domenica 17 gennaio 2016
mercoledì 30 dicembre 2015
Dolce sentire
La forza dell'amore aveva reso Francesco fratello di tutte le altre creature. Il mandato che Francesco ha ricevuto da Dio non è una novità assoluta. Francesco vive alla lettera l'insegnamento di Gesù: piangete con chi piange, gioite chi è nella gioia".
lunedì 7 dicembre 2015
Il Dogma dell'Immacolata Concezione
Il Dogma dell’Immacolata Concezione
Nella bolla Ineffabilis Deus dell’8 dicembre 1854, papa Pio IXproclamò che si trattava di una dottrina rivelata da Dio, e che perciò tutti i fedeli devono credere saldamente e costantemente chela Beata Vergine Maria, nel primo instante del suo concepimento, era, con la grazia unica e il privilegio di Dio onnipotente alla luce dei meriti di Gesù Cristo, Salvatore dell’umanità, immune da ogni traccia del peccato originale.
segreto nascosto da molti anni, e c’era un motivo. La ragione potrebbe essere che il popolo le era così devoto, che se il segreto fosse stato reso pubblico e rivelato in precedenza quando i fatti non erano ancora chiari, e quando quelli che erravano non potevano essere istruiti e informati […] sarebbe accaduto che la Beata Vergine sarebbe stata adorata al posto di Dio. Per evitare quest’inconveniente, e sembra un buon motivo, fu necessario tenere nascosto questo segreto. Al momento attuale, la Chiesa l’ha rivelato per informarci che la gloriosa Vergine è stata concepita senza peccato.
martedì 6 ottobre 2015
Il Paradiso è la stella della nostra vita
Ave Maria!
venerdì 2 ottobre 2015
Signore tu sai che ti amo
mio Padre, voglio seguirti sul Tuo stesso Calvario per patire e morire con te.
Accogli il mio sospiro...abbi compassione del mio affanno, dammi la pace che ho perduta, ritorna al mio
povero cuore afflitto, compi sopra di me l'opera che mi hai affidata.
Ed io ti benedirò tra le mie lacrime, ti seguirò nel mio dolore, patirò e morirò per te, per goderti poi un giorno
nella Gerusalemme Celeste dove per sempre inneggerò al tuo santo amore.
(Scritta il 5 maggio 1999, quando il dolore bussò prepotentemente alla mia porta.Maria Maistrini)
martedì 29 settembre 2015
L'uomo è un apprendista, il dolore il suo maestro
L'uomo è un apprendista, il dolore il suo maestro
Dio ci vede buoni
- «Dio vide quanto aveva fatto, ed ecco, era cosa molto buona» (dal Libro della Gen) Tutto ciò che Dio crea è bello e buono, intriso di sapienza e di amore; l'azione creatrice di Dio porta ordine, immette armonia, dona bellezza.
2) Dio non ha nemici.
- Dio è amore e l'Amore non ha nemici.
Dalla lettera di Paolo ai Galati:
Mediante la carità, fatevi schiavi gli uni degli altri (5,13).
- Il modello di amore a cui il cristiano deve ispirarsi è Dio Padre o
Gesù;
- l'amore è dono totale e gratuito di sé, cioè volere il bene dell'altra persona
(compreso il nemico) disinteressatamente.
Si noti che il concetto di amore che propone Gesù non è identico a quello
proposto dalla ragione umana: sarà sempre difficile per la ragione umana
accettare che si debbano amare anche i nemici senza vendicarsi di loro e facendo
loro del bene.
Signore dammi il tuo amore e aiutami ad amare specialmente i miei nemici.
Ave Maria!
Maria Maistrini
Il senso della vita
"A cosa serve la vita?!"
Cosa serve la vita? Qual'è il senso? Chi sono? Dove sto andando? Perchè proprio a me?
Che senso hanno questi nostri giorni che si perdono nell'abisso del nulla; questa vita che
passa senza lasciare alcuna traccia. Che chiasso! Il mondo ti gira attorno molto velocemente proprio perchè tu non abbia il tempo di riflettere sui gravi problemi che feriscono la tua esistenza. Quanta agitazione! Beati i Santi che hanno scelto la parte migliore. (Lc.10,42). Quanto pochi sono glli uomini che non si fermano per strada! Che sapienza grande è per l'uomo conoscere il fine per cui è stato creato e in quella direzione dirigere la propria vita. Fermiamoci, riflettiamo, e pensiamo all'eterno. Presto ci fermeremo per sempre. Siamo diretti verso l'eternità e nessuno sà dove andremo. La malattia, la solitudine, il dolore, l'inquietudine riempiono la nostra vita e ti fanno sentire il vuoto del
cuore.
Dare un senso alla vita è guardare avanti, il guardare avanti è credere in Dio, perchè solo credendo il Dio troverai la soluzione dei problemi più importanti della tua esistenza, prima fra tutti il senso della vita. Chi non crede si trova nella impossibilità di dare ai propri
problemi una risposta convincente. Bisogna accettare il mistero e solo così non si cade nell'assurdo. Nessuna vita è insignificante, Dio è nostro Padre e la vita di un figlio non è
mai inutile per un padre.
La vita di un figlio di Dio inizia sulla terra, nella fede e nell'amore, per culminare in cielo dove sarai simile a Dio, perchè lo vedrai come egli è. (1 Gv 3,2).
Carissimi, ricodiamoci che siamo di passaggio su questa terra e passiamo una volta sola.
Cerchiamo di amare Dio e il nostro prossimo, dimenticando noi stessi per gli altri, e il nostro passaggio sarà benedetto da Dio e dagli uomini. Immaginiamo un campo (mondo) pieni di fiori (gli uomini), sappiamo tutti che spuntano alla mattina e appassiscono la sera (Salmo 89,5-6). L'uomo nasce, vive e muore. Il suo destino è l'eternità. L'uomo è come soffio, i suoi giorni come ombra che passa. (Salmo 143,4).
Siamo stolti perchè non orientiamo la nostra vita verso la meta (il proprio destino), il nostro vivere e come se non dovessimo mai morire. Il nostro destino è l'eternità ed è l'unica cosa che veramente ci appartiene perchè non la lasceremo mai ma la possederemo per sempre.
Maria Maistrini
i- :02
lunedì 7 settembre 2015
IL SACRAMENTO DEL MATRIMONIO
La Sacra Scrittura si apre con la creazione dell'uomo e della donna ad immagine e somiglianza di Dio e si chiude con la visione delle nozze dell'Agnello (Ap 19, 7-9). La missione terrena di Gesù si apre col matrimonio di Cana e si chiude con le nozze tra Cristo e la Chiesa nell'alleanza eucaristica.Nella Bibbia, l'unione sigillata da Dio tra l'uomo e la donna è dunque segno dell'unione amorosa tra Dio e l'umanità. Nel cristianesimo antico la forma della celebrazione già richiamava questo concetto col disporre che le nozze avvenissero "al cospetto della Chiesa".Sappiamo che i sinodi più antichi e i primi papi, sulle orme di Cristo e di Paolo, già emanavano prescrizioni riguardo al matrimonio; per esempio, s. Callisto, eletto nel 217, rifiutava le unioni dei divorziati, ammesse dall'autorità civile. Gli antichi padri parlano di uno stato matrimoniale apportatore di grazia per mezzo di Cristo. Vi era quindi fin dall'inizio consapevolezza della sacramentalità del matrimonio, tant'è che esso è incluso tra i sette sacramenti perfino nelle chiese orientali, che già molto presto si erano separate dalla Chiesa romana (alcune fin dal IV secolo). Il Concilio Vaticano Il ricorda che "Dio stesso è l'autore del matrimonio" (Gaudium et spes, 48). Il sacramento che la Chiesa da duemila anni celebra unisce dunque i coniugi in Dio: per questo tale unione viene definita indissolubile, in quanto la sostanza dell'unione è Dio stesso, e Dio non può "venire sciolto".Nemmeno la somma autorità della Chiesa, cui Cristo ha donato ogni potere di aprire e chiudere, può annullare il sacramento del matrimonio. “Tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cielo, disse Cristo a Pietro (Mt 16, 19); ma è significativo notare che né Pietro né alcuno dei 263 successori al soglio pontificio si servirono mai di questo potente mandato per sciogliere un solo matrimonio, anche a costo di tremende conseguenze (come accadde con lo scisma anglicano, quando il papa negò ad Enrico VIII lo scioglimento del suo matrimonio). Erroneamente taluni attribuiscono questa facoltà al tribunale ecclesiastico della Sacra Rota, che invece si limita, se interpellato, a verificare la nullità del sacramento, cioè ad accertare se particolari situazioni di costrizione od impedimenti relativi alla legge naturale od ecclesiastica abbiano compromesso la libertà del consenso; come ogni sacramento, infatti, la libertà dell'uomo è prerogativa indispensabile: se si scopre che questa era assente o viziata, il sacramento risulta mai avvenuto, nonostante le apparenze. Ma se la libertà è stata pienamente esercitata "quello che Dio ha unito l'uomo non divida", perché gli sposi "non sono più due ma una carne sola" (Mt 19,6).Il sì di due laici battezzati è dunque più potente d'ogni potere, perché è un sì all'amore definitivo di Dio.Sono gli sposi, infatti, a celebrare il sacramento del matrimonio.Accogliendo Dio come fondamento e sostanza del loro amore, elevano la propria unione all'ambito soprannaturale, cui la Grazia promette ogni assistenza. Dal punto di vista terreno, l'amore umano può anche terminare, ma dal punto di vista divino "quando il vino termina Dio lo ricrea". Le crisi della coppia sono, in questa luce, viste non come indebolimenti dell'unione ma come prove da cui, con la preghiera, se ne può uscire rafforzati.Anche ostacoli apparentemente elevatissimi sono sfide ad innalzare l'amore in modo elevatissimo.Tuttavia il matrimonio cristiano non va presentato solo all'interno di una dimensione della gioia: vi è anche un'inevitabile dimensione della croce. Talvolta la pastorale matrimoniale tende a sottolineare molto la prima e poco la seconda; ma se si prescinde dalla teologia della croce si rischia di privare del 'senso esistenziale tutte quelle unioni che, senza volontà o colpa, si sono trasformate in dolore (p.es. per morte o abbandono del coniuge, infedeltà, prevaricazione, etc.). Spesso, in questi casi, l'unica risorsa per il coniuge cristiano e fedele è la Croce di Cristo. Ma anche in tutti gli altri casi va ricordato che l'amore è sempre esposizione all'altro della propria vulnerabilità, e si è crocifissi di più proprio da chi più amiamo. Del resto il fine del matrimonio, più che la felicità terrena, è la realizzazione del Regno. E il Regno gli sposi lo costruiscono o con la loro missionarietà amorosa, l'apertura alla vita, l'educazione cristiana dei figli, o col silenzioso abbandono ai piedi della croce, offrendo a Dio i propri dolori e rimanendo al proprio posto nonostante tutto. Gloria e martirio sono infatti i due volti complementari con cui l'Amore si affaccia nella storia degli uomini, perché siano condotti dall'Agnello al trionfo delle nozze celesti.
tratto da: IL TIMONE N. 21 - ANNO IV - Settembre/Ottobre 2002 - pag. 59
sabato 5 settembre 2015
Puoi trovare Calcutta in tutto il mondo
Il messaggio di cui è si è fatta portatrice a distanza di anni conserva intatta la sua forza: “Puoi trovare Calcutta in tutto il mondo – lei diceva – , se hai occhi per vedere. Dovunque ci sono i non amati, i non voluti, i non curati, i respinti, i dimenticati”.
I suoi figli spirituali continuano in tutto il mondo a servire “i più poveri tra i poveri” in orfanotrofi, lebbrosari, case di accoglienza per anziani, ragazze madri, moribondi.
In tutto sono 5000, compresi i due rami maschili, meno noti, distribuiti in circa 600 case sparse per il mondo; senza contare le molte migliaia di volontari e laici consacrati che portano avanti le sue opere. “Quando sarò morta – diceva lei -, potrò aiutarvi di più…”.
Madre Teresa, la piccola "matitina" di Dio, Amava pregare, aveva spesso lunghi colloqui con Dio, momenti di comunione spirituale di figlia con il Padre Celeste, per adorarlo, lodarlo, imparare a conoscere la Sua volontà. Chi, guardandola mentre pregava in ginocchio, al modo indiano, a volte appoggiata al muro della Cappella per la stanchezza del suo costante peregrinare per il mondo, non è stato spinto a imitarla nel suo abbandono confidente a Dio Padre, a cui ella si rivolgeva con tenera devozione., riverenza profonda, grande umiltà e semplicità. Il suo dialogo con Dio era costante. Dio parlava a lei e lei si donava totalmente a Lui. Ed è grazie a questa esperienza di preghiera che M.Teresa insegna: " LA PREGHIERA NON E' CHIEDERE, LA PREGHIERA E' METTERSI NELLE MANI DI DIO, METTERSI A SUA DISPOSIZIONE, E ASCOLTARE LA SUA VOCE NEL PROFONDO DEL CUORE". Infatti la Bibbia insegna: "Prima della preghiera prepara il tuo cuore, perché tu non sembri uno che tenta Dio".
Madre Teresa insegna che la preghiera va fatta senza fretta, dolcemente perché "l'anima ha bisogno di tempo, di allontanarsi e di pregare, di usare la bocca, di usare gli occhi, di usare tutto il corpo.
La vita è un'opportunità, coglila.
La vita è bellezza, ammirala.
La vita è beatitudine, assaporala.
La vita è un sogno, fanne una realtà.
La vita è una sfida, affrontala.
La vita è un dovere, compilo.
La vita è un gioco, giocalo.
La vita è preziosa, abbine cura.
La vita è ricchezza, conservala.
La vita è amore, godine.
La vita è un mistero, scoprilo.
La vita è promessa, adempila.
La vita è tristezza, superala.
La vita è un inno, cantalo.
La vita è una lotta, accettala.
La vita è un'avventura, rischiala.
La vita è felicità, meritala.
La vita è la vita, difendila.
Il Santo Rosario del Vaticano...pregate con me!!!
| | ||||||||
| | | |||||||
| | ||||||||
| | | |||||||
| | ||||||||
| | ||||||||
| | ||||||||
| | | |||||||
| | | | | | | | | |
Il Rosario è composto di venti "misteri" (eventi, momenti significativi) della vita di Gesù e di Maria, divisi dopo la Lettera Apostolica Rosarium Virginis Mariae, in quattro Corone.
La prima Corona comprende i misteri gaudiosi (lunedì e sabato), la seconda i luminosi (giovedì), la terza i dolorosi (martedì e venerdì) e la quarta i gloriosi (mercoledì e domenica).
«Questa indicazione non intende tuttavia limitare una conveniente libertà nella meditazione personale e comunitaria, a seconda delle esigenze spirituali e pastorali e soprattutto delle coincidenze liturgiche che possono suggerire opportuni adattamenti» (Rosarium Virginis Mariae, n. 38).
Per aiutare l'itinerario meditativo-contemplativo del Rosario, ad ogni "mistero" sono riportati due testi di riferimento: il primo della Sacra Scrittura, il secondo del Catechismo della Chiesa Cattolica.
Archivio blog
- ottobre (1)
- settembre (1)
- maggio (1)
- gennaio (2)
- dicembre (2)
- ottobre (2)
- settembre (5)
- agosto (2)
- aprile (3)
- marzo (3)
- febbraio (4)
- gennaio (1)
- dicembre (3)
- novembre (2)
- ottobre (5)
- settembre (5)
- agosto (2)
- maggio (6)
- aprile (1)
- marzo (5)
- febbraio (6)
- gennaio (4)
- dicembre (2)
- novembre (10)
- ottobre (5)
- settembre (10)
- agosto (11)
- luglio (6)
- giugno (5)
- maggio (12)
- aprile (9)
- marzo (9)
- febbraio (9)
- gennaio (6)
- dicembre (4)
- novembre (3)
- ottobre (6)
- settembre (3)
- agosto (6)
- luglio (9)
- giugno (6)
- maggio (7)
- aprile (8)
- marzo (11)
- febbraio (12)
- gennaio (6)
- dicembre (4)
- novembre (5)
- ottobre (4)
- settembre (10)
- agosto (19)
- luglio (14)
- giugno (7)
- maggio (4)
- aprile (5)
- marzo (5)
- febbraio (9)
- gennaio (3)
- dicembre (5)
- novembre (4)
- ottobre (2)
- settembre (2)
- agosto (2)
- luglio (1)
- giugno (4)
- maggio (3)
- aprile (6)
- marzo (4)
- febbraio (5)
- gennaio (2)
- dicembre (6)
- novembre (3)
- ottobre (2)
- settembre (4)
- agosto (4)
- luglio (6)
- giugno (7)
- maggio (5)
- aprile (1)






