giovedì 28 aprile 2011

Ave Maria!

AVE MARIA!

Maria, aiutaci in questa missione a mettere sempre Dio al centro della nostra vita, fa che ogni giorno rinnoviamo la nostra alleanza personale con Lui mediante la quotidiana consacrazione al Sacro Cuore di Gesù e al tuo SS. Cuore 
Immacolato e dolorante. Amen

Maria Maistrini

giovedì 21 aprile 2011

Novena alla divina Misericordia

Preghiamo per le nostre famiglie, per i nostri bisogni, ma soprattutto per la conversione dei poveri peccatori.


NOVENA ALLA DIVINA MISERICORDIA
CON SANTA FAUSTINA
La novena si comincia il venerdì santo

“Desidero – ha detto Gesù Cristo alla beata Suor Faustina – che durante questi nove giorni tu conduca le anime alla fonte della Mia Misericordia, affinché attingano forza, refrigerio ed ogni grazia, di cui hanno bisogno per le difficoltà della vita e specialmente nell’ora della morte. Oggi giorno condurrai al Mio Cuore un diverso gruppo di anime e le immergerai nel mare della Mia Misericordia. E io tutte queste anime le introdurrò nella casa del Padre Mio. Lo farai in questa vita e nella vita futura. E non rifiuterò nulla a nessun’anima checondurrai alla fonte della Mia Misericordia. Ogni giorno chiederai al Padre Mio le grazie per queste anime per la Mia dolorosa Passione”.
Primo giorno
«Oggi conduciMi tutta l'umanità, e specialmente tutti i peccatori, ed immergili nel ma­re della Mia misericordia. «E con questo Mi consolerai dell’amara tristezza in cui mi getta la perdita delle anime».
Gesù misericordiosissimo, la cui prerogativa è quella d'avere Compassione di noi e di perdonarci, non guardare i nostri peccati, ma la fiducia che abbiamo nella Tua infinita bontà e accoglici nella dimora del Tuo pietosissimo Cuore e non lasciarci uscire di lì per l'eternità. Ti supplichiamo per l'amore che Ti unisce al Padre ed allo Spirito Santo.
O onnipotenza della Divina Misericordia, rifugio per l'uomo peccatore, Tu che sei la misericordia e un mare di compassione, aiuta chi T’invoca in umiltà.
Eterno Padre, guarda con occhio di miseri­cordia specialmente i poveri peccatori e tut­ta l'umanità, che è racchiusa nel pietosissimo Cuore di Gesù, e per la Sua doloro­sa Passione mostraci la Tua misericordia, af­finché per tutti i secoli possiamo esaltare l'onnipotenza della Tua misericordia. Amen. (Si reciti la Coroncina alla Divina Misericordia) In fondo al libretto.

Secondo giorno
«Oggi conduciMi le anime dei sacerdoti e le anime dei religiosi, ed immergile nella Mia insondabile misericordia. «Essi Mi hanno dato la forza di superare l’amara passione. Per mezzo loro come per mezzo di canali, la Mia misericordia scende sull'umanità».
Misericordiosissimo Gesù, da cui proviene ogni bene, aumenta in noi la grazia, affinché Compiamo opere di misericordia, in modo che quanti ci osservano lodino il Padre del­la misericordia che è nei cieli. La fonte dell'amore di Dio alberga nei cuori limpidi, purificati nel mare della misericordia, luminosi come le stelle, chiari come l'aurora.
Eterno Padre, guarda con gli occhi della Tua misericordia la schiera eletta per la Tua vigna, le anime dei sacerdoti e le anime dei religio­si e dona loro la potenza della Tua benedizione, e per i sentimenti del Cuore del Figlio Tuo, il Cuore in cui essi sono racchiusi, concedi loro la potenza della Tua luce, affinché possa­no guidare gli altri sulla via della salvezza, in modo da poter cantare assieme per tutta l'eternità le lodi della Tua misericordia infinita. Amen.
(Coroncina alla Divina Misericordia)

Terzo giorno
«Oggi conduciMi tutte le anime devote e fedeli, ed immergile nel mare della Mia misericordia. «Queste anime Mi hanno confortato lun­go la strada del Calvario, sono state una goc­cia di conforto in un mare di amarezza».
O Gesù misericordiosissimo, che elargisci a tutti in grande abbondanza le Tue grazie dal tesoro della Tua misericordia, accoglici nella dimora del Tuo pietosissimo Cuore e non farci uscire da esso per tutta l'eternità. Te ne supplichiamo per l'ineffabile amore, di cui il Tuo Cuore arde per il Padre Celeste.
Sono imperscrutabili le meraviglie della Tua misericordia, non riesce a scandagliarle né il peccatore né il giusto. A tutti rivolgi sguardi di compassione, e attira tutti al Tuo amore.
Eterno Padre, guarda con occhi di miseri­cordia alle anime fedeli, come all'eredità del Figlio Tuo e, per la Sua dolorosa Pas­sione concedi loro la Tua benedizione e ac­compagnale con la Tua protezione inces­sante, affinché non perdano l'amore ed il tesoro della santa fede, ma con tutta la schie­ra degli angeli e dei santi glorifichino la Tua illimitata misericordia nei secoli dei secoli. Amen.(Coroncina della Divina Misericordia)

Quarto giorno
«Oggi conduciMi i pagani e coloro che non Mi conoscono ancora. «Anche a loro ho pensato nella Mia amara Passione, ed il loro futuro zelo ha consolato il Mio cuore. Immergili nel mare della Mia misericordia».
O misericordiosissimo Gesù, che sei la luce del mondo intero, accogli nella dimora del Tuo pietosissimo Cuore le anime dei pagani che non Ti conoscono ancora. I raggi della Tua grazia li illuminino, affinché anche loro assieme a noi glorifichino i prodi­gi della Tua misericordia, e non lasciarli usci­re dalla dimora del Tuo pietosissimo Cuore.
La luce del Tuo amore illumini le tenebre delle anime; fa' che queste anime Ti conoscano e glorifichino con noi la Tua misericordia.
Eterno Padre, guarda con occhi di misericor­dia alle anime dei pagani e di coloro che non Ti conoscono ancora, e che sono racchiuse nel pietosissimo Cuore di Gesù. Attirale alla luce del Vangelo. Queste anime non sanno quale grande felicità è quella di amarTi. Fa' che anche loro glorifichino la generosità del­la Tua misericordia per i secoli dei secoli. Amen.
( Coroncina alla Divina Misericordia)

Quinto giorno
«Oggi conduciMi le anime degli eretici e degli scismatici e immergile nel mare della Mia misericordia. «Nella Mia amara Passione Mi hanno lacerato le carni ed il cuore, cioè la Mia Chiesa. Quando ritorneranno all'unità della Chiesa, si rimargineranno le Mie ferite ed in questo modo allevieranno la Mia Passione».
Misericordiosissimo Gesù, che sei la bontà stessa, Tu non rifiuti la luce a coloro che Te la chiedono; accogli nella dimora del Tuo pietosissimo Cuore le anime degli eretici e le anime degli scismatici. Attira con la Tua luce all'unità della Chiesa e non lasciarli partire dalla dimora del Tuo pietosissimo Cuore, ma fa' che anch'essi glorifichino la generosità della Tua miseri­cordia.
Anche per coloro che stracciano la Veste della Tua unità sgorga dal Tuo Cuore una fonte di pietà. L'onnipotenza della Tua misericordia, o Dio, può ritrarre dall'errore anche queste anime.
Eterno Padre, guarda con gli occhi della Tua misericordia alle anime degli eretici e degli scismatici, che hanno dissipato i Tuoi beni ed hanno abusato delle Tue grazie, perdu­rando ostinatamente nei loro errori. Non badare ai loro errori, ma all'amore del Figlio Tuo ed alla Sua amara Passione che ha preso su di Sé per loro, poiché an­che loro sono racchiusi nel pietosissimo Cuore di Gesù. Fa' che anche essi lodino la Tua grande mi­sericordia per i secoli dei secoli. Amen.
(Coroncina alla Divina Misericordia)

Sesto giorno
«Oggi conduciMi le anime miti e umili e le anime dei bambini e immergile nella Mia misericordia. «Queste anime sono le più simili al Mio cuore. Esse Mi hanno sostenuto nell’amaro travaglio dell'agonia. «Li ho visti come gli angeli della terra che avrebbero vigilato presso i Miei altari. «Su di loro riverso le Mie grazie a pieni torrenti. Solo un’anima umile è capace di ac­cogliere la Mia grazia; alle anime umili conce­do la Mia piena fiducia».
Misericordiosissimo Gesù, che hai detto: «Imparate da Me che sono mite ed umile di cuore», accogli nella dimora del Tuo pieto­sissimo Cuore le anime miti e umili e le ani­me dei bambini. Queste anime attirano l'ammirazione di tut­to il Paradiso e trovano lo speciale compia­cimento del Padre Celeste; formano un maz­zo di fiori davanti al trono di Dio, del cui profumo si delizia Dio stesso. Queste anime hanno stabile dimora nel pie­tosissimo Cuore di Gesù e cantano inces­santemente l'inno dell'amore e della mise­ricordia per l'eternità.
In verità l'anima umile e mite già qui sulla terra respira il Paradiso, e del profumo del suo umile cuore si delizia il Creatore stesso.
Eterno Padre, guarda con occhi di miseri­cordia alle anime miti e umili ed alle anime dei bambini, che sono racchiuse nella di­mora del pietosissimo Cuore di Gesù. Queste anime sono le più simili al Figlio Tuo; il loro profumo s'innalza dalla terra e raggiunge il Tuo trono. Padre di misericordia e d'ogni bontà, Ti supplico per l'amore ed il compiacimento che hai per queste anime, benedici il mondo inte­ro, in modo che tutte le anime cantino as­sieme le lodi della Tua misericordia per tutta l'eternità. Amen. (Coroncina alla Divina Misericordia)

Settimo giorno
«Oggi conduciMi le anime che venerano in modo particolare ed esaltano la Mia mise­ricordia, ed immergile nella Mia misericordia. «Queste anime hanno sofferto maggior­mente per la Mia Passione e sono penetrate più profondamente nel Mio spirito. Esse sono un riflesso vivente del Mio cuore pietoso. «Queste anime risplenderanno con una particolare luminosità nella vita futura. Nes­suna finirà nel fuoco dell'Inferno; Io difenderò in modo particolare ciascuna di loro nell’ora della morte».
Misericordiosissimo Gesù, il cui Cuore è l'amore stesso, accogli nella dimora del Tuo pietosissimo Cuore le anime che in modo particolare venerano ed esaltano la gran­dezza della Tua misericordia. Queste anime sono forti della potenza di Dio stesso, in mezzo ad ogni genere di tribolazioni e contrarietà, avanzano fiduciose nella Tua misericordia. Queste anime sono unite a Gesù e reggono sulle loro spalle l'umanità intera. Esse non saranno giudicate severamente, ma la Tua misericordia le avvolgerà nell'o­ra della morte. L'anima che esalta la bontà del Suo Signore, Viene da Lui particolarmente amata, è sempre accanto alla sorgente viva, ed attinge la grazia dalla Divina Misericordia.
Eterno Padre, guarda con occhi di miseri­cordia alle anime che esaltano e venerano il Tuo più grande attributo, cioè la Tua inson­dabile misericordia, e che sono racchiuse nel misericordiosissimo Cuore di Gesù. Queste anime sono un Vangelo vivente, le loro mani sono colme di opere di misericor­dia e la loro anima è piena di gioia e canta all'Altissimo l'inno della misericordia. Ti supplico, o Dio, mostra loro la Tua mise­ricordia secondo la speranza e la fiducia che hanno posto in Te; si adempia in essi la promessa di Gesù che ha detto loro: «Le a­nime che onoreranno la mia insondabile mi­sericordia, io stesso le difenderà come mia gloria durante la vita, ma specialmente nell'ora della morte». Amen.
(Coroncina alla Divina Misericordia)

Ottavo giorno
«Oggi conduciMi le anime che sono nel carcere del Purgatorio ed immergile nell'abis­so della Mia misericordia. I torrenti del Mio sangue attenuino la loro arsura. «Tutte queste anime sono molto amate da Me; ora stanno dando soddisfazione alla Mia giustizia; è in tuo potere recar loro sollievo. Prendi dal tesoro della Mia Chiesa tutte le indul­genze ed offrile per loro... Oh, se conoscessi i lo­ro tormenti, offriresti continuamente per loro l'elemosina dello spirito e pagheresti i debiti che essi hanno nei confronti della Mia giustizia!».
Misericordiosissimo Gesù, che hai detto che vuoi misericordia, ecco io conduco alla dimora del Tuo pietosissimo Cuore le ani­me del Purgatorio, anime che a Te sono molto care e che, tuttavia, debbono soddi­sfare la Tua giustizia. I torrenti del Sangue e dell'Acqua che sono scaturiti dal Tuo Cuore spengano il fuoco del Purgatorio, in modo che anche là venga glorificata la potenza della Tua misericordia.
Dall'arsura tremenda del fuoco del Purgatorio s'innalza un lamento alla Tua misericordia, e le anime ricevono conforto, sollievo e refrigerio nel torrente formato dal Sangue e dall'Acqua.
Eterno Padre, guarda con occhi di miseri­cordia alle anime che soffrono nel Purgato­rio, e che sono racchiuse nel pietosissimo Cuore di Gesù. Ti supplico per la dolorosa Passione del Fi­glio Tuo Gesù e per tutta l'amarezza da cui fu inondata la Sua santissima anima, mo­stra la Tua misericordia alle anime che so­no sotto lo sguardo della Tua giustizia, non guardare a loro se non attraverso le Piaghe del Tuo amatissimo Figlio Gesù, poiché noi crediamo che la Tua bontà e la Tua miseri­cordia sono senza limiti. Amen.
(Coroncina alla Divina Misericordia)

Nono giorno
«Oggi conduciMi le anime tiepide ed immergile nell'abisso della Mia misericordia. Queste anime feriscono il Mio cuore nel modo più doloroso. «La Mia anima nell'Orto degli Ulivi ha provato la più grande ripugnanza per un'ani­ma tiepida. Sono state loro la causa per cui ho detto: - Padre, allontana da me questo calice, se questa è la Tua volontà. Per loro, ricorrere al­la Mia misericordia costituisce l'ultima tavola di salvezza».
Misericordiosissimo Gesù, che sei la pietà stessa, introduco nella dimora del Tuo Cuore pietosissimo le anime tiepide. Possano riscaldarsi nel Tuo puro amore que­ste anime di ghiaccio, che assomigliano a cadaveri e suscitano in te tanta ripugnanza. O Gesù pietosissimo, usa l'onnipotenza della Tua misericordia, attirale nell'ardore stesso del Tuo amore e concedi loro l'amore santo, dato che puoi tutto.
Il fuoco e il ghiaccio non possono stare uniti, poi­ché, o si spegne il fuoco o si scioglie il ghiaccio, ma la Tua misericordia, o Dio, può soccorrere mi­serie anche maggiori.
Eterno Padre, guarda con occhi di miseri­cordia alle anime tiepide, che sono racchiu­se nel pietosissimo Cuore di Gesù. Padre della misericordia, Ti supplico per l'amarezza della Passione del Tuo Figlio e per la Sua agonia di tre ore sulla croce, per­metti che anche loro lodino l'abisso della Tua misericordia... Amen. (Coroncina alla Divina Misericordia).

CORONCINA ALLA DIVINA MISERICORDIA
Si usi la corona del Rosario. In principio:
Padre Nostro, Ave o Maria, Credo.
Sui grani maggiori del Rosario: “Eterno Padre, io Ti offro il Corpo e il Sangue, l’Anima e la Divinità del Tuo dilettissimo Figlio e Nostro Signore Gesù Cristo in espiazione dei nostri peccati, di quelli del mondo intero e di quelli delle anime del Purgatorio”. Sui grani dell’Ave Maria per dieci volte: “Per la sua dolorosa passione abbi misericordia di noi, del mondo intero e delle anime del Purgatorio”Alla fine ripetere per tre volte: “Dio Santo, Dio Forte, Dio Immortale: abbi pietà di noi, del mondo intero e delle anime del Purgatorio”

martedì 19 aprile 2011

Mamma, aiutami ad aprirmi alla donazione e all'amore




Mamma, voglio chiedere perdono a Gesù x i miei peccati per tutte le volte che sono stata debole e non ho risposto al suo invito, all'ascolto della sua Parola e alla preghiera! Sono consapevole di essere povera d'amore e con quanta impazienza mi metto al suo servizio! Dovrei pregare di più, offrire più digiuni e sacrifici, specialmente per i poveri peccatori ed in particolare per quelle persone che non ce la fanno a portare la croce. Mamma, aiutami a vincere la mia aridità spirituale, riprendimi per mano e fa che ripercorra di nuovo con tuo Figlio le vie dell'amore e della donazione. Amen


Maria Maistrini

sabato 16 aprile 2011

Vieni, signore Gesù! Hosanna!


Vieni, signore Gesù! Hosanna!

Andando incontro alla morte, Gesù inizia il suo ritorno nella gloria del Padre.

Amatissimi, la Settimana, che inizia con la Domenica delle Palme, è il centro focale di tutto l'anno liturgico. In questa settimana, più di ogni altro tempo, l'anima cristiana attinge alla sorgente stessa della salvezza e raccoglie in abbondanza i frutti della redenzione.
Durante la Quaresima, la liturgia ci ha preparati a questi santi giorni. Ora dovremmo essere in grado di cogliere la realtà racchiusa nei segni e nei simboli, disponendoci a vivere con ardore il mistero pasquale di conversione e di ritorno a
Dio con tutto il nostro cuore.
Facciamo il punto della settimana santa: da lunedì al giovedì, ci incontriamo con Cristo nel mistero della salvezza, nei suoi aspetti più tristi: il peccato e le sue conseguenze, il tradimento degli uomini e l'infinita condiscendenza di Dio.
Questi sono i giorni dell'amarezza per il nostro Salvatore, perché si trova dinanzi all'incomprensione umana, ma devono essere anche per noi giorni tristi perché abbiamo cooperato a questa amarezza. Siano anche i giorni del pentimento, della confessione, della espiazione, della risurrezione.

S. Agostino ci esorta: "Bisogna che le membra di Cristo (che siamo noi, cristiani) sostengano con lui la loro parte di dolore,
 per godere con lui la loro parte di gloria".

Ave Maria!
Maria Maistrini

Celebrando il Signore lodiamo Maria

Celebrando il Signore lodiamo Maria

  

Con Nostra Signora verso la Pasqua
II tinerario lliturgico quaresimale messaggi delle apparizioni mariane. Tre preciisii iimpegni.
Si è fatto notare che nei santuari mariani non c'è bisogno di ricorrere a particolari strategie pastorali – ciò che invece devono inventarsi le parrocchie – per indurre i fedeli alla frequenza dei sacramenti, poiché nei santuari essi «sono ricevuti molto spontaneamente». «I santuari (sono) isole felici per la Confessione... In questi luoghi sono tantissimi quelli che si accostano al Sacramento della penitenza. Ed è anche la dimostrazione della bontà di una sana devozione popolare, che a volte però viene guardata con troppo sospetto» (G.F. Girotti). Di fronte a questo sospetto, ingiustificato oltreché infondato, ci chiediamo: esiste continuità, complementarità, o contrapposizione, inconciliabilità tra la liturgia, culto ufficiale della Chiesa e il culto popolare proposto dalle apparizioni mariane? A. Van Gennep negli anni '40 del '900 sosteneva: «Il culto popolare e il culto ufficiale si muovono su due piani differenti ». Ma P. Toschi rispondeva: «Nella maggioranza dei casi si constata che si tratta piuttosto di elementi integrativi e complementari attraverso i quali le classi umili manifestano la loro partecipazione con i sentimenti e con la fede ai riti della Chiesa» (cf Culto popolare, in Enciclopedia cattolica 4, 1049-50). Abitualmente chi frequenta le liturgie nei santuari si reca pure nella propria parrocchia per parteciparne alla vita liturgica. Vediamo questa complementarità in rapporto alla Quaresima e alle esortazioni materne della Vergine in alcune apparizioni..
Il Santuario (1571) di Caravaggio (Bergamo).
Il Santuario (1571) di Caravaggio (Bergamo).
1. Quaresima, tempo di penitenza e di conversione. Almeno dal III sec., il tempo quaresimale è sempre stato considerato un "momento forte" tra i cicli dell'anno liturgico, perché «tempo privilegiato per la penitenza in preparazione alla Pasqua». Per il Vaticano II i 40 giorni quaresimali rivestono una duplice caratteristica: 1) memoria del Battesimo per i fedeli e preparazione dei catecumeni all'iniziazione cristiana (Sacrosanctum Concilium = SC 109); 2) tempo di conversione: «La penitenza non sia soltanto interna e individuale, ma anche esterna e sociale» (SC 110). La liturgia il Mercoledì delle ceneri annuncia: «Ecco ora il momento favorevole, ecco ora il giorno della salvezza» (2Cor 6,2: II Lettura). Tempo di penitenza e di conversione, la Quaresima va santificata con la preghiera più frequente, opere di carità e di penitenza (mortificazione e digiuno), per sfociare nella Confessione sacramentale, «seconda tavola di salvezza dopo il naufragio» del peccato (cf san Tommaso d'Aquino, S. Th. III, q. 84, a. 6 e Prefazio della penitenza). A Lourdes il messaggio, decisamente penitenziale, è riassunto nella triade: preghiera, penitenza e carità. Il 25 febbraio 1858 la Vergine ripete tre volte: «Penitenza! Penitenza! Penitenza!». A Fatima, che riecheggia il messaggio di Lourdes, la bianca Signora, «venuta per esortare i fedeli a cambiare vita», raccomanda ai tre pastorelli con insistenza di pregare per i peccatori, la recita del rosario e la penitenza riparatrice. A Medjugorje i messaggi invitano a pregare quotidianamente per la pace, la conversione dei fedeli e per i peccatori e a tutti chiedono preghiera costante, il rosario e vita sacramentale (Confessione mensile, Messa e Comunione quotidiana).
T. Sarrocchi, La Carità (1868), Piazza del Campo, Siena. Foto BONOTTO.
T. Sarrocchi, La Carità (1868), Piazza del Campo, Siena. Foto BONOTTO.
2. Le opere della penitenza quaresimale. Nel Vangelo del Mercoledì delle ceneri Gesù indica tre precisi impegni: elemosina, preghiera e digiuno (Mt 6,1-18). La Colletta della III Domenica di Quaresima prega: «O Dio misericordioso... tu ci hai proposto a rimedio del peccato il digiuno, la preghiera e le opere di carità fraterna». Digiuno. Tradizionalmente il mercoledì e il venerdì sono giorni penitenziali. La Didaché (Dottrina dei dodici Apostoli, fine del I sec.-inizio del II sec.), prescrive: «I vostri digiuni non siano come quelli degli ipocriti: essi li fanno al lunedì e al giovedì...; voi invece digiunate il mercoledì e il venerdì» (8,1). Questa tradizione, mai smentita dalla Chiesa nel corso dei secoli, è ribadita dalla Vergine nelle apparizioni. A Caravaggio il 26 maggio 1432 ella chiede alla giovane Giannetta Varoli: «Voglio che tu dica a tutti e a ciascuno che digiunino a pane e acqua ogni venerdì in onore di mio Figlio e che, dopo il Vespro, per devozione a me, festeggino ogni sabato». In Egitto il rito copto, fin dai secc. VI-VII, nel mese Kiahk (10 dicembre- 8 gennaio), fa memoria della Vergine nella liturgia quotidiana; almeno dal sec. XI ha aggiunto il digiuno, per ricordare e onorare il digiuno della Vergine in prossimità della nascita di Gesù. A Medjugorje la Vergine chiede il digiuno alimentare: pane e acqua al mercoledì e venerdì, ma anche il digiuno inteso come astinenza da tabacco, tv, divertimenti sfrenati e illeciti.AFatima il digiuno, associato alla mortificazione, è di riparazione per i peccatori e di preservazione dalle pene dell'inferno. Il 13 luglio 1917 la Vergine esorta: «Sacrificatevi per i peccatori e dite molte volte: "Gesù, per amor vostro"». E aggiunge: «Avete visto l'inferno, dove cadono le anime dei poveri peccatori. Per salvarle, Dio vuole stabilire nel mondo la devozione al mio Cuore immacolato». Dopo il 19 agosto 1917 i tre veggenti decidono: «Non più giochi, ma preghiera e digiuno». Preghiera. La Vergine a Lourdes raccomanda: «Pregherai Dio per i peccatori ». A Montichiari (Brescia) nel 1946 ella appare vestita di viola e piange. Subito rivolge alla veggente Pierina Gilli una sollecitazione: «Preghiera, sacrificio e penitenza». Ad Eisenberg (Austria) nel 1965 la Vergine predice ad Alosia che cadrà la cortina di ferro (comunismo ateo) con la forza della preghiera e del sacrificio. Opere buone. La Chiesa nel periodo quaresimale chiede che la riconciliazione con il Signore si manifesti in una rinnovata comunione con i fratelli e si traduca in opere di misericordia e nel servizio del prossimo. Opere che, oltre a coprire una moltitudine di peccati, aiutano a vincere i vizi e a liberarsi dal peccato. Nell'apparizione di Garabandal (Spagna) il 13 novembre 1965 a Conchita, che chiede di poterla seguire, la Vergine rivolge queste significative parole: «Prima devi riempirti le mani di opere buone, compiute per i tuoi fratelli e sorelle e per l'amore di Dio. Adesso sono vuote». A Medjugorje l'invito a vivere da figli di Maria si traduce nell'operare per la pace, la riconciliazione, la conversione e la preghiera comunitaria.
G. della Robbia, Le sette opere di misericordia. Visitare gli infermi (1525 ca.), Ospedale del Ceppo, Pistoia. Foto BONOTTO.
G. della Robbia, Le sette opere di misericordia. Visitare gli infermi (1525 ca.), Ospedale del Ceppo, Pistoia. Foto BONOTTO.
3. La quarta via della vita spirituale. In Maria, immagine dell'umanità riconciliata e colei che illumina ai credenti il cammino di conversione e di docilità agli impegni battesimali, in Quaresima rifulgono le tre vie classiche della vita spirituale: 1) via purgativa, 2) via illuminativa, 3) via unitiva o deificante. Ma nella Madre, che sta presso la croce del Figlio per offrire la vittima da lei generata (MC 20; cf LG 58), riscontriamo una quarta via: quella vittimale-olocaustica. Da qui viene il quarto voto di alcuni istituti mariani di vita consacrata: appartenere totalmente a lei, quale sua proprietà, senza alcuna riserva, per meglio servire il Signore e il suo Regno. Si spiega anche il voto di ostia, tipico del 1600-1700 francese: oblazione totale alla Santissima Trinità, dopo il voto di servizio alla Vergine, a Gesù e alle anime. La Vergine corredentrice in Quaresima insegna ai suoi figli a "corredimere": redimere con lei l'umanità per la risurrezione piena di Cristo nella prossima Pasqua. Paolo VI nel 1967 si augurava: «Possa il Cuore immacolato di Maria» indurre «alla frequenza dei santi Sacramenti! » (Signum magnum, 25). Lourdes è la capitale delle Confessioni e la cittadella dell'Eucaristia, Medjugorje il confessionale del mondo, Pompei il santuario delle Confessioni e della laus perennis del rosario. Il miracolo della conversione ad opera dei sacramenti proposto dall'itinerario quaresimale e il miracolo ad opera dei messaggi mariani nelle apparizioni producono gli stessi effetti, raggiungono i medesimi obiettivi. I tempi e le modalità per raggiungerli sembrano diversi, ma in realtà sono complementari tra loro.
(di SERGIO GASPARI, smm)

Il Santo Rosario del Vaticano...pregate con me!!!







http://farm2.static.flickr.com/1159/558258166_17430cdb60.jpg





Esposizione dei misteri

Il Rosario è composto di venti "misteri" (eventi, momenti significativi) della vita di Gesù e di Maria, divisi dopo la Lettera Apostolica Rosarium Virginis Mariae, in quattro Corone.

La prima Corona comprende i misteri gaudiosi (lunedì e sabato), la seconda i luminosi (giovedì), la terza i dolorosi (martedì e venerdì) e la quarta i gloriosi (mercoledì e domenica).

«Questa indicazione non intende tuttavia limitare una conveniente libertà nella meditazione personale e comunitaria, a seconda delle esigenze spirituali e pastorali e soprattutto delle coincidenze liturgiche che possono suggerire opportuni adattamenti» (Rosarium Virginis Mariae, n. 38).

Per aiutare l'itinerario meditativo-contemplativo del Rosario, ad ogni "mistero" sono riportati due testi di riferimento: il primo della Sacra Scrittura, il secondo del Catechismo della Chiesa Cattolica.



Archivio blog

Le omelie di Padre Raniero Cantalamessa