lunedì 27 gennaio 2014

La misericordia cancella il numero dei peccati ed attira lo sguardo conciliante di Dio, sopra di noi.

La misericordia cancella il numero dei peccati ed attira lo sguardo conciliante di Dio, sopra di noi.

Venite a me, voi che avete pianto con me, io vi ristorerò,
e nessuno più potrà strapparvi dal mio cuore che arde d'amore
per voi.

Il Diario Di Maria Maistrini

domenica 26 gennaio 2014

Preghiamo per quelli che sono lontani dall'amore di Dio

Preghiamo per tutte quelle persone che sono lontani dall'amore di Dio .

La Regina della pace in quasi tutti i suoi messaggi ci invita alla preghiera,
affinché il riflesso della nostra preghiera sia un faro che illumina tutti
quelli che incontriamo.
Purtroppo sono molti quelli che non pregano e non temono Dio e non hanno carità verso il prossimo...Anzi molti abusano del potere loro concesso
dal Signore per opprimere i propri fratelli...Tanti hanno il cuore chiuso alle
sventure degli altri, non spendono neppure una parola per sollevarle!
La giustizia è manomessa, e quelli che hanno autorità se ne servono non
per dare gloria a Dio, ma solo per consolare la loro naturale superbia,
aggravando la propria anima giorno dopo giorno dalle innumerevoli colpe.
Quante povere creature, aspettano invano la giustizia degli uomini che mai
mai arriverà.... Poveri stolti, che credono di aver toccato il cielo con un dito, ma non hanno capito che Dio tiene conto delle singole nostre opere, e raccoglie una ad una le lacrime dei fratelli non ascoltati e aiutati.

 Maria Maistrini


venerdì 24 gennaio 2014

Il mondo degli Angeli

Il mondo degli Angeli

Come parlare degli Angeli ai bambini
Spesso sono invitato a tenere conferenze sugli angeli in librerie per la presentazione dei miei libri, oppure parlo degli spiriti celesti ad un pubblico adulto in parrocchie o durante ritiri spirituali o omelie. Non nascondo la mia difficoltà invece quando devo parlare di tale tema con i fanciulli delle scuole primarie. Per questo motivo ho preparato una trattazione semplice sugli angeli, che può essere utilizzata dagli insegnanti delle elementari, dai catechisti e dagli stessi genitori dei bambini.
Nel libro della Genesi (28,11-12) si parla di un sogno simbolico di Giacobbe:
«Il sole era tramontato. Giacobbe si fermò in pieno deserto per passare la notte. Prese una pietra, la mise sotto la sua testa e si addormentò. Allora fece un sogno: una scala era levata sulla terra ed il suo vertice raggiungeva il cielo, e degli angeli di Dio vi salivano e discendevano!»
L’argomento qui è trattato in forma prevalentemente espositiva, ma è ovvio che, nella realtà viva della scuola, della catechesi o dell’ambito familiare, ogni punto trattato dovrebbe essere inframmezzato di domande per tener desta l’attenzione dei fanciulli. Ovviamente essendo questo uno schema generale non va preso di sana pianta, ma va ulteriormente adattato e magari ancor più semplificato in base all’età dei fanciulli e delle loro capacità mentali.
Gli angeli esistono veramente?
Certo che gli angeli esistono! Non appartengono, come babbo natale o la befana, alle favole inventate dagli uomini! L’angelo è una verità certa, insegnata con autorità dalla Bibbia, dalla Tradizione e dalla Chiesa. Nella Bibbia si parla di essi centinaia di volte. Nel Credo, che recitiamo ogni domenica alla Messa, si dice:
«Credo in Dio Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra, e di tutte le cose visibili ed invisibili».
Vi è dunque un mondo che non vediamo ma che è altrettanto reale come il nostro mondo visibile: in quel mondo vivono in particolare gli angeli.
Dove vivono? Cosa fanno per noi?
Gli angeli sono in cielo. Il che vuol dire che sono con Dio in una felicità che durerà sempre. Ma siccome Dio è dappertutto, anche gli angeli possono essere dappertutto. Possono essere nella nostra casa, nelle chiese, nella scuola, ma anche con noi nella strada, oppure quando andiamo in palestra o in piscina, ovunque essi hanno una missione di bene da compiere. Ognuno di noi è stato affidato alla protezione di almeno un angelo. Gli angeli ci suggeriscono pensieri positivi per fare il bene ed evitare il male. Infatti ognuno di noi sperimenta interiormente tanti buoni consigli, che noi chiamiamo la voce della nostra coscienza ma che è in realtà la voce del nostro angelo custode.
Nel libro dell’Esodo Dio dice riguardo all’angelo: «Ascoltate la sua voce e guardatevi bene dal disprezzarlo, perché non vi perdonerà se peccherete e perché parla in nome mio» (Esodo 23,21). Inoltre, gli angeli offrono a Dio le nostre preghiere alle quali uniscono anche le loro. Nel libro di Tobia, che può ben dirsi il libro dell’angelo custode, è scritto: «Quando tu pregavi con lacrime, io presentavo le tue preghiere al Signore» (Tobia 12,12). Ma si legge anche nel libro dell’Apocalisse: «Vidi ancora un altro angelo che si portò dinanzi all’altare… gli furono presentati vari profumi composti con le preghiere di tutti i santi per offrirli sull’altare d’oro che è davanti al trono di Dio»
(Apocalisse 7,2). Gli angeli inoltre ci proteggono quando rischiamo di farci male anche fisicamente…
Esistono anche angeli cattivi?
Lucifero era un angelo di Dio. Il suo nome vuol dire portatore di luce. Dio l’ha creato buono e voleva che condividesse il suo amore. Ma Dio ha lasciato gli angeli liberi. Lucifero si è ribellato contro Dio: ha voluto essere come Dio. Diventato il padre della menzogna, Lucifero, che chiamiamo anche satana o il diavolo, cerca incessantemente di distogliere l’uomo dall’amore di Dio. Altri angeli l’hanno seguito: sono i demoni (cf. Genesi 2,20).
Perché gli angeli vanno a combattere contro il diavolo?
L’arcangelo Raffaele (il cui nome significa: “Dio guarisce”) assiste Tobia nel suo viaggio in Media e nel portare a buon fine il suo matrimonio con Sara.
Il libro dell’Apocalisse descrive una grande battaglia nel cielo tra gli angeli buoni e quelli cattivi. In questo ultimo libro della Bibbia, un angelo rivela a Giovanni in modo immaginario la fine del mondo e la vittoria di Dio sul male. L’arcangelo Michele, col suo esercito di angeli buoni, ha battuto il dragone (il diavolo) e tutti gli angeli cattivi. Il dragone è stato cacciato dal cielo e gettato sulla terra. Egli ha ancora potere sulla terra, ma solamente per un tempo limitato, perché il diavolo e tutti gli angeli cattivi saranno definitivamente vinti quando Gesù ritornerà alla fine del mondo.
Allora non vi saranno più né male né sofferenze. Anche nella nostra vita, noi lottiamo contro le tentazioni. Cristo ha già riportato la vittoria sul male, allora leghiamoci a lui con tutto il nostro cuore! Gli angeli sono là per aiutarci. Capirete, che in fatto di forza essi sono pari al demonio, ed in più hanno con sé il Signore. È nel libro di Tobia.
Perché Maria è chiamata "Regina degli angeli"?
Per essere la mamma di Gesù, il Figlio di Dio, occorreva che Maria fosse tutta pura e senza peccato, talmente pura che non ha avuto bisogno del battesimo! Dio le ha dato questa grazia speciale, perciò è chiamata l’Immacolata Concezione. «Ti saluto, piena di grazia, il Signore è con te»(Luca 1,28). Allora in cielo Dio l’ha posta giusto al di sotto di suo Figlio ed al di sopra degli angeli e degli uomini. L’ha coronata Regina del cielo e Regina degli angeli.
La natura degli angeli
Gli angeli sono tutti uguali?
No. Ogni angelo è unico. Come Dio non ha creato due uomini identici, non ha creato due angeli identici. D’altra parte, non tutti gli angeli hanno lo stesso ruolo. Lungo tutta la Bibbia, s’incontrano differenti specie di angeli e ruoli celesti che hanno funzioni particolari. Vi sono per esempio: i serafini che stanno vicinissimi a Dio e lo lodano continuamente; i cherubini incaricati di custodire i luoghi sacri; gli arcangeli (come san Michele, san Gabriele e san Raffaele), ai quali sono affidate le missioni più importanti; gli angeli, che sono i messaggeri dalle molteplici funzioni. Ne esistono miriadi di miriadi, ossia un numero immenso.

«La mattina della Risurrezione, vi fu un grande terremoto: l’angelo del Signore discese dal cielo, venne a rotolare la pietra della tomba e vi si sedette sopra. Egli aveva l’aspetto del lampo e la sua veste era bianca come la neve» (Matteo 28,2).

A cosa rassomigliano gli angeli?
Gli angeli sono degli spiriti. Non hanno corpo. Eppure, sono sicuramente bellissimi, poiché sono il riflesso della bellezza di Dio, come migliaia e migliaia di specchi. Quando appaiono nella Bibbia, essi hanno talvolta la parvenza di un bellissimo giovane, vestito d’un abito bianco e circondato di luce. Talvolta, essi prendono l’apparenza di un uomo e non si sa che è un angelo. Abramo un giorno ha accolto tre viaggiatori che gli avevano annunciato che Sara, sua moglie, stava per aspettare un bambino allorché ella era già molto vecchia. Sara ha ben riso, ma la promessa si è realizzata: erano degli angeli inviati da Dio (cf. Genesi 18; Ebrei 13,2).
Hanno le ali?
Nella Bibbia, si può leggere per esempio che i cherubini hanno quattro ali ed i serafini ne hanno sei. Si rappresentano quasi sempre gli angeli con le ali, che sono simbolo di purezza e di leggerezza. Essendo gli angeli puri spiriti, le ali sono soprattutto un modo per mostrare che possono andare ovunque e velocemente appena Dio dona loro una missione.
Possono morire?
Essi sono immortali. Essi sono esseri creati come noi – hanno avuto un inizio – ma, a differenza di noi, essi non muoiono. Non hanno età, né invecchiano; non cadono mai malati; non muoiono. Il loro tempo è differente dal nostro. I pittori spesso li raffigurano come bambini o adolescenti per indicare che essi non invecchiano mai. Nella Bibbia l’angelo Gabriele appare a persone differenti a diversi secoli di distanza: appare a Daniele nell’Antico Testamento e, due secoli più tardi, annuncia a Maria la nascita di Gesù.
Possono sposarsi?
Gli angeli, essendo puri spiriti, non si sposano e non hanno bambini. Il loro cuore è interamente rivolto verso Dio in un faccia a faccia d’amore che dura per l’eternità e li rende perfettamente felici. Gesù dice che, alla risurrezione dei morti, le persone non saranno più sposate poiché, pur restando uomini e donne, saranno «simili agli angeli» (Matteo 22,30). Anche noi siamo chiamati a questo faccia a faccia con Dio in cielo per l’eternità, dove troveremo la perfetta gioia. Il matrimonio è solamente per questa vita, ma l’amore che si è vissuto su questa terra - come quello dei nostri papà e delle nostre mamme - durerà sempre.
Hanno un nome?
I soli nomi che conosciamo sono quelli degli arcangeli: Michele, che vuol dire Chi è come Dio?; Gabriele, La mia potenza è Dio; e Raffaele, Dio guarisce. Questi tre nomi danno delle qualità di Dio. Al di fuori di questi, nella Bibbia gli angeli non danno mai il loro nome, poiché parlano sempre da parte di Dio. Non è il loro nome che è importante ma il loro messaggio: «Alcuni a loro insaputa ospitarono degli angeli» (Ebrei 13, 2); «Dei serafini stavano al di sopra di lui, aventi ognuno sei ali, due per coprirsi il volto, due per coprirsi i piedi, due per volare» (Isaia 6,2); «Io sono Raffaele, uno dei sette angeli che stanno sempre pronti a penetrare presso la gloria del Signore» (Tobia 12,15).
La missione degli angeli
Lodare Dio

«Contemplando incessantemente Dio faccia a faccia, essi lo glorificano; lo servono e sono suoi messaggeri per il compimento della missione di salvezza di tutti gli uomini» (Compendio del Catechismo della Chiesa Cattolica).
Quale gioia per gli angeli vedere Dio in tutto il suo splendore e ricevere il suo amore in ogni istante! Essi trascorrono il loro tempo a ringraziare Dio, a lodarlo cantando e danzando di gioia per lui (cf. Apocalisse 7,11-12).
Servitori e messaggeri di Cristo
La parola angelo, in greco, vuol dire messaggero. Gli angeli sono stati creati per essere servitori e messaggeri di Dio, il quale vuole salvare il mondo per mezzo di suo Figlio Gesù. In tutta la Bibbia, gli angeli annunciano questa venuta di Gesù, il Salvatore: essi sono stati creati tramite lui e per lui, e stanno al suo servizio (cf. Luca 1, 26-38).
Protettori, consolatori ed educatori
Dio ha incaricato gli angeli di vegliare sugli uomini. Essi proteggono il nostro corpo dai pericoli esterni, ma anche la nostra anima. Se abbiamo pena, Dio lo vede ed invia un angelo per consolarci, come l’ha fatto per Gesù nell’orto degli ulivi. Si dice anche che sono educatori, poiché ci aiutano nel fare la buona scelta, ci ispirano i buoni pensieri (Luca 22,39-43).
Angelo Custode
[Andrea Sacchi XVII sec.]
Sostegno nel momento della morte
Gli angeli sono come un ponte tra la terra ed il cielo. Al momento della morte, essi sono presso di noi per sostenere la nostra anima e condurla in paradiso. Essi consolano in purgatorio coloro che essi hanno assistito in vita e in morte. Alla fine del mondo, essi assisteranno anche Gesù per l’ultimo Giudizio (Luca 16,19-22).
Il posto degli angeli
Sono migliori degli uomini?

Gli angeli sono creature perfette, senza peccato. Sono dunque superiori agli uomini in intelligenza, in bellezza, nel sapere, in tutto! Ed inoltre, essi vedono Dio! Dio li ama tutti molto, ma ama gli uomini in maniera ancora maggiore. Poiché Dio ha voluto che gli uomini, malgrado i loro peccati, siano anch’essi invitati a partecipare alla vita eterna con Lui. Per questo, egli ha dato il suo unico Figlio, Gesù, che è morto e risorto per salvarci dal peccato ed aprirci le porte della vita eterna. Perché siamo pronti ad andare in cielo, Dio ha anche incaricato gli angeli ad aiutarci. Essi sono un po’ come i nostri fratelli maggiori.

«Vi è più gioia presso gli angeli di Dio per un solo peccatore che si converte» (Luca 15,10).

Si possono pregare gli angeli?
Gli angeli sono dei messaggeri sempre pronti a portare a Dio le nostre preghiere. Noi non sappiamo molto bene come parlare a Dio. Allora gli angeli purificano la nostra preghiera, la completano e la portano a Dio ancora più bella. Si possono anche pregare gli angeli: «Angelo di Dio, che sei il mio custode, illumina, custodisci, reggi e governa me che ti fui affidato dalla Pietà celeste. Amen».
Essi intercedono per noi. Ma attenzione, non si possono adorare gli angeli poiché non sono Dio, sono solamente delle creature (come noi) e servitori di Dio. L’angelo che appare a Giovanni per rivelargli l’Apocalisse lo rimprovera perché vuole adorarlo. Vi sono delle feste particolari per gli angeli: il 2 ottobre, festa degli angeli custodi, ed il 29 settembre, festa dei santi arcangeli Michele, Raffaele e Gabriele.
Perché si vedono tanti angeli specialmente nelle chiese antiche?
Nelle chiese vi sono molte statue, vetrate o quadri di angeli. È per mostrare che essi sono là, anche se non li si vedono. Essi non smettono mai le loro lodi. Partecipano anche alla messa. Per esempio, si canta con essi il Gloria a Dio ed il Santo, santo, santo, che è il canto degli angeli nel cielo.
Perché non vogliono mostrarsi?
Non dimenticate che gli angeli sono degli spiriti, delle creature invisibili. Ma soprattutto, essi vogliono restare molto discreti per non prendere il posto di Dio. Essi sono come una piccola fiamma nascosta nella luce di Dio. Ma quando è veramente necessario, gli angeli si mostrano giusto il tempo per annunciare il messaggio di Dio, poi scompaiono. Vi sono molti esempi nella Bibbia. «Tobia uscì alla ricerca di una buona guida capace di andare con lui in Media. Fuori trovò l’angelo Raffaele, in piedi di fronte a lui, senza pensare che era un angelo di Dio… Egli partì con l’angelo, ed il suo cane seguiva dietro» (Tobia 5,4; 6,2). Molti santi hanno ricevuto la visita del loro angelo. E talvolta, essi sono presenti al momento di un’apparizione della Santa Vergine.
Gli angeli custodi
Tutti noi abbiamo un angelo custode?

Sì, ogni uomo ha un angelo custode che lo protegge e lo conduce per tutta la sua vita, dal ventre di sua madre e fino alla sua morte. Come un’anima è creata, Dio gli dona un angelo per vegliare su di lui, perché Dio vuole che nessuno dei suoi figli si perda, anche se non credono in Lui, perfino quelli che fanno cattive azioni nella loro vita.
«Ecco che io invio un angelo davanti a te, perché vigili su di te in cammino e riporti nel luogo che ti ho fissato»
(Esodo 23,3).
Vede tutto?
Solo Dio sa e vede tutto. Solo lui conosce i pensieri nascosti del nostro cuore. Gli angeli non fanno che quello che Dio chiede loro. Giustamente, Dio ha chiesto al tuo angelo custode di vegliare su di te. Ciò gli permette di essere là per consolarti e proteggerti. Ma pensa anche che ti vede quando fai una sciocchezza, e ciò gli procura una grande pena.
Rimane tutto il tempo con me?
Sì, egli ti accompagna ovunque. Quando dormi, egli è là, anche quando giochi, egli è là. Il nostro angelo custode rimane sempre con noi, perché Dio ci ha confidati a lui fin dall’inizio della nostra esistenza. Anche se tu non pensi a lui, il tuo angelo ti guarda e ti protegge.«Egli non dorme, né sonnecchia il tuo custode» (Salmi 121,4).
Come può l’angelo aiutarmi?
Tu puoi chiedergli prima di tutto di vigilare sul tuo cuore. Egli è il custode della tua anima. La protegge dal male. Chiedigli di aiutarti ad essere più amico di Dio. Chiedigli anche di vigilare sul tuo corpo. Egli può proteggerti dai pericoli. Ma questo non ti impedisce di fare attenzione! Tu puoi anche confidargli altre persone. Infine, puoi inviare il tuo angelo presso l’angelo custode di un’altra persona per facilitare la relazione con essa.
Potrò incontrarlo quando andrò in cielo?
Sì, il tuo angelo custode avrà trascorso, senza che tu lo veda, tutta la tua vita ai tuoi fianchi. Egli sarà diventato tuo amico, tuo fratello maggiore. Allora il tuo cuore saprà riconoscerlo giungendo in cielo. In ogni caso, lui ti riconoscerà, è certo! Ma prima di ciò, è lui che sarà lì al momento della tua morte per aiutarti ad entrare in cielo. Sarà lì ad accoglierti, e sarete infine riuniti, presso Dio, per tutta l’eternità!
La rappresentazione artistica degli angeli
Allo stesso modo in cui gli angeli prendono un’apparenza umana quando si mostrano a degli uomini, nell’arte, li si rappresenta con un corpo e delle ali. È un modo convenzionale che permette di riconoscerli. Oltre al simbolo della velocità e della leggerezza ch’esse evocano, le loro ali li differenziano dagli uomini, molto semplicemente. Nella pittura e nella scultura, esistono delle rappresentazioni tradizionali degli angeli, di san Michele, san Gabriele o san Raffaele che la Chiesa cattolica utilizza da secoli.

Sarebbe opportuno a conclusione della catechesi far disegnare ai bambini gli angeli così come essi li percepiscono ed insegnare qualche preghiera agli angeli, oppure ancor meglio far comporre ad essi stessi una preghiera personale al proprio angelo custode.
Don Marcello Stanzione

venerdì 3 gennaio 2014

Solo i Cuori puri, riempiti con la preghiera e misericordiosi possono sentire l'amore di mio Figlio


Messaggio del 2 Gennaio 2014 

"Cari figli, per poter essere miei apostoli e per poter aiutare tutti coloro che sono nella tenebra a conoscere la luce dell’amore di mio Figlio, dovete avere cuori puri ed umili. Non potete essere d’aiuto affinché mio Figlio nasca e regni nei cuori di coloro che non lo conoscono, se Egli non regna, se non è il Re nel vostro cuore. Io sono con voi, cammino con voi come Madre, busso ai vostri cuori: non possono aprirsi, perché non sono umili. Io prego - ma pregate anche voi, figli miei amati, - affinché possiate aprire a mio Figlio cuori puri ed umili e ricevere i doni che vi ha promesso. Allora sarete guidati dall’amore e dalla forza di mio Figlio. Allora sarete miei apostoli, che diffonderanno ovunque attorno a loro i frutti dell’amore di Dio. A partire da voi e attraverso di voi agirà mio Figlio, perché sarete una cosa sola. A questo anela il mio Cuore materno: all'unità di tutti i miei figli per mezzo di mio Figlio. Con grande amore benedico e prego per gli eletti di mio Figlio: per i vostri pastori. Vi ringrazio”.  
Breve commento personale


"Solo i Cuori puri, riempiti con la preghiera e misericordiosi possono sentire l'amore di mio Figlio".
Ed è attraverso la preghiera che i cuori possono essere purificati dal peccato. Essa è indispensabile affinché Dio ci doni le Sue grazie.
L’annuncio del Vangelo nella forma delle beatitudini ci pone davanti l’esigenza di una scelta, cioè di un’adesione al Signore maturata, intelligente, libera e voluta. Questa scelta comporta un impegno morale, cioè di vita, di comportamento. I "puri di cuore" sono "coloro che hanno il cuore puro" , coloro che sono pronti ad accogliere la Parola di Cristo. Cerchiamo di capire cosa significa la parola "cuore". Cuore è la "sede dei pensieri". Infatti,nel Vangelo di Matteo, leggiamo quando Gesù si rivolge a degli scribi, che stanno pensando male di lui con queste parole: "Perché pensate cose malvagie nei vostri cuori?" (Mt 9,4). Quindi, quelle persone stanno pensando delle cattiverie nei confronti di Gesù, perché "nel loro cuore meditano cose cattive", quindi è un pensiero, è una mente cattiva; il cuore è l’origine dei rapporti umani, tutto nasce dal cuore. Quindi, il cuore è indice di completezza, di intelligenza, volontà e sentimento...è l’origine della relazione tra uomini, ma è anche l’unità, è ciò che caratterizza l’unità del rapporto, quello che fa "uno": sono io, nei tuoi confronti, nei confronti delle altre persone e nei confronti di Dio. Dunque, potremmo dire che il cuore esprime la relazione personale di una persona con le altre persone e anche con Dio; una relazione personale implica intelligenza, volontà e affetto. "Puro"...è puro ciò che è conforme a Dio, che appartiene alla sfera di Dio, che rende graditi a Dio, che è secondo la Sua legge; quindi, il concetto di "puro" implica l’appartenenza a Dio. Vediamo due salmi, significativi da questo punto di vista. Nel salmo 23 ci si domanda "Chi salirà il monte del Signore, chi starà nel suo luogo santo?" e si risponde "Chi ha mani innocenti e cuore puro, chi non pronuncia menzogna" (Sal 23, 3-4). Dato che nel linguaggio biblico si adopera, in poesia soprattutto, il parallelismo, cioè si ripete due volte la stessa cosa in modo parallelo, noi, dal raddoppiamento, siamo aiutati a capire un significato. Le mani innocenti, in qualche modo, spiegano il cuore puro: intenzione e azione; il non dire menzogna spiega il cuore puro: è un cuore non menzognero, non falso. Potrebbero, queste, essere indicazioni preziose. "Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio". Giovanni, nella sua prima lettera, continua dicendo: "Chiunque ha questa speranza in sé, purifica se stesso, come egli è puro" (1 Gv 3, 3). Chi ha fortemente in sé il desiderio di vedere Dio, purifica il proprio cuore e l’occhio del cuore riesce a vedere Dio, ma perché Dio si è fatto vedere. Svuotate il vostro cuore dalle tenebre perché solo così potete permettere a Gesù, vera Luce e vero Amore, di entrare nel vostro cuore per regnare per sempre come vostro "Re" in modo che attraverso voi tutti possano sentire e sperimentare la vera luce e il vero amore che solo Dio può donare. Preghiamo con Maria per tutti quelli che sono lontani dall'amore di Dio e che ancora non conoscono Suo Figlio...preghiamo per i nostri Pastori, intermediari nella riconciliazione con il Padre Celeste affinché abbiano la forza e la volontà di guidarci.
Ave Maria!

Maria Maistrini

Il Santo Rosario del Vaticano...pregate con me!!!







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Esposizione dei misteri

Il Rosario è composto di venti "misteri" (eventi, momenti significativi) della vita di Gesù e di Maria, divisi dopo la Lettera Apostolica Rosarium Virginis Mariae, in quattro Corone.

La prima Corona comprende i misteri gaudiosi (lunedì e sabato), la seconda i luminosi (giovedì), la terza i dolorosi (martedì e venerdì) e la quarta i gloriosi (mercoledì e domenica).

«Questa indicazione non intende tuttavia limitare una conveniente libertà nella meditazione personale e comunitaria, a seconda delle esigenze spirituali e pastorali e soprattutto delle coincidenze liturgiche che possono suggerire opportuni adattamenti» (Rosarium Virginis Mariae, n. 38).

Per aiutare l'itinerario meditativo-contemplativo del Rosario, ad ogni "mistero" sono riportati due testi di riferimento: il primo della Sacra Scrittura, il secondo del Catechismo della Chiesa Cattolica.



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Le omelie di Padre Raniero Cantalamessa