dell'uomo sulla terra. Gesù Cri­sto ha accettato la morte come conseguenza del peccato. Gesù Cristo ha accettato la morte in pegno di ubbidienza a Dio, al fine di resti­tuire allo spirito umano il pieno dono dello Spirito Santo. Gesù Cristo ha accettato la mor­te per vincere la morte nella essenza stessa del suo perenne mistero. dall'omelia per il mercoledì delle ceneri, 28 feb­braio 1979.

Preghiamo: Guarda, Signore, questa tua famiglia, per la quale il Figlio tuo non ha esitato a consegnar­si nelle mani dei carnefici e a patire il suppli­zio della croce.. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Tutti: Gloria al Padre... Stabat Mater dolorosa iuxta crucem lacrimosa dum pendebat Filius.

Seconda Stazione: GESU' E' CARICATO DELLA CROCE

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

DALLA PAROLA DI DIO

I Giudei presero Gesù e lo condussero via dal pretorio. Ed egli, portando su di sé la croce, uscì verso il luogo, detto Cranio, in ebraico Golgota. Gv. 19, 16

DALLA PAROLA DEL PAPA

Gesù il Cristo andò verso la morte con tutta la sua consapevolezza messianica. Sapeva che portava in se stesso e sulla sua croce il de­stino dell'umanità intera e del mondo. Fla­gellato, coronato di spine per ludibrio, portò sul monte Calvario, insieme con tutto il peso della Croce, la verità della umana sofferenza, dell'umiliazione, del vituperio, delle torture, dell'agonia e della morte. da Segno di contraddizione, Milano 1977, p. 98

Preghiamo: Dio, nostro Padre, nella tua bontà hai voluto che il nostro Salvatore patisse la morte di cro­ce per dare l'esempio di umiltà agli uomini, concedi che diveniamo discepoli della sua pas­sione e partecipi della sua risurrezione. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Tutti: Gloria al Padre... Cuius animam gementem contristatam et dolentem pertransivit gladius.

Terza Stazione: GESU' CADE LA PRIMA VOLTA

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

DALLA PAROLA DI DIO

E condussero Gesù ad essere crocifisso. Mt. 27, 31

Egli ha portato i nostri mali, egli ha soppor­tato i nostri dolori: e noi lo abbiamo consi­derato un battuto, colpito da Dio e umiliato. Ma egli è trafitto per le nostre prevaricazio­ni, è colpito per i nostri peccati; il castigo che ci avrebbe apportato la salute è ricaduto sopra di lui e nelle sue piaghe sta la guari­gione per noi. Is. 53, 4-5

DALLA PAROLA DEL PAPA

Il Cristo f u il segno al quale ci si opponeva, e questa opposizione non ci stupisce; voglia­mo solo unirci a Lui ancora di più. Prendiamo questa opposizione su di noi, per­ché è un'opposizione al bene, alla salvezza degli uomini, alla loro eterna unione a Dio. Preghiamo di essere sempre fedeli al Cristo, preghiamo perché i nostri giovani gli siano sempre fedeli. dal discorso alla processione del Corpus Domini in Cracovia, 13 giugno 1976.

Preghiamo: O Dio onnipotente, guarda all'umanità, sfini­ta per una debolezza mortale, e concedile di riprendere vita per la Passione del tuo unico Figlio che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

Tutti: Gloria al Padre... O quam tristis et afflicta fuit illa benedica Mater Unigeniti!

Quarta Stazione: GESU' INCONTRA SUA MADRE

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

DALLA PAROLA DI DIO

Simeone parlò a Maria, sua madre: « Egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione perché siano svelati i pensieri di molti cuori. E anche a te una spada trafiggerà l'anima ». Lc. 2, 34-35

DALLA PAROLA DEL PAPA

Gesù Cristo - vero Dio e vero Uomo - era si­curo di sua Madre nello svolgere la sua mis­sione, nel quadro del suo grande dovere, e nel compiere la volontà del Padre. Era sicuro di

sua Madre... Era sicuro del suo cuore, di quel cuore, cioè, che lo aiutò ad esprimere in ma­niera umana, nelle categorie del pensare e sentire umano, il grande cuore del Padre.

Quel cuore di madre non lo deluse nella dif­ficile ora del Getsemani e del Calvario. Egli l'ebbe infatti vicino a sé sulla strada che con­duceva dal pretorio di Pilato al monte Calva­rio quando portò la croce, e nel momento del suo ultimo respiro. da Segno di contraddizione, Milano 1977, p. 82

Preghiamo: O Padre, che hai voluto che accanto al tuo Figlio fosse presente la sua Madre addolorata, fa' che la tua santa Chiesa, associata con lei alla passione d? Cristo, partecipi alla gloria della risurrezione. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Tutti: Ave, Maria... Quae moerebat et dolebat pia Mater, dum videbat, nati poenas incliti.

Quinta Stazione: SIMONE DI CIRENE PORTA LA CROCE DI GESU'

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

DALLA PAROLA DI DIO

Poi lo condussero fuori per crocifiggerlo. Al­lora costrinsero un tale che passava, un certo Simone di Cirene che veniva dalla campagna, a portare la croce. Mc. 15, 20-21

DALLA PAROLA DEL PAPA

Sulle spalle di Gesù c'è il peso della croce! Lo strumento della propria sorte, il segno del disonore e, innanzitutto, un enorme peso. Pe­so, sotto il quale Gesù cade. Gli stessi perse­cutori devono cercare qualcuno che lo aiuti, che insieme con Lui porti la croce sul posto dell'esecuzione. Il portare il peso... Il portare la croce... Forse in quest'istante appaiono da­vanti ai nostri occhi uomini caricati in ma­niera simile, i prigionieri dei campi di stermi­nio, che portano sulle loro spalle nelle cave di pietra massi di peso enorme, oppure altri che sono messi al tiro di macchine pesanti invece degli animali. La storia del XX secolo cono­sce ormai tanti quadri del genere. da Segno di contraddizione, Milano 1977, p. 89

Preghiamo: Previeni, o Signore, le nostre azioni con la tua ispirazione e accompagnale con il tuo aiu­to; e fa' che ogni nostra preghiera e lavoro in­cominci sempre da te, e iniziato con te, si concluda ancora per te. Per Cristo nostro Si­gnore. Amen.

Tutti: Gloria al Padre... Quis est homo qui non fleret, Matrem Christi si videret in tanto supplicio?

Sesta Stazione: IL VOLTO SANTO DI GESU'

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

DALLA PAROLA DI DIO

Molti erano spaventati nel vederlo, tanto il suo aspetto era sfigurato: non aveva più l'a­spetto di un uomo. Is. 52, 14

DALLA PAROLA DEL PAPA

La Chiesa ci esorta a soffermarci in modo del tutto particolare, ed eccezionale accanto a Cristo, solo presso di Lui. Ci esorta a sforzar­ci - come san Paolo - a « non sapere altro... se non Gesù Cristo e questi crocifisso» (1 Cor. 2,2).

Tale esortazione, la Chiesa la rivolge a tutti: non soltanto a tutte le comunità dei credenti, a tutti i seguaci di Cristo, ma anche a tutti gli altri. Fermarsi davanti a Cristo che soffre, ritrovare in se stesso la solidarietà con Lui - ecco il dovere e il bisogno di ogni cuore umano, ecco la verifica della sensibilità uma­na. In ciò si manifesta la nobiltà dell'uomo. dal discorso all'udienza generale, 11 aprile 1979

Preghiamo: Guarda, o Padre, il volto del tuo Cristo, che ha dato se stesso per salvare l'umanità; e fa' che dall'oriente all'occidente sia glorificato il suo nome tra i popoli. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Tutti: Gloria al Padre... Quis non posset contristari, Christi Matrem contemplari, dolentem cum Filio?

Settima Stazione: GESU' CADE LA SECONDA VOLTA

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

DALLA PAROLA DI DIO

Tutti noi andavamo, come pecore, errando: ciascuno deviava per la sua strada: ma il Si­gnore ha posto sopra di lui l'iniquità di tutti. Is. 53, 6

DALLA PAROLA DEL PAPA

Gesù ci ha parlato di Dio, e forse con quel­l'unica frase della preghiera nel Getsemani, o con le sue sette parole pronunciate sulla cro­ce, ci ha detto chi è Dio ancor più che non in tutto il Vangelo. La rivelazione di Dio di­venta penetrante proprio per il fatto che Egli « pur essendo di natura divina... spogliò se stesso assumendo la condizione di servo » (Fil. 2,6s).

La penetrante rivelazione della giustizia e, insieme, dell'amore, che è la misericordia. Giustizia, amore, misericordia sarebbero ri­masti concetti senza un contenuto ultimo e de­finitivo, se non ci fosse stata questa Passione e questa Croce.

Occorreva la rivelazione di questa estrema « debolezza » di Dio, perché si potesse mani­festare che cosa è la Sua Potenza. dall'Angelus domenicale, 8 aprile 1979

Preghiamo: Signore Gesù, ti preghiamo per la tua Chie­sa, per la quale ti sei offerto in sacrificio, per santificarla e purificarla nel lavacro dell'ac­qua nella parola di vita: rinnovala continua­mente e purificala con la penitenza. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

Tutti: Gloria al Padre... Pro peccatis suae gentis vidit Jesum in tormentis, et flagellis subditum.

Ottava Stazione: L'INCONTRO CON LE PIE DONNE

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

DALLA PAROLA DI DIO

Lo seguiva una grande moltitudine di gente e di donne, che si battevano il petto e si la­mentavano su di lui.

Gesù allora si voltò verso di esse e disse: « Figlie di Gerusalemme, non piangete per me, piangete per voi stesse e per i vostri figli ». Le. 23, 27-28

DALLA PAROLA DEL PAPA

Gesù mostrò sempre la massima stima e il massimo rispetto per le donne, per ogni donna, e in particolare f u sensibile verso la sof­ferenza femminile.

Come non ricordare... che Gesù volle asso­ciare alcune donne ai dodici (Lc. 8, 2-3), che lo accompagnavano e lo servivano, e gli furo­no di conforto durante la via dolorosa fin sotto la croce?

Perciò la consolazione suprema è e deve es­sere ancora e sempre la presenza di Gesù nel­la nostra vita. dal discorso alle colf, 29 aprile 1979

Preghiamo: O Dio, che preferisci essere misericordioso piuttosto che adirato con quelli che sperano in te, concedici di piangere, come si deve, i peccati commessi, e di meritare la grazia del­la tua gioia. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Tutti: Gloria al Padre... Vidit suum dulcem natum moriendo desolatum dum emisit spiritum.

Nona Stazione: GESU' CADE PER LA TERZA VOLTA

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

DALLA PAROLA DI DIO

Noi non abbiamo un pontefice che non sia in grado d'aver compassione delle nostre infer­mità, ma, al contrario, è stato messo alla pro­va in tutto come noi, escluso il peccato. Ac­costiamoci dunque con fiducia al trono della grazia, affinché si possa ottenere misericor­dia e trovare grazia al momento opportuno. Eb. 4, 15-16

DALLA PAROLA DEL PAPA

Sant'Agostino scrisse: « Amor meus - pondus meum », (amore mio - mio peso). (Confessio­nes, XIII, 9,10).

Ecco la definizione del carico che scaturisce dalla contemplazione della Croce di Cristo! L'Amore non solo eleva, ma sublima e anche carica. E forse i carichi parlano dell'Amore più che non i momenti di estasi e di slancio spirituale. « Amore mio - mio peso ». Per questa ragione Gesù disse: « Se aualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua » (Mc. 8,34). Quando pronunciò queste parole, nessuno intuì che. questo « Grande Profeta » (cfr. Lc. 7, 16) nell'avvenire sarebbe stato caricato della sua propria Croce sulla quale sarebbe morto, si­gillando così la Verità delle sue parole. da Segno di contraddizione, Milano 1977, pp. 89-90

Preghiamo: O Dio, nostro protettore, volgi il tuo sguardo su di noi, oppressi dal peso dei nostri pec­cati e donaci il tuo perdono: così potremo servirti con lo slancio del cuore. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Tutti: Gloria al Padre... Eia, Mater, fons amoris, me sentire vim doloris fac, ut tecum lugeam.

Decima Stazione: GESU' SPOGLIATO DELLE VESTI

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

DALLA PAROLA DI DIO

I soldati poi, quando ebbero crocifisso Ge­sù, presero le sue vesti e ne fecero quattro parti, una per ciascun soldato. E la tunica. Gv. 19, 23

DALLA PAROLA DEL PAPA

La vittoria mediante la fede, e l'amore l'ha riportata un uomo, Massimiliano Kolbe, in questo luogo, Auschwitz, che f u costruito per la negazione della fede - della fede in Dio e

della fede nell'uomo - per calpestare radical­mente non soltanto l'amore ma tutti i segni della dignità umana, dell'umanità.

Può ancora meravigliarsi qualcuno che il Papa abbia iniziato la sua prima enciclica colle parole « Redemptor Hominis » e che l'abbia dedicata nell'insieme alla dignità del­l'uomo, alle minacce contro di lui e infine ai suoi diritti inalienabili che così facilmen­te possono essere calpestati ed annientati dai suoi simili? dall'omelia ad Auschwitz, 7 giugno 1979

Preghiamo: Signore Gesù, concedi ai tuoi fedeli di mor­tificare i propri sensi perché possano essere più pronti a celebrare la tua risurrezione. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen. Tutti. Gloria al Padre... Fac ut ardeat cor meum in amando Christum Deum ut sibi complaccam.

Undicesima Stazione: GESU' E' INCHIODATO ALLA CROCE

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

DALLA PAROLA DI DIO

Quando furono giunti al luogo chiamato del Cranio, vi crocifissero lui e i malfattori, uno a destra e l'altro a sinistra. Lc. 23, 33

DALLA PAROLA DEL PAPA

La croce era uno strumento di tortura e di vituperio del condannato (cfr. Mc. 15, 27; Gv. 19,17; Gal. 5,11). La Croce f u un se­gno prescelto (Fil. 2,8-9; Gal. 6,14; 1 Cor. 1,18).

S'incontrano in essa due direzioni: quella orizzontale e quella verticale, ed essa esprime così il più profondo incrocio delle due dimensioni: la divina e l'umana.

A questo punto dell'incrocio simbolico, ma ugualmente reale, è stato collocato il sacri­ficio, l'Agnello di Dio, l'Uomo-Dio.

Gesù ha abbracciato tutto per restituire di nuo­vo tutto al Padre suo. E nell'atto di quella Restituzione, nell'atto di quel Sacrificio, Egli tutto ha fatto « nuovo » (cfr. Ger. 31, 31; Es. 35. 36). da Segno di contraddizione, Milano 1977, p. 99

Preghiamo: O Signore, con il segno della santa croce, proteggi il tuo popolo dalle insidie di tutti i nemici: così potremo offrirti un servizio gradito, e ti sarà accetto il nostro sacrifi­cio. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Tutti: Gloria al Padre... Sancta Mater, istud agas. crucifixi fige plagas, tordi meo valide.

Dodicesima Stazione: GESU' MUORE SULLA CROCE

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

DALLA PAROLA DI DIO

Da mezzogiorno fino alle tre del pomeriggio si fece buio su tutta la terra.

Verso le tre, Gesù gridò a gran voce: « Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?». E Gesù, emesso un alto grido, spirò. Mt. 27, 45-46.50

DALLA PAROLA DEL PAPA

Cristo Gesù! Come un tempo a Gerusalem­me ai piedi della Croce stavano tua Madre, Giovanni e Maddalena ed altre donne così anche noi stiamo qui.

Guardando questa Croce, dobbiamo sentire ed esprimere una solidarietà particolarmente

profonda con tutti i nostri fratelli nella fe­de, che anche nella nostra epoca sono og­getto di persecuzioni e di discriminazioni in diversi luoghi della terra. Pensiamo soprat­tutto a coloro che sono condannati, in un certo senso, alla « morte civile » col rifiuto del diritto di vivere secondo la propria fede, il proprio rito, secondo le proprie convin­zioni religiose.

Chiediamo a Cristo che non manchi loro la potenza dello Spirito, di cui hanno bisogno i confessori e i martiri dei nostri tempi... alla Via crucis del Colosseo, 13 aprile 1979

Preghiamo: O Dio, onnipotente e misericordioso, che ci hai redento con la passione e morte del tuo Figlio, conserva in noi l'opera della sua mi­sericordia e per la partecipazione a questo mistero ci sia dato di rivivere in una devo­zione perenne. Per Cristo nostro Signore. Amen. Tutti: Gloria al Padre... Tui nati vulnerati, tam dignati pro me pati, poenas mecum divide.

Tredicesima Stazione: GESU' E' DEPOSTO DALLA CROCE

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

DALLA PAROLA DI DIO

C'era un uomo di nome Giuseppe, membro del Sinedrio, persona buona e giusta. Si pre­sentò a Pilato e chiese il corpo di Gesù. Lo calò dalla croce, lo avvolse in un lenzuolo e lo depose in una tomba scavata nella roc­cia, nella quale nessuno era stato deposto. Era il giorno della parasceve e già splende­vano le luci del sabato. Lc. 23, 50. 52-54

DALLA PAROLA DEL PAPA

Quando dopo essere tolto dalla Croce, Ti hanno deposto in un sepolcro ai piedi del Calvario desideriamo pregarti affinché Tu rimanga con noi mediante la Tua Croce: Tu, che per la Croce Ti sei separato da noi. Ti preghiamo perché rimanga con la Chie­sa, perché Tu rimanga con l'umanità, per­ché non ti sgomenti se molti, forse, passano indifferenti accanto alla Tua Croce, se al­cuni si allontanano da essa ed altri non vi arrivano.

Resta con noi e attiraci a Te (cfr. Gv. 12,32), Tu, che sotto questa Croce sei caduto. Re­sta con noi mediante la Tua Madre, alla qua­le dalla Croce hai affidato in modo partico­lare ogni uomo (Gv. 19,37). Resta con noi! alla Via crucis del Colosseo, 13 aprile 1979

Preghiamo: Salgano a Te, o Signore, le nostre preghiere, espresse nella partecipazione ai sentimenti della Vergine addolorata, e rendici come Lei umili nell'amore e generosi nel sacrificio per la salvezza dei nostri fratelli. Per Cristo no­stro Signore. Amen.

Tutti: Gloria al Padre... Fac me tecum pie flere, crucifixo condolere, donec ego vixero

Quattordicesima Stazione: GESU' E' MESSO NEL SEPOLCRO DA DOVE RISORGERA'

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

DALLA PAROLA DI DIO

Le donne che erano venute con Gesù dalla Galilea seguivano Giuseppe; esse osservarono la tomba e come era stato deposto il corpo di Gesù, poi tornarono indietro e prepararono aromi e olii profumati. Il primo giorno dopo il sabato, di buon mattino, si recarono alla tomba, portando con sé gli aromi che ave­vano preparato. Trovarono la pietra rotolata via dal sepolcro; ma, entrate, non trovarono il corpo del Signore Gesù... Due uomini in vesti splendenti dissero loro: « Perché cer­cate tra i morti colui che è vivo? Non è qui, è risuscitato ». Le. 23, 55-56; 24, 1-3; 5-6

DALLA PAROLA DEL PAPA

Chi è Cristo? E' il Figlio di Dio, che ha as­sunto la vita umana nel suo temporale orientamento verso la morte. Ha accettato la ne­cessità della morte. Cristo è Colui che ha accettato tutta la realtà del morire umano. E proprio perciò Egli è Colui che ha compiu­to un rivolgimento fondamentale nel modo di capire la vita. Ha mostrato che la vita è un passaggio, non solamente al limite della morte, ma a una vita nuova. Così la Croce per noi è diventata suprema Cattedra della verità, di Dio e dell'uomo. Tutti dobbiamo essere alunni di questa Cattedra. Allora com­prenderemo che la Croce è anche la culla dell'uomo nuovo.

dall'omelia agli universitari di Roma, 5 aprile 1979

Preghiamo: O Dio, che hai portato a compimento l'ope­ra della redenzione nel mistero pasquale del tuo Figlio, fa' che commemorando con fede la sua morte e risurrezione, sperimentiamo sempre più i doni della salvezza. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Tutti: Gloria al Padre... Quando corpus morietur, fac ut animae donetur paradisi gloria. Amen.

Il terzo giorno è risuscitato.

Questa verità, sulla quale, come su « pietra angolare » (cfr. El. 2,20), si basa tutta la costruzione della nostra fede, vogliamo oggi di nuovo condividerla tra noi, reciproca­mente come pienezza del Vangelo, Noi: con­fessori di Cristo, Noi cristiani, Noi Chiesa. Noi la condividiamo nella gioia. Come non rallegrarsi della vittoria di questo Cristo, che passò per il mondo beneficando tutti (At. 10, 38), come non rallegrarsi della vittoria di colui, che così ingiustamente è stato condan­nato alla passione più terribile ed alla mor­te sulla croce; della vittoria di colui che pri­ma è stato flagellato, schiaffeggiato, imbrat­tato di sputi, con tanta inumana crudeltà? Ecco il Giorno che ha fatto il Signore!

dal messaggio pasquale, 15 aprile 1979.

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Esposizione dei misteri

Il Rosario è composto di venti "misteri" (eventi, momenti significativi) della vita di Gesù e di Maria, divisi dopo la Lettera Apostolica Rosarium Virginis Mariae, in quattro Corone.

La prima Corona comprende i misteri gaudiosi (lunedì e sabato), la seconda i luminosi (giovedì), la terza i dolorosi (martedì e venerdì) e la quarta i gloriosi (mercoledì e domenica).

«Questa indicazione non intende tuttavia limitare una conveniente libertà nella meditazione personale e comunitaria, a seconda delle esigenze spirituali e pastorali e soprattutto delle coincidenze liturgiche che possono suggerire opportuni adattamenti» (Rosarium Virginis Mariae, n. 38).

Per aiutare l'itinerario meditativo-contemplativo del Rosario, ad ogni "mistero" sono riportati due testi di riferimento: il primo della Sacra Scrittura, il secondo del Catechismo della Chiesa Cattolica.



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